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I sintomi di avvelenamento nel gatto: come comportarsi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:07
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I sintomi di avvelenamento nel gatto: imparare a riconoscerli può essere di vitale importanza per poter intervenire e salvare il nostro amico peloso.

gatto
Sintomi di avvelenamento nel gatto.(Foto AdobeStock)

Convivere con un animale domestico in casa, comporta la conoscenza di alcuni punti fondamentali del primo soccorso. In particolare se viviamo con un gatto, dobbiamo essere pronti a tutto. Il gatto spesso si mette in situazioni al quanto complicate.

Conosciamo tutti quanto la sua estrema curiosità lo trascini spesso e volentieri all’esterno di casa, alla ricerca di chissà cosa o meglio ancora di chissà chi catturare. Quante volte lo vediamo uscire di casa e fiondarsi verso il giardino a caccia di qualche topolino o uccellino che si renderà sua preda, di cui andrà fiero.

Purtroppo però può capitare che ciò in cui può imbattersi non sia proprio un topolino ma qualche veleno che può compromettere la sua salute. Ma quali sono i sintomi di avvelenamento nel gatto? Come faremo a riconoscerli?

I sintomi di avvelenamento nel gatto

Il gatto vomita boli di pelo
Il gatto vomita dopo aver ingerito alimenti dannosi (Foto Adobe Stock)

I sintomi di avvelenamento nel gatto, indipendentemente dal tipo di avvelenamento, possono essere:

  • difficoltà a respirare;
  • lingua o le gengive blu;
  • respiro affannoso;
  • vomito nel gatto;
  • diarrea;
  • salivazione abbondante;
  • depressione;
  • convulsioni nel gatto;
  • tremori o le contrazioni muscolari involontarie;
  • urina di colore scuro;
  • debolezza e potenziale incoscienza;
  • irritazione gastrica;
  • tosse e starnuti;
  • urinazioni frequenti;
  • pupille dilatate.

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Le cause

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Le cause di avvelenamento nel gatto possono essere diverse, purtroppo sono molte le piante, gli oggetti i veleni che possono danneggiare la salute del nostro felino. Di seguito vi elenchiamo una serie di elementi che possono essere velenosi per il gatto, essi sono:

  • aspirina;
  • stella di Natale,
  • cioccolata per il gatto;
  • fumo di sigaretta;
  • acqua e candeggina;
  • pesce crudo;
  • palline di naftalina;
  • dentifricio;
  • veleno per topi.

Purtroppo, come abbiamo potuto vedere, sono cose molto comuni e che il nostro gatto può avere tranquillamente a portata di muso. Ragion per cui il primo passo sta proprio nel mostrarsi quanto più attenti possibile alla disposizione di questi prodotti presenti in casa.

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Il trattamento

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Diagnosi e trattamento per l’avvelenamento nel gatto (Foto AdobeStock)

Per poter capire come è giusto intervenire per aiutare il nostro gatto che accusa sintomi di avvelenamento, si dovrà innanzitutto stabilire quale sia stata la causa dell’avvelenamento. A seconda del prodotto ingerito o inalato bisognerà agire in modo diverso, ad esempio:

  • se il gatto ha ingerito farmaci umani: chiamare subito il veterinario e portare la confezione del prodotto;
  • se il gatto ha ingerito acidi, prodotti alcalini o derivati dal petrolio: non indurre il vomito
  • se ha ingoiato un acido si può somministra bicarbonato di sodio e olio vegetale
  • se ha ingerito un prodotto alcalino si può somministra all’animale del latte e aceto in pari dosi
  • se ha ingerito petrolio o derivati assicurarsi che beva molta acqua
  • se è il pelo del gatto ad essere contaminato da agenti chimici velenosi: bisognerà indossare guanti di gomma e utilizzare un asciugamano ed avvolgerci il gatto, per impedire che si lecchi; rasare la zona con il pelo contaminato e togliere laddove presente il collare antipulci.

La velocità di azione dei prodotti tossici non è uguale per tutti i tipi di veleno, alcuni di essi agiscono con velocità fulminea altri invece sono più subdoli ed hanno inizio entro le 48-72 ed oltre.

Il veterinario vorrà sicuramente porre al proprietario del gatto alcune domande circa la sostanza ingerita o inalata, soprattutto chiedendo di portare in ambulatorio la confezione per poter visionare la composizione della sostanza tossica e poterne leggere le indicazioni terapeutiche per quanto riguarda i contatti accidentali.

Stabilità la possibile causa dell’avvelenamento nel gatto, il veterinario in base a i sintomi, alla sostanza ingerita, alle risposte del proprietario, deciderà il tipo di trattamento con cui procedere. È sempre opportuno fare riferimento al medico in quanto non sempre la soluzione migliore è quella di indurre il vomito nel cane o somministrare i prodotti precedentemente elencati.

Molto probabilmente l’animale dovrà effettuare una lavanda gastrica e seguire una terapia per i giorni successivi. Ragion per cui non esitate a contattare il medico per poi subito dopo accompagnare il vostro gatto urgentemente in clinica.

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Raffaella Lauretta