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Orientale Longhair: carattere, prezzo, alimentazione, curiosità, cuccioli

Scheda completa sull’Orientale Longhair: tutto quello che c’è da sapere su questa razza felina a pelo lungo e cugina del Persiano.

gatto orientale
(Foto Adobe Stock)

Occhioni grandi e magnetici, aspetto misterioso, temperamento attivo e curioso: come resistere senza cadere alle zampe dell’Oriental Longhair?! Il nostro articolo è interamente dedicato a questa razza felina: da cura e salute del gatto a curiosità e cuccioli.

Informazioni generali sulla razza

Signore e signori, ecco a voi il meraviglioso Oriental Longhair. Iniziamo le presentazioni con una carrellata di informazioni generali su questo micio.

oriental longhair
(Foto Pixabay)
  • Soprannome: gatto Orientale a pelo lungo
  • Origine: Inghilterra
  • Vita media: 10-20 anni
  • Dimensioni: medie
  • Peso: 2-6 kg
  • Anallergico: no
  • Tendenza a fuggire: può allontanarsi per via della sua curiosità
  • Tendenza ad ingrassare: no
  • Tendenza a miagolare: sì
  • Tendenza a soffrire la solitudine: no
  • Clima: caldo-temperato
  • Compatibile con bambini: sì
  • Compatibile con altri animali: sì

Quanto costa un Oriental Longhair

Ti piacerebbe spalancare le porte della tua casa e del tuo cuore a un esemplare di Oriental Longhair? Il costo di questo micio è compreso tra gli 800 e i 1500 euro.

La cifra precisa dipende dall’età e dal sesso del gatto, oltre che dall’allevamento cui ci si rivolge.

Per quanto riguarda le spese di mantenimento del quattro zampe, si aggirano intorno ai 30 euro al mese.

Habitat e stile di vita ideale

L’Oriental Longhair è un vero e proprio uragano! Vispo, giocherellone, amante delle esplorazioni, necessita di un ambiente ricco di stimoli.

Per questo, l’ideale sarebbe mettere a sua disposizione un giardino, dove il micio possa saltare, arrampicarsi e correre.

Naturalmente, è essenziale che la zona sia posta in sicurezza, per evitare che il gatto possa allontanarsi, spinto dalla sua proverbiale curiosità.

L’adozione di questo quattro zampe è consigliata a famiglie con bambini e con altri animali. Viste le sue energie inesauribili, l’Oriental Longhair non è indicato per le persone anziane.

Adottare questo micio se si trascorre molto tempo fuori casa è una buona idea? La risposta è: dipende.

In generale, gli esemplari di questa razza sono piuttosto autonomi. Tuttavia, è indispensabile trovare del tempo da dedicare al proprio amico a quattro zampe, per evitare che possa sviluppare noia e insoddisfazione.

Origini e storia della razza

Scopriamo insieme le tappe che hanno caratterizzato la storia dell’Oriental Longhair.

orientale longhair
(Foto Adobe Stock)

Nonostante il nome possa portare fuori strada, le origini di questo micio affondano nell’Inghilterra degli anni ’50.

Gli allevatori iniziarono ad incrociare i Siamesi con numerose altre razze feline, tra cui Abissino e Blu di Russia, da cui hanno avuto origine le varianti a pelo corto e lungo di Oriental.

Aspetto e caratteristiche fisiche

Elegante, sinuoso, affascinante: l’Oriental Longhair colpisce per il suo aspetto davvero magnetico. Ecco cosa sapere sulle sue peculiarità fisiche.

oriental longhair
(Foto Pixabay)

Corpo

L’Oriental Longhair è un felino domestico di taglia media, con un peso compreso tra i 2 e i 6 kg, per una lunghezza massima di 30 cm.

La sua corporatura è estremamente atletica e muscolosa, pur avendo una silhouette slanciata ed elegante.

Testa

La testa dell’Oriental Longhair è a forma di cuneo, dalle linee ben dritte e definite. Le orecchie sono grandi, appuntite e larghe alla base.

Gli occhi del micio sono a forma di mandorla, incastonati sul muso in posizione obliqua. Il colore delle iridi dovrebbe essere di un verde molto intenso o blu.

Gli esemplari bianchi possono presentare occhi di due tonalità differenti.

Manto

L’Oriental Longhair è un micio dal mantello semi-lungo. Le colorazioni del pelo ammesse sono nero, cioccolato, lilla, grigio, dorato, fumo, oro, argento, daino e crema.

I motivi della pelliccia del gatto variano tra solido, tigrato, bicolore e tricolore.

