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Guanto per spazzolare il gatto: consigli per la toelettatura

Guanto per spazzolare il gatto: tutte le dritte per eliminare i peli del gatto prima di ritrovarli sparsi per tutta casa. Scopriamo tutti i consigli.

guanto per spazzolare il gatto
(Foto AdobeStock)

Il pelo per il gatto è il suo biglietto da visita, un po’ come l’abito migliore, insomma una cosa di cui vantarsi ed è anche il motivo per cui molti padrone scelgono un gatto piuttosto che un altro. Ma come succede per tante cose, occorre averne cura, in quanto il pelo del gatto è bello per natura ma va anche tutelato.

La natura da sola prevede alla muta del pelo del gatto ma non basta occorre anche avere una quotidiana attenzione nella toelettatura del gatto, da parte del padrone. Oggi sul mercato sono presenti diversi prodotti che possono aiutare a tenere sano e pulito il corpo del proprio animale domestico come ad esempio il guanto per spazzolare il gatto.

Un prodotto realizzato in silicone, non è tossico, ha la rete in fibra traspirante, la striscia di regolabile ed è tutto realizzato con materiale di sicurezza Eco-friendly. Scopriamo insieme come è strutturato e come si utilizza il guanto per spazzolare il gatto.

Guanto per spazzolare il gatto

guanto per pelo
(Foto AdobeStock)

Il guanto per spazzolare il gatto sia esso a pelo lungo sia esso a pelo corto è un’ottima soluzione, pratica, veloce, igienica e indolore. Infatti più che una toelettatura regala al micio un piacevole massaggio total body. Vediamo come è strutturato questo guanto:

  • Un lato con morbide punte in silicone: il guanto per spazzolare il gatto possiede oltre 180 morbide punte che non danneggiano la pelle ma che invece aiutano a rimuovere facilmente i peli morti presenti sul corpo del gatto, così come aiutano ad eliminare i nodi e ad effettuare una profonda pulizia della pelle del proprio animale domestico.
  • Un lato in velluto: questo lato in velluto del guanto per spazzolare il gatto è fatto per sollevare la peluria, i peli e lanugine da mobili, tappeti e vestiti. Basta passare il guanto sulle superfici seguendo la direzione della freccia. Mentre sempre con il lato in velluto, seguendo la direzione opposta, rimuove i peli.

Per poter igienizzare il guanto basterà togliere lo strato di peli dopo che hai utilizzato il guanto per spazzolare il gatto dal lato con punte morbide in silicone, basterà utilizzare un vecchio spazzolino da denti o piccolo pennello per rimuovere i peli dell’animale. Inoltre è possibile anche lavarlo con acqua tiepida o sapone per poi lasciarlo asciugare all’aria.

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La muta del gatto

Il gatto come altri animali è soggetto ad un problema che per i padroni è davvero molto fastidioso, ovvero la perdita del pelo. Quello che per noi è un vero dramma per il gatto è un toccasana questo perché la maggior parte delle volte non è dovuta a malattie della pelle del gatto ma semplicemente alla muta che, se precedentemente era stagionale, adesso per i cambiamenti climatici e le abitudini di vita è diventata pressoché continua.

Solitamente però la muta del pelo del gatto avviene due volte all’anno: in primavera e in autunno. Il gatto in altre parole si prepara al cambio stagione come noi sostituiamo i vestiti, l’animale sostituisce il pelo, adoperando un pelo che sarà più leggero in primavera, quindi per l’arrivo dell’estate e un pelo più pesante in autunno, per coprirsi dal freddo inverno. Così, facendo con il susseguirsi delle stagioni il gatto subisce questa muta.

La toelettatura del gatto

Come abbiamo precedentemente detto il gatto è soggetto alla muta del pelo durante la quale è opportuno spazzolare l’animale il più possibile, in modo tale da poter andar in soccorso al mantello che si sta rigenerando.

In questo periodo risulta conveniente per la toelettatura il guanto per spazzolare il gatto, in quanto è bene dedicare un momento ogni giorno alla toelettatura pur di evitare di raccogliere di continuo pelo morto sul pavimento. In altri periodi basterà spazzolarlo due volte a settimana, naturalmente prestando una maggiore attenzione per i gatti a pelo lungo.

Poiché la frequenza con cui spazzolare il gatto dipende dalla lunghezza del pelo e dal tipo di pelliccia. Il consiglio è di spazzolare gentilmente le zone piene di nodi o tagliare via quelle impossibili da sbrogliare. Mentre in merito al bagno occorrerà farlo almeno due volte all’anno per rimuovere fattori che procurano allergie, pulci, cattivo odore e sporcizia. Successivamente al bagno, occorrerà far trascorrere almeno 48 ore per l’applicazione di un prodotto antiparassitario spot-on o spray.

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Raffaella Lauretta