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I maggiori rischi di soffocamento del gatto: dai gingilli ai collarini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:56
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I maggiori rischi di soffocamento del gatto, oggetti pericolosi e situazioni rischiose per il micio. Vediamo nello specifico quali sono.

gatto soffocato
(Foto AdobeStock)

Chiunque abbia la fortuna di vivere in casa con un gatto, conosce molto bene quali le attenzioni da tenere verso il proprio micio. In particolare occorre prestare attenzione agli oggetti che si lasciano in giro per casa e anche eventuali piante che ornano il nostro appartamento. Il motivo è presto detto!

È risaputo quanto sia forte la curiosità del gatto e quanto sia attratto da tutti gli oggetti pericolosi e lasciati per distrazione alla sua portata. In questo articolo cercheremo di individuare i maggiori rischi di soffocamento del gatto e come poter intervenire per poter salvare l’animale.

I maggiori rischi di soffocamento del gatto

sacchetto di plastica e gatto
(Foto AdobeStock)

Il soffocamento nel gatto generalmente è causato da un oggetto estraneo (come giocattoli, osso o una palla di pelo) il quale resta bloccato in gola o nelle vie respiratorie superiori, ma può anche essere causato da oggetti stretti intorno al collo. I maggiori rischi di soffocamento del gatto possono essere i seguenti:

  • piccoli oggetti o soprammobili di casa: questi sono gli oggetti che più attraggono i cuccioli, il loro luccichio il loro formato, sono oggetto di attrazione per l’animale. La loro curiosità li spinge a ingoiarli durante il gioco e a rischiare il soffocamento;
  • sacchetti di plastica: i sacchetti di plastica il gatto li recepisce come un gioco, che però può diventare molto pericoloso. L’animale tende ad infilarsi al suo interno per poi avere difficoltà nell’uscita. Questa condizione lo priva man mano di ossigeno fino a soffocare;
  • prodotti per le pulizie e i medicinali: questi prodotti sono in genere molto utilizzati da noi umani e perciò molto spesso a portata di mano. Questo per chi convive con un gatto o comunque con un animale domestico è il peggiore degli errori. I prodotti per le pulizie e i medicinali sono tossici per il gatto  e vanno sempre tenuti ben chiusi e in un posto inaccessibile al micio;
  • finestre e balconi in sicurezza: i gatti sono dei predatori per indole e fra le loro passione c’è l’inseguimento agli altri animali. Molto spesso accade che questo inseguimento possa arrivare a concludersi sul balcone o davanti alle finestre. Questi due posti sono molto pericolosi per il gatto, il quale sente di essere un bravo equilibrista ma di frequente così non è, e si ritrova precipitato al di sotto. In tal caso è utile installare una protezione come ad esempio mettere della rete intorno alla ringhiera oppure rivestire il balcone con del plexiglass. Però bisogna affidarsi ad una ditta specializzata in quanto se messa male, la protezione potrebbe esser un pericolo per l’animale, che infilando la testa in qualche varco scoperto, potrebbe soffocare. Occorre fare attenzione anche alle finestre con ante a ribalta: il gatto potrebbe provare ad infilarcisi e rimanere incastrato;
  • elettrodomestici e stufe: questi oggetti sono un’attrazione fatale per il gatto, in particolari quelli grandi come ad esempio i forni o le lavatrici. Questi apparecchi agli occhi del gatto appaiono come un nascondiglio perfetto un rifugio che può rivelarsi una trappola mortale. Infatti molto spesso succede di non accorgersi che l’animale si trovi al loro interno. Un altro pericolo potrebbero essere i fornelli e le piastre elettriche della cucina, in quanto il gatto attratto dal calore che emanano è tentato ad avvicinarsi o saltarsi su e scottarsi. Una soluzione essere quello di metterci sopra delle pentole piene di acqua che possano velocizzare il raffreddamento dei fornelli. Frequentemente, in inverno, accade la stessa cosa ai gatti che si nascondono nei cofani delle auto per riscaldarsi con il caldo del motore. Per i cuccioli invece scatta una forte attrazione verso i cavi elettrici, infatti il loro gioco preferito è quello di rosicchiarli. Onde evitare spiacevoli incidenti è meglio ricoprirli con gli appositi rivestimenti plastificati.
  • candele: le candele che fanno tanto scena e profumo in casa non vanno mai lasciate accese, perché il gatto potrebbe ustionarsi o peggio ancora capovolgerla e appiccare inconsapevolmente incendio in casa. ma soprattutto mai lasciate incustodite perché il gatto potrebbe mordicchiare e soffocare con la cera;
  • collarini: i collarini per il gatto sono tanto utili ma anche tanto pericolosi, infatti può capitare che i gatti restino impigliati per il collare addirittura infilandoci dentro le zampe per grattarsi possano restare incastrati. Purtroppo entrambi i casi rientrano tra i maggiori rischi di soffocamento del gatto. Ragion per cui è fondamentale acquistare collari salvavita, tipo quelli a rottura, provvisti cioè di una chiusura di sicurezza che si aprono in momenti di difficoltà e di soffocamento dell’animale.

Come intervenire per salvare il gatto dal soffocamento

Per prima cosa occorre sapere individuare i sintomi di un soffocamento ad esempio attraverso i seguenti segnali: difficoltà nella respirazione, agitazione, tendenza a strofinare la faccia a terra, conati di vomito e aumento della salivazione.

Il soffocamento nel gatto è di sicuro un’emergenza veterinaria, è possibile intervenire in casa come primo soccorso, cercando di calmare il gatto ma con estrema cautela, in quanto preso dal panico e dalla mancanza di ossigeno potrebbe risultare aggressivo.

Se ciò che soffoca l’animale è un laccetto esterno basterà tagliarlo con attenzione, mentre se a soffocarlo è un oggetto ingerito e fermo alla gola occorrerà introdurre una pinzetta e cercare di tirar fuori l’oggetto o osso che sia. Se ciò dovesse non funzionare, bisognerà applicare la manovra di Heimlich al gatto e recarsi dal veterinario subito dal veterinario.

Il medico per ridurre le difficoltà e rendere più facile l’esame della bocca e della gola, per poi rimuovere un eventuale oggetto, sederà l’animale. Dopodiché effettuerà una tracheotomia d’urgenza, ovvero inserirà un tubo di respirazione dal collo direttamente nella trachea, bypassando l’ostruzione permettendo all’animale di respirare fino a quando l’ostruzione non verrà asportata.

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Raffaella Lauretta