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Riscaldare il gatto: in che modo? Quali le migliori fonti di calore?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:00
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Riscaldare il gatto con l’approssimarsi dell’inverno, quali sono le fonti di calore che più vanno bene per tenere al caldo il nostro gatto?

gatto e termosifone
Come riscaldare il gatto? Le migliori fonti di calore.(Foto AdobeStock)

Il freddo ormai è alle porte e tutti corriamo al riparo sotto i nostri piumoni, tiriamo fuori le giacche più pesanti e puntualmente ci poniamo la domanda, se anche i nostri animali patiscono il freddo e l’umidità. Nel caso del gatto, la risposta è: Si! I gatti soffrono il freddo specialmente quelli che sono abituati a vivere per lo più in casa e poco all’esterno.

Inoltre a differenza dei cani, i gatti non sono dotati nemmeno di un doppio strato di pelo che li possa protegge dal freddo. Ecco perché in questo articolo vi daremo alcuni suggerimenti su come riscaldare il gatto durante questo lungo inverno che si sta approssimando.

Riscaldare il gatto

gatto sul termosifone
Il gatto ama stare al caldo e adora i termosifoni.(Foto AdobeStock)

Il gatto è un animale che noi tutti siamo abituati a vedere sempre al quanto attivo, la sua curiosità e il suo istinto da predatore, lo porta ad essere in continuo movimento. Sono infatti rari i momenti in cui lo vediamo nel suo angolino a riposare, ma ciò che invece è certo, è che durante l’inverno lo vedremo sicuramente nei pressi di quelle che sono le nostre fonti di calore.

Oggi giorno in una casa è possibile trovare diverse modalità di riscaldamento con cui affrontare l’inverno, ma quali sono le migliori opzioni che possono essere valide ed idonee sia a noi che al nostro animale domestico? In che modo possiamo riscaldare il gatto? Nei prossimi paragrafi vedremo quali le migliori fonti di calore adeguate a proteggere il gatto dal freddo e quali i consigli per poter affrontare la stagione invernale.

Le migliori fonti di calore per riscaldare il gatto

gatto al sole
La miglior fonte di calore è sempre il sole.(Foto AdobeStock)

Le fonti di calore per riscaldare il gatto sono molteplici, anche perché sono le stesse che utilizziamo anche per riscaldare la nostra casa e i nostri cari. Ognuno ha scelto il proprio modo di riscaldarsi in base alle proprie necessità e quindi si passa da un metodo tradizionale ossia quello dei termosifoni, fino a metodi più moderni quali i condizionatori e qualcuno adopera ancora le stufe.

Il gatto adora ogni tipo di fonte che possa distribuire calore, non ha preferenze, per lui basta sentirlo addosso, dopodiché poco gli interessa che sia un camino o un calorifero. In poche parole le migliori fonti di calore di cui il gatto può beneficiare, possono essere tranquillamente le stesse nostre.

Occorrerà solo fare attenzione nel caso del camino, che non ci siano scoppietti di legna che possa ustionare l’animale e che quindi non si avvicini troppo; nel caso dei termosifoni e dei condizionatori occorrerà fare attenzione al ricambio d’aria e che non siano troppo elevate le temperature, tanto da poter ustionare il corpo dell’animale.

Insomma l’unica accortezza è fare attenzione a non esagerare con il caldo, perché se troppo può fargli male alla salute. Un’alternativa è avere una bella coperta calda su cui sdraiarsi e far in modo di lasciar penetrare i raggi solari in casa, in maniera tale che il gatto possa stendersi al sole scaldandosi ed evitare che rimanga tutto il giorno sul termosifone o troppo vicino al camino.

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Consigli per tenerlo al caldo

Oggi giorno nelle nostre case sono diverse le soluzioni per tenere caldo un appartamento ma molto spesso questo non basta a proteggere un animale come il gatto abituato a vivere una vita anche al di fuori delle quattro mura. Non è sempre semplice però trattenerlo in casa.

Ragion per cui molto spesso è fondamentale provvedere a misure diverse che possano proteggere il gatto che ha la possibilità di uscire da casa. In particolar modo facciamo riferimento a particolare razze ossia quelle prive di pelo, che non hanno quindi modo di coprirsi dal freddo.

Il gatto nudo per esempio, non necessita di essere vestito, però è molto sensibile agli sbalzi di temperatura e agli spifferi d’aria, per cui c’è chi preferisce vestirlo con cappottini e tutine. In alternativa per chi è contrario all’utilizzo dei vestiti per animali, di seguito ci permettiamo di consigliare alcuni accorgimenti da poter attuare durante la stagione autunnale e invernale, ad esempio:

  • tenerlo in casa: il gatto in inverno perde un po’ della sua vitalità tende ad essere leggermente più pigro, si rannicchia su sé stesso vicino a qualche fonte di calore o al sole, con ciò ci evita di preoccuparci che possa uscire all’esterno e prendere freddo. Ma se tutto ciò non dovesse verificarsi dobbiamo fare in modo di trattenere il gatto all’interno della casa, poiché uscendo potrebbe addirittura ustionarsi per il freddo o in ogni caso ammalarsi. Molto utile potrebbe risultare una buona attività fisica per l’attivazione del metabolismo che aiuta ad aumentare la circolazione del sangue. Questo lo manterrà in buona salute e lo aiuterà a soffrire meno lo sbalzo di temperatura tra interno e l’esterno quando e se proprio vorrà uscire per le sue passeggiate;
  • dedicargli spazi caldi e riparati: il gatto in casa ha bisogno di avere i suoi spazi dove poter riposare o comunque isolarsi quando ne sente il bisogno. Come ben sappiamo il gatto è un animale un po’ particolare, gli piace condurre il gioco e avvicinarsi a noi per coccole e passatempo solo quando gli va. Fino ad allora il gatto ama avere un posto tutto suo dove restare al caldo e riparato dagli spifferi.
  • cibo: nel periodo invernale è preferibile provvedere a dei pasti un po’ più caldi che possano tenere calda la pancia di fuffy, un po’ come tutti noi che con l’inverno diamo inizio alla stagione del brodo. Magari anche pasti un po’ più abbondanti senza però esagerare con i grassi, altrimenti si rischia di creare problemi di obesità del gatto;
  • acqua: una cosa a cui spesso non si fa molto caso, è la ciotola esterna dell’acqua. Molti hanno l’abitudine di avere una ciotola per il gatto anche esterna alla casa, in modo tale che quando l’animale è in giardino possa poter abbeverarsi in tranquillità, ma occorre fare attenzione che il freddo non geli l’acqua e possa provocare danni al gatto;
  • non lasciarlo in auto: come per il caldo, lo stesso concetto vale per il freddo, ossia mai lasciare il gatto o il cane per molto tempo in auto. Le temperature invernali in alcune zone possono essere veramente rigide da mandare il gatto in ipotermia, ovvero quando la temperatura corporea scende al di sotto dei 37°. In questo caso vi consigliamo di portarlo subito dal veterinario.

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Raffaella Lauretta