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Gatto vegetariano o vegano, si può? Quello che c’è da sapere

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I proprietari di animali che hanno scelto questo tipo di alimentazione si chiedono se anche il gatto possa essere vegetariano o vegano. Il tema merita un approfondimento.

Gatto vegetariano o vegano
Il gatto e l’alimentazione a basa vegetale (Foto fonte iStock)

Possono gli animali seguire un regime alimentare di tipo vegetariano o vegano? È questa la domanda che si pongono diversi proprietari di animali che hanno deciso per motivi etici, ecologici o personali di alimentarsi solo di cibo di origine vegetale. Per capire se il gatto può o non può seguire questo tipo di alimentazione è necessario conoscere la sua struttura fisica.

Gatto vegetariano o vegano: è un’alimentazione consigliata?

Gatto vegetariano o vegano
Gatto vegetariano o vegano è una scelta saggia?

Il gatto è definito un carnivoro stretto nel senso che è “più carnivoro” di altri animali come il cane. La definizione deriva da molteplici peculiarità fisiologiche di Micio dovute alla necessità e all’utilizzo di alcuni nutrienti e anche a caratteristiche fisiologiche dell’apparato digerente.

Al primo gruppo appartengono:

  • l’amminoacido taurina, necessario per il gatto e non indispensabile nella maggior parte degli altri mammiferi;
  • vitamina A preformata (non disponendo dell’enzima con cui convertire il betacarotene in retinolo, la forma attiva di vitamina A, i gatti hanno bisogno di vitamina A preformata, presente in alimenti di origine animale e di solito inclusa nel cibo per gatti);
  • acido arachidonico (acido grasso non essenziale in altri animali).

In più vi è un fabbisogno proteico molto più alto nel gatto rispetto a quello degli altri mammiferi.

Al secondo gruppo appartengono la dentatura e lo stomaco che è molto diverso da quello di un animale erbivoro quindi più ampio al fine di favorire la digestione proteica.

A questi fattori “naturali” si associa anche un fatto di gusto: al gatto piace la carne e non apprezza molto i cibi vegetali. Inoltre se Micio non gradisce la pappa che gli viene offerta può smettere di mangiare col rischio che possa subentrare lipidosi, patologia che si sviluppa in presenza di digiuno prolungato.

Per quanto sopra esposto l’alimentazione vegetariana o vegana del gatto è sconsigliata, ma può essere perseguita a patto che sia bilanciata con l’utilizzo di alcune sostanze sintetiche (come la taurina) ed infatti alcune aziende producono alimenti vegetariani bilanciati per Micio.

A lungo andare però il rischio a cui potrebbe andare incontro il gatto è proprio il venir meno del piacere di cibarsi che si ripercuoterebbe sul suo stato di salute.

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 S.C.

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