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Gestione del gatto anziano: assistenza, protezione e consigli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:52
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La gestione del gatto anziano può sembrare facile ma occorre protezione, assistenza e tanto amore. Vediamo quali i consigli degli esperti.

gestione gatto
(Foto AdobeStock)

Il gatto di solito diventa anziano intorno ai 12 anni, inizia a subire i primi cambiamenti fisici e comportamentali. Chi vive con l’animale che è nell’ultima fase della sua vita, ha bisogno di imparare a riconoscere i segnali di questi cambiamenti per poter intervenire nel miglior modo possibile nella gestione del gatto anziano e poterlo in questo modo proteggere e assistere con tutto l’amore e l’attenzione che l’animale merita di avere.

La gestione del gatto anziano

gatto anziano
(Foto AdobeStock)

Dal punto di vista fisico-comportamentale il gatto anziano lancia diversi segnali che ci servono a capire che qualcosa sta cambiando. Ciò che più salta all’occhio del padrone è il rallentamento generale di tutte le sue attività quotidiane.

Poiché con il passare degli anni il gatto impara a gestire le energie ragion per cui ogni azione sembra esser fatta con il rallenty. Insieme a questo suo modo di approcciarsi alla vita, nell’animale è possibile vedere anche altri segnali come ad esempio:

Naturalmente davanti a questi segnali, anche se si è consapevoli dell’età dell’animale, occorre il parere del veterinario per capire come è meglio procedere con la gestione del gatto anziano. Constatato che l’animale sia sano e tutto ciò dipende solo dall’età, occorre che il padrone si mostri pronto e sensibile ai cambiamenti del gatto, rispettando i suoi tempi, i suoi spazi e la sua maggiore necessità di riposo.

La gestione del gatto anziano prevede una maggiore attenzione ai suoi bisogni, una maggiore assistenza e un’ulteriore protezione, marcando il bisogno di una routine che è di fondamentale supporto per l’animale anziano.

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Assistenza al gatto anziano

L’assistenza al gatto anziano consiste nell’aiuto e nel sostegno da parte del padrone per facilitare i movimenti e gli spostamenti dell’animale ad esempio:

  • facilitazione all’accesso alla lettiera: durante questa fase della vita del gatto, occorre non dare nulla per scontato, come ad esempio la lettiera. In particolare la posizione della lettiera, anche se è sempre stata in quel angolo preciso della casa, non è detto che oggi che il gatto è anziano ha la stessa facilità ad arrivarci. Perciò abbiate cura di posizionarle in un luogo che possa essere di facile accesso all’animale che oggi non ha più lo stesso corpo elastico ed atletico di una volta. Inoltre ricordiamo anche che pure per il gatto che prima era abituato a fare i suoi bisogni all’esterno ad oggi è meglio iniziare a considerare che la soluzione più adeguata è quella di fornire una lettiera per gatti, in modo tale da evitare il freddo o la pioggia;
  • aiuta il gatto nell’igiene: è a tutti ben nota la pulizia del gatto, in particolar modo da giovane, questo animale dedica almeno metà del suo tempo da sveglio, alla pulizia generale del suo corpo e del suo pelo. Purtroppo però con il passare degli anni, il gatto anziano inizia ad avere i primi acciacchi fisici che non gli consentono di avere la stessa elasticità da poter utilizzare le sue capacità da contorsionista e continuare a provvedere in autonomia alla propria igiene. Ragion per cui nella gestione del gatto anziano dovrai inserire per forza di cose l’igiene e la spazzolatura del pelo del gatto magari cercando di utilizzare una spazzola morbida o un pettine da passare in modo delicato sul corpo del tuo animale.
  • taglio delle unghie: anche per quanto riguarda le unghie, occorre intervenire, in quanto il gatto ha sempre provveduto da solo ad affilarsele e accorciarsele con il tiragraffi per gatti. Questa cosa per il gatto anziano diventa alquanto problematica e rischiano di crescere troppo, rendendogli difficoltosa anche la camminata. Ragion per cui laddove ce ne fosse il bisogno di accorciarle, taglia le punte molto delicatamente o porta il gatto dal veterinario che saprà come intervenire;
  • trespoli adeguati al gatto anziano: il gatto è un appassionato di trespoli, mobili e mensole alte, questo animale come ogni felino che si rispetti ha l’indole da cacciatore e come tale ha bisogno di tenere sotto controllo il territorio, tenendosi al di sopra di ogni cosa, persona o animale. l’unico problema che con il trascorrere degli anni il gatto anziano inizia ad avere problemi alle articolazioni e ha difficoltà ad arrampicarsi sui trespoli che fino ad oggi gli erano tanto graditi. Occorrerà quanto prima provvedere ad una soluzione che possa consentire all’animale di poter salire con più facilità o magari cercare dei trespoli più alla sua portata;
  • ciotole: sempre per un problema di poca agilità e rigidità delle articolazioni, cerca di non posizionare le ciotole del gatto per il cibo e per l’acqua in posti di difficile accesso o magari in alto. Soprattutto cerca di lasciare le ciotole a vista in quanto con il passare degli anni anche il fantastico olfatto del gatto va a diminuire;

Protezione del gatto anziano

Con l’avanzare dell’età, il tuo gatto necessita della tua protezione in particolar modo se ancora ha l’abitudine di uscire, girovagare e di incontrare altri animali che possono essere dei probabili portatori di malattie. Ragion per cui gli esperti consigliano:

  • microchip per gatti: il gatto anziano purtroppo proprio come l’uomo perde facilmente il senso dell’orientamento e si dimentica dove vive, molto spesso infatti si perde. L’applicazione del microchip è di fondamentale importanza per ritrovarlo, in quanto ogni veterinario ha la possibilità di scansionarlo e localizzare il gatto, ovunque esso sia.
  • visite dal veterinario: un gatto anziano è un po’ come un gattino, ha bisogno delle stesse cure. In poche parole è un po’ come tornare indietro negli anni. Questo perché esistono molte malattie che tendono a colpire i gatti più anziani, malattie facilmente trattabili se diagnosticate in tempo come ad esempio: malattie renali, ipertiroidismo e artrite. I veterinari infatti consigliano di far visitare i gatti più anziani almeno ogni 6 mesi;

Consigli per chi ha il gatto anziano

Infine la routine, questa per il gatto anziano è solo una condizione che si accentua, in quanto questo animale sin da cucciolo ha la tendenza ad essere abitudinario e con gli anni questa sua tendenza diventa una necessità. La gestione del gatto anziano diventa molto più facile se si preserva una routine che possa consentire all’animale di avere i suoi orari, i suoi posti e le sue abitudini.

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Raffaella Lauretta