Zampe

Le zampe del micio sono lunghe, sottili e ben proporzionate rispetto al resto del corpo. I piedi sono piccoli e ovali.

Carattere dell’Oriental Longhair

Tra le molteplici doti dell’Oriental Longhair non c’è solo un aspetto intrigante, ma anche un temperamento davvero irresistibile.

oriental longhair
(Foto Pixabay)

Questo micio è un vero tenerone: amante di carezze e moine, è sempre alla ricerca di coccole e attenzioni.

Naturalmente, non è sprovvisto di un lato giocherellone e vispo. Grazie alla sua perspicacia, è facilmente addestrabile e ama dedicarsi ai giochi di intelligenza.

Compatibilità con bambini e altri animali

Chiacchierone, sveglio, divertente: l’Oriental Longhair è il perfetto migliore amico per i più piccoli.

Convivenza con altri animali sì o no? Risposta affermativa: grazie alla sua indole amichevole e socievole, questo gatto va d’accordo con tutti i pelosetti, siano essi mici o cani.

Salute e cura dell’Oriental Longhair

Gli esemplari di questa razza sono tendenzialmente robusti e in buona salute.

orientale longhair
(Foto Adobe Stock)

La durata media della loro vita è compresa tra i 10 e i 20 anni. In ogni caso, ci sono una serie di malattie comuni nell’Oriental Longhair, che si trasmettono prevalentemente per via ereditaria. Tra le patologie più frequenti rientrano:

  • Amiloidosi renale;
  • Atrofia progressiva della retina.

Come prendersi cura dell’Oriental Longhair? Nonostante siano ricoperti da un manto semi-lungo, gli esemplari di questa razza tendono a perdere poco pelo.

In generale, è sufficiente spazzolarli 3-4 volte a settimana, aumentando la frequenza durante il periodo di muta. Per questa operazione, è preferibile scegliere il pettine, anziché la spazzola.

In questo modo, sarà possibile districare con più facilità eventuali nodi, oltre che individuare la presenza di parassiti come pulci e zecche.

Alimentazione ideale

Cosa dare da mangiare all’Oriental Longhair per far sì che la sua vita sia lunga e in salute? Ecco l’alimentazione ideale per gli esemplari di questa razza.

oriental longhair
(Foto Pixabay)

Questi mici sono estremamente vispi e attivi. Per tale ragione, è fondamentale pianificare un regime alimentare che soddisfi il fabbisogno energetico del gatto.

Tra i nutrienti essenziali che non possono mancare nella sua alimentazione ci sono carne e pesce. I cibi da preferire sono pollo, manzo, tacchino, spigola, alici e salmone.

Bando a eccessive quantità di carboidrati e alimenti destinati al consumo umano, come cioccolato e cibi fritti.

I nutrienti essenziali che completano la dieta ideale dell’Oriental Longhair sono vitamine, sali minerali, grassi e acqua.

Riproduzione e cuccioli

Vorresti far accoppiare il tuo Orental Longhair? Ecco cosa sapere su cuccioli e riproduzione della razza.

gatto orientale
(Foto Pixabay)

La gestazione delle gatte ha una durata compresa tra i 63 e i 68 giorni, al termine dei quali vengono alla luce 2-4 cuccioli.

I mici raggiungono le dimensioni di esemplari adulti tra i 9 e i 12 mesi di vita.

Lo standard consente l’accoppiamento tra Oriental Longhair e gatti a pelo lungo.

Nomi per il tuo Oriental Longhair

Hai deciso di adottare un Oriental Longhair? Il primo e importante passo da compiere riguarda la scelta del nome del tuo nuovo amico a quattro zampe. Ecco alcuni accorgimenti da seguire.

In primo luogo, prediligi parole corte, composte dalla ripetizione di suoni simili, come Lilla o Pepe.

In questo modo, agevolerai il micio nel processo di comprensione e memorizzazione del suo nome.

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Tra gli appellativi più gettonati per l’Oriental Longhair ci sono:

  • Maschi: Chicco e Ice;
  • Femmine: Idra e Diana.

Curiosità sull’Oriental Longhair

Infine, chiudiamo la nostra scheda completa con una carrellata di curiosità sull’Oriental Longhair.

Oriental shorthair
(Foto Adobe Stock)
  • Non solo mici a pelo lungo: infatti, accanto al gatto longhair esiste una varietà dal mantello più corto, ma ugualmente affascinante;
  • L’Orientale è progenitore della razza felina Havana Brown, frutto di una serie di incroci effettuati negli Stati Uniti a partire dagli anni ’50;
  • Attenzione a non confonderlo con il Persiano: sebbene siano simili, si tratta di due razze differenti!

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Laura Bellucci