Home Gatti Salute dei Gatti Forl nel gatto: cause, sintomi, diagnosi e trattamento

Forl nel gatto: cause, sintomi, diagnosi e trattamento

La FORL nel gatto una condizione patologica che può portare alla rottura sei denti. Vediamo quali le cause, i sintomi e il trattamento.

La FORL colpisce l’80% dei gatti con oltre 8 anni e raramente appare nei gattini di età inferiore a 2 anni.(Foto Pixabay)

Partendo dal presupposto che una bocca sana deve rispettare determinate caratteristiche come: denti bianchi con una superficie liscia e senza sostanze aderenti; le gengive del gatto, devono essere rosee, senza aree rosse o ulcere o sangue o masse o noduli; non deve essere presente alitosi e nessun accumulo di saliva spessa agli angoli.

Ora detto questo laddove la situazione dovesse apparire in modo diverso da come descritto, questo significherà che il nostro animale domestico è in una condizione non ottimale del suo cavo orale. In questo articolo in particolare andremo a trattare della FORL nel gatto ( Le lesioni da riassorbimento dentale).

La FORL nel gatto anche conosciuta come falsa carie felina e insieme alla malattia parodontale è una delle patologie più frequenti nei gatti. Colpisce l’80% dei gatti con oltre 8 anni e raramente appare nei gattini di età inferiore a 2 anni.

Consiste in un processo di distruzione dentale che colpisce sia lo smalto che la dentina e persino il cemento e quando raggiunge il canale midollare provoca molto dolore. Colpisce più comunemente l’area della radice anche se quando colpisce l’area del collo provoca la rottura del dente e viene lasciata sola con la radice.

Causa della Forl nel gatto

Il gatto ha perso i denti
Il gatto ha perso i denti: come accorgersene prima che accada (Foto Pixabay)

Purtroppo le cause non sono ancora ben note, di sicuro non ha a che fare con le carie. Nel corso degli anni, però, si sono sviluppate diverse ipotesi, vale a dire:

  • problemi immunitari che rilasciano sostanze che richiamano gli odontoclasti;
  • problemi al metabolismo del calcio;
  • alcuni tipi di alimenti (per esempio il rivestimento acido delle crocchette non predispone come fa l’umido allo sviluppo di questa malattia).

Sintomi

denti gatto
I gatti anziani perdono i denti: perché e cosa fare (foto Pixabay)

Come è noto a tutti coloro che vivono con un gatto, spesso è quasi impossibile individuare una patologia nel felino, in quanto è da sempre un animale molto schivo e raramente mostra le sue debolezze.

Infatti in questa situazione in particolare alcuni addirittura non ne manifestano anche in presenza delle lesioni, altri invece possono avere diversi sintomi, come:

  • rilascio involontario di cibo dalla bocca del gatto subito dopo averlo preso;
  • digrigna i denti;
  • batte i denti;
  • sente dolore durante la masticazione e la prensione del cibo;
  • anoressia (vuole mangiare, per il troppo dolore)
  • abbattimento;
  • disfagia(difficoltà nella deglutizione) ;
  • urla di dolore quando mette il cibo in bocca;
  • gengivite nel gatto;
  • scialorrea (sbava).

Diagnosi e trattamento della Forl nel gatto

gatto veterinario peperoncino
L’accumulo di liquidi nella cavità pleurica può essere un segno di malattie cardiache nei gatti (Foto AdobeStock)

Per quanto riguarda la diagnosi, il veterinario durante la visita valuterà in primis tramite sospetto clinico. Il gatto, infatti manifesta un fortissimo dolore all’apertura della bocca, spesso da sveglio non si riesce a ispezionare la bocca. Qualora si riuscisse a dare uno sguardo dentro, si vedrebbe un grave quadro infiammatorio accompagnato anche da sanguinamento della gengiva.

Ma la diagnosi dovrà poi essere confermata tramite l’esame orale (applicando la sedazione, eseguirà un buon esame con una sonda parodontale per osservare la retrazione della gomma, la comparsa di fori dentali, sanguinamento) e radiografie intraorali dentali (strumento essenziale per vedere le lesioni nelle radici dentali e non visibili dall’esterno).

Infatti tramite radiografia, è possibile trovare una percentuale più elevata di lesioni, in particolare quelle incipiente o situate in siti che sono difficili da esplorare clinicamente).

La FORL nel gatto è stata classifica in quattro stadi:

  • Stadio 1: asintomatico, depressione lieve di smalto e cemento.
  • Stadio 2: erosione fino alla dentina, dolore, no coinvolgimento puplare e lesioni alle radici (evidenziabili solamente con radiografie in sedazione).
  • Stadio 3: coinvolgimento del tessuto pulpare, dolore, sanguinamento, riassorbimento della radice.
  • Stadio 4: grave riassorbimento, fratture coronali, grave gengivite. Lesioni che causano una perdita significativa della struttura dentale, sia della corona che della radice a livello cervicale, anchilosi e / o distruzione della radice. Il più delle volte c’è iperplasia gengivale che nasconde la lesione coronale.

In merito al trattamento di queste lesioni, questo ha lo scopo di risolvere il problema del dolore e quello dell’infiammazione, esso varia in relazione al grado di coinvolgimento degli elementi trattati, vengono proposti diversi tipi di interventi dentali.

Attualmente l’unico metodo più efficace è l’estrazione dentale poiché la ricostruzione del pezzo dentale e / o dell’endodonzia di solito non dà un buon risultato. Questa procedura consiste in un intervento chirurgico, al quanto difficile e richiede una tecnica precisa adeguata. Successivamente seguita dalla prescrizione di antibiotici, antinfiammatori e analgesici.

Potrebbero interessarti anche:

Raffaella Lauretta