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Alimenti monoproteici per il gatto: cosa sono e a cosa servono

Si sente parlare spesso di alimenti monoproteici per il gatto: ma cosa sono nello specifico? Quando e perché vanno utilizzati? Scopriamolo.

alimenti monoproteici gatto
(Foto Pinterest)

Micio è un animale domestico che, nonostante la sua nuova vita sociale, continua a far prevalere il suo “naturale carattere”: selvaggio e da ottimo predatore. Ed anche dal punto di vista alimentare la sua natura non lo ha abbandonato: è rimasto un carnivoro convinto.

E per garantirgli una buona salute e tanta felicità dobbiamo assicurargli un regime alimentare che sia il più vicino possibile a quello che sceglierebbe in natura autonomamente.

E cioè un’alimentazione basata principalmente su cibi di origine animale, in grado di soddisfare tutto il suo fabbisogno nutrizionale.

A volte però può capitare che il nostro micio sia colpito da vari disturbi, come ad esempio diarrea, disturbi digestivi, prurito o dermatiti, ed è in questo caso che l’alimentazione può avere un ruolo fondamentale.

La causa di questi disturbi potrebbe essere strettamente connessa ad una intolleranza alimentare o ad una allergia, che in alcuni casi è legata ad una specifica proteina. Cosa fare per aiutare micio?

Avrete sentito parlare sicuramente di alimenti monoproteici o “single protein”: ebbene, questi sono la soluzione a questo problema. Scopriamo cosa sono gli alimenti monoproteici per il gatto, e quando vanno utilizzati, ma prima un cenno alle allergie e intolleranze alimentari in micio.

Le intolleranze e le allergie alimentari in micio

Così come noi umani, anche micio può soffrire dalla nascita o sviluppare crescendo delle allergie o intolleranze ad un alimento.

gatto
(Foto Unsplash)

Solitamente queste avverse reazioni ad un particolare cibo agiscono diversamente nel corpo del gatto, con la comparsa di:

  • allergie: l’organismo di micio associa un pericolo al cibo che ha ingerito, e per difendersi lo attacco, ma tale reazione scatena un’infiammazione in tutto il corpo o nell’apparato digerente;
  • intolleranze: in questa situazione l’organismo del felino non digerisce un alimento (o sostanze presenti al suo interno), ed anche in questa occasione la sua reazione di difesa scatena un’infiammazione in tutto il corpo o solo nell’intestino.

Dunque, quando micio mangia un cibo al quale è allergico o intollerante, il suo organismo difendendosi scatena reazioni che a seconda del caso possono essere:

  • gastrointestinali: i sintomi connessi sono diarrea, vomito, gonfiore all’addome e dimagrimento;
  • dermatologiche: prurito, cute arrosata e perdita di pelo sono i principali sintomi che si manifestano.

Purtroppo quando l’allergia o l’intolleranza è grave a questi si aggiungono infiammazioni che possono colpire orecchie ed occhi, ma anche cuore ed articolazioni, reni e vescica.

Ma quali sono gli alimenti che possono causare queste reazioni nel gatto? Generalmente sono le proteine animali, contenute in pollo, tacchino, cereali, pesce, latticini o uova, ad esempio, ma anche quelle vegetali.

Altre volte ancora la causa non è della specifica proteina contenuta in questi alimenti ma di tutto ciò che c’è dietro a quell’alimento: ad esempio, legato all’allevamento di un animale, che è stato nutrito con ormoni o integratori che non sono salutari per micio. Sostanze che inevitabilmente si troveranno all’interno del cibo che micio e che sono dannose per il suo organismo.

Poiché per decifrare le allergie o le intolleranze del gatto tramite dei test risulta essere poco preciso e costoso, il veterinario utilizza la dieta ad esclusione: consiste nel togliere uno alla volta alcuni cibi dalla dieta di micio, per capire quando queste reazioni non si manifestano più e, dunque, capire qual è l’alimento dannoso.

Individuato, verranno reintrodotte poi gradualmente nella dieta di micio le altre proteine che erano state tolte. Questo “procedimento” viene definito anche “dieta monoproteica”, in quanto micio verrà alimentato solo con cibi monoproteici, proprio per monitorare eventuali reazioni e individuare qual è appunto la proteina che scatena l’allergia o l’intolleranza.

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Alimenti monoproteici per il gatto

Negli ultimi anni, questa dieta monoproteica e, dunque, i cibi monoproteici sono stati diffusi nell’alimentazione del gatto con allergie o intolleranze alimentari.

gatto con cibo
(Foto Pinterest)

Scoperto qual è l’alimento incriminato, quando andiamo a comprare il cibo per il nostro gatto, riusciremo a sostituire la proteina dannosa per lui con un’altra. Infatti sulle confezioni troveremo scritto “cibo monoproteico a base di salmone” oppure “solo manzo”, per fare degli esempi.

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Questi sono cibi che sono stati prodotti in maniera tale da contenere solo la proteina relativa a quel pesce o a quella carne, con l’aggiunta di vitamine, sali minerali o aminoacidi: l’alimento monoproteico consiste in definitiva in un cibo che contiene solo quel tipo di carne o pesce.

In questo modo riusciremo a scegliere per micio, che soffre di allergie o intolleranze, solo alimenti che gli garantiscono di non stare male: il suo organismo “non verrà attaccato” da cibi dannosi per lui, tollerando nel modo giusto tutti gli altri. In questo modo il problema infiammatorio, che lo aveva colpito, sparirà nel giro di poche settimane.

In commercio esistono tanti tipi di cibi monoproteici, così come gustosi snack monoproteici: riusciremo ad offrire a micio una molteplice varietà nei pasti, anche se il singolo pasto sarà a base di un’unica proteina, quindi monoproteico.

Rossana Buccella