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Il gatto può bere la camomilla? Cosa sapere su questa sostanza

Il gatto può bere la camomilla? Vediamo quali gli eventuali benefici o rischi che sono legati al consumo di questa bevanda.

camomilla per il gatto
(Foto AdobeStock)

La camomilla (Matricaria recutita) è una pianta della famiglia delle Asteraceae è conosciuta fin dall’antichità per le sue apprezzabili proprietà sedative e calmanti. Tramite l’utilizzo dei suoi fiori è possibile preparare infusi calmanti, anche se in realtà la pianta non ha principi attivi ipnoinducenti, bensì possiede proprietà antispasmodiche che producono un effetto di rilassamento muscolare nell’uomo, come anche per il gatto.

Occorre però fare molta attenzione che l’animale non rompa il tessuto del sacchetto dove sono collocati i fiori per poi mangiarli. La camomilla oltre a produrre un effetto molto rilassante sugli animali domestici, è anche molto utile per trattare problemi di infiammazione agli occhi o altre allergie in particolare nel gatto.

L’utilizzo e i modi di utilizzo sono diversi, ad esempio sotto forma di olio essenziale di camomilla, molto utile per far rilassare il gatto, oppure utilizzando fiori essiccati per aiutare l’animale a migliorare il suo stato di salute. Ma la domanda che ci poniamo è: “Il gatto può bere la camomilla?”

Il gatto può bere camomilla?

A chi non è capitato di trascorrere una notte insonne, dove una calda camomilla può essere molto utile a farci tornare calmi e sereni per poter riposare in tranquillità.

camomilla e benefici
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Molto spesso anche il gatto è soggetto a forte stress magari proprio perché condizionato dal nostro stato. Ed allora perché non condividere proprio una bella tazza di camomilla con il nostro gatto? Ma il gatto può bere la camomilla?

La camomilla è un’erba naturale e generalmente è abbastanza sicura per i gatti. Tuttavia, occorre fare attenzione in quanto questa pianta appartiene alla famiglia delle asteracee, a cui il gatto potrebbe essere allergico. Ragion per cui somministrarla in piccole dosi, come per tutti gli alimenti nuovi per il gatto, è la soluzione ideale per non creare problemi di salute nell’animale.

Gli studi hanno confermato che se somministrata in minime quantità la camomilla sembra non essere tossica per il gatto, ma raccomandano piccole dosi e chiedendo il parere del vostro veterinario, in quanto ogni animale è diverso dall’altro.

La camomilla può essere utilizzata oltre che per ridurre l’ansia, anche per aiutare il sonno del gatto, inoltre quell’acquistata in farmacia, ha una elevata quantità di apigenina utile a ridurre l’infiammazione e di camazulene una sostanza che aiuta a ridurre il gonfiore e l’infiammazione. Sotto forma di impacchi è molto utile per gli occhi gonfi o infetti proprio per queste sue proprietà anti-infiammatorie.

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Benefici della camomilla

La camomilla è una pianta che cresce spontaneamente in campagna ma sopravvive anche in terreni più miseri.

camomilla per il gatto
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 I benefici della camomilla abbracciano diversi campi, ad esempio:

  • problemi agli occhi nel gatto: gli infusi di camomilla sono un toccasana per alleviare il fastidio e diminuire l’irritazione agli occhi del gatto, agevolando tramite essi la guarigione. Davanti ad un’irritazioni che può riguardare sia gli occhi che la pelle del gatto è perciò possibile intervenire con l’utilizzo degli infusi di camomilla senza corre rischi per la salute del gatto. Un infuso da applicare tramite un panno imbevuto di camomilla o con l’aiuto di un flacone spray spruzzandolo direttamente o massaggiando delicatamente;
  • problemi gastrointestinali del gatto: aldilà delle cause dei problemi gastro intestinali nel gatto, i sintomi sono generalmente il vomito e la diarrea nel gatto. Per poter bloccare il flusso della diarrea ed evitare che il gatto possa disidratarsi, la camomilla è un rimedio naturale molto efficace ed aiuta a salvaguardare le pareti dello stomaco, oltre a calmare i dolori e ridurre le scariche;
  • problemi di parassiti: in particolare se si tratta di gattini, invece di utilizzare limone e arancia come antiparassitario naturale è meglio ricorrere alla camomilla, in quanto il suo odore non dà fastidio al gatto. È possibile applicare la soluzione su un batuffolo di cotone e massaggiarla su tutto il corpo del gatto, trattando con cura tutto il corpo del gatto ma soffermandosi sulla coda e sulla parte posteriore;
  • problemi dermatologici: l’infiammazione della pelle del gatto può esser causata da problemi di alimentazioni, da infezioni o anche dalla presenza di parassiti. Proprio in merito a questi ultimi la pelle del gatto si irrita perché l’animale ha un forte senso di prurito che non riesce a placare e di conseguenza si gratta fino ad irritare la zona. In questi casi l’utilizzo della camomilla può essere molto utile per calmare la pelle ma non esitate per un consulto con il vostro veterinario. La camomilla agirà calmando la pelle e donando calma all’animale.

Rischi

I rischi della camomilla per il gatto sono limitati alla quantità, laddove si dovesse eccedere il gatto potrebbe manifestare problemi gastrointestinali. Rivolgersi sempre al proprio veterinario in modo da stabilire le dosi e i tempi adeguati per l’assunzione di quest’erba apparentemente poco rischiosa. Alcune marche contengono altri ingredienti che possono essere tossici o velenosi per il gatto.

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Raffaella Lauretta