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Curiosità sul Boston Terrier: storia, segreti, pro e contro

Da dove ha origine il suo nome, la sua storia, le sue caratteristiche e tutto quello che ancora non sappiamo di lui: tutte le curiosità più importanti sul Boston Terrier.

Curiosità sul Boston Terrier
(Foto Unsplash)

Chi ne ha uno in casa può confermarlo: i Boston Terrier sono davvero cani molto sensibili ed affettuosi. Nonostante l’aspetto da duri, in realtà sono esemplari amorevoli, che amano stare in compagnia del proprio padrone e compiacerlo. Ma cosa si sa sulle loro origini? Perché hanno quel nome e come sono arrivati ad essere uno dei cani preferiti da grandi e piccoli umani? Tutte le curiosità sul Boston Terrier e i segreti di questa razza nell’articolo che segue.

Curiosità sul Boston Terrier: le origini e la storia

Forse il suo nome può darci un prezioso indizio: pare sia stato allevato negli USA nel XIX secolo, nella città di Boston, allora appartenente all’impero britannico. In effetti le sue origini paiono del tutto inglesi: è probabile che l’incrocio sia avvenuto tra la razza British Terrier e quella degli English Bulldogs.

Malattie più comuni del Boston Terrier
(Foto Pinterest)

Pare che il primo a selezionare la razza sia stato Robert C. Cooper, proprietario di un cane con una striscia bianca sul muso, probabilmente nato da un Bulldog inglese, che fece poi accoppiare con un White British Terrier.

Sebbene inizialmente concepito come cane da combattimento, per fortuna i successivi allevatori lo resero adatto alla vita in casa. Anche il nome cambiò da ‘American Bull Terrier’ a ‘Boston Terrier’ appunto, su suggerimento dello scrittore James Watson e in omaggio alla omonima città.

Un Boston Terrier in casa: cosa c’è da aspettarsi

Di certo chi ne ha adottato uno, può confermare che si tratti di un ottimo cane da compagnia (non a caso rientra nel gruppo 9 dello standard gruppi della FCI): si adatta ai piccoli ambienti, ama stare con grandi e bambini, proprio per la sua indole da giocherellone. Non disdegnerà una passeggiata all’esterno per sgranchirsi le zampe ma i grandi spazi aperti, forse proprio a causa delle sue piccole dimensioni, lo mettono a disagio.

boston terrier
(Foto AdobeStock)

Sensibile ed intelligente, il Boston Terrier saprà stare in compagnia, non è diffidente con gli estranei ma sa fare da guardia e può abituarsi alla solitudine nel corso della giornata (se avviene gradualmente e fin da cucciolo).

Ama stare dov’è il suo padrone, ma è bene assecondare la sua costante esigenza di attività fisica, che non solo lo mantiene in forma ma gli fa anche sfogare l’energia accumulata (infatti è particolarmente adatto all’Agility).

Può convivere con piccoli umani, gatti e altri animali (in particolare ci sono razze di cani compatibili con Boston Terrier). Facile da addestrare perché molto obbediente e perché ama compiacere il suo umano preferito. Se proprio gli vogliamo trovare un difetto, tende ad essere un po’ appiccicoso e si distacca difficilmente dal suo padrone, soprattutto dopo un’intera giornata di assenza.

Curiosità sul Boston Terrier: guardiamolo meglio

Le femmine e i maschi della razza sono praticamente di uguali dimensioni: non superano solitamente i 40 cm di altezza e gli 11 kg di peso: quindi si tratta di un cane apparentemente ‘gestibile’ in appartamento.

Boston Terrier
(Foto Unsplash)

Ciò che lo rende particolare è sicuramente il colore del pelo (che varia dal marrone al nero) e soprattutto la striscia bianca sul muso che passa tra gli occhi e prosegue lungo il collo e l’alto ventre.

Sebbene corto e raso la cura del pelo del Boston Terrier è molto importante: un manto così delicato non gli consente di vivere all’aperto, in giardino; bisogna stare attenti alla sua tendenza a sviluppare alcune patologie, tema già affrontato in: Malattie più comuni del Boston Terrier.

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Pro e contro del ‘cane con lo smoking’

Oltre agli innumerevoli lati positivi dell’averne uno in casa, sappiate che il Boston terrier è anche un cane mediamente longevo (la sua vita si aggira intorno ai 14 anni i media). Deve stare in casa e ama stare in compagnia; molto dolce e sensibile: non a caso si è guadagnato il titolo di ‘cane gentiluomo’ perché i colori del suo manto sembrano fargli indossare uno smoking.

Curiosità sul Boston Terrier
(Foto Unsplasj)

Tra i contro, oltre al suo quasi morboso attaccamento al padrone, vi è anche la difficoltà di reperirne uno. Sebbene ormai non vi siano praticamente più limiti all’importazione di questo esemplare dall’estero, pare che bisogna ‘prenotarlo’ con largo anticipo.

Sebbene i prezzi possano cambiare da caso a caso e non è possibile dare dei dati oggettivi e unici, molti che lo hanno acquistato hanno riferito di un prezzo poco al di sotto dei 2000 euro. Il suo mantenimento, tra alimentazione del Boston terrier e visite periodiche dal veterinario, dovrebbe essere molto contenuto e aggirarsi intorno ai 20 euro mensili.

Francesca Ciardiello