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Viaggiare in nave col gatto: condizioni, costi e consigli prima della partenza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:52
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Una traversata in mare in compagnia del nostro amato felino? E’ possibile ma bisogna conoscere tutte le condizioni per viaggiare in nave col gatto.

Viaggiare in nave col gatto
Viaggiare in nave col gatto: condizioni e costi (Foto AdobeStock)

Bello girare il mondo sempre in compagnia dei nostri amici a quattro zampe! Ma purtroppo non è sempre possibile, perché non tutte le compagnie marittime ammettono la loro presenza a bordo. Per fortuna si tratta di casi isolati e gran parte delle società marittime che solcano i mari stanno adottando politiche sempre più Pet-Friendly. La cosa migliore però è sempre contattare preventivamente le compagnie e assicurarsi che accettino il gatto o altro animale domestico a bordo. Ancora più caldamente consigliata una telefonata per accertarsi sulle condizioni d viaggio, soprattutto in seguito alle normative che potrebbero essere state adottate dalle compagnie nel periodo dell’emergenza Covid. Ecco tutto quello che c’è da sapere per viaggiare sereni col gatto in nave.

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Viaggiare in nave col gatto: pensiamoci bene!

Micio al porto
Micio al porto (Foto Pixabay)

In realtà la cosa migliore da fare per viaggiare con il nostro gatto è evitare il viaggio. Sembra strano da dire, ma i felini non amano per niente i cambiamenti e, peggio ancora, i viaggi, non vogliono mai spostarsi e cambiare le loro abitudini, e di certo farlo tra le onde del mare potrebbe causare ulteriori difficoltà a loro e di conseguenza anche ai loro padroni. Se proprio non vogliamo rinunciare alla sua compagnia o non abbiamo la possibilità di lasciarlo a qualche conoscente fidato che possa prendersi cura di lui in modo adeguato, prepariamolo alla partenza nel migliore dei modi.

Innanzitutto contattiamo la compagnia di navigazione per essere certi che ammettano animali a bordo: solitamente gran parte delle società marittime non fanno difficoltà, ma non si può mai sapere! Inoltre bisogna essere perfettamente a conoscenza delle condizioni di viaggio per il trasporto del nostro gatto, per evitare di avere brutte sorprese. Le regole cambiano a seconda della compagnia scelta: alcune mettono a disposizione delle cabine con accesso per gli animali domestici, dotate di coperture a terra di un materiale facile da pulire ed igienizzare, il linoleum. Di certo ci saranno limitazioni per quanto riguarda il numero di animali ammessi a bordo della nave o del traghetto. Naturalmente anche i posti nelle cabine sono limitati quindi, una volta decisi, meglio affrettarsi a prenotare.

La presenza di animale a bordo deve essere assolutamente e preventivamente segnalata prima della partenza: non dobbiamo pensare di presentarci al varco con il nostro animale, seppur in trasportino!

Le compagnie di navigazione Pet-Friendly

La maggior parte delle compagnie marittime si sono attrezzate per garantire viaggi in tutto comfort in compagnia del nostro amico a quattro zampe. Ciò si traduce in una maggiore attenzione alle loro esigenze: non solo cabine per poter stare con il proprio gatto, ma anche aree sul ponte destinate ai nostri amici animali, che avranno la possibilità di sgranchirsi le zampe e respirare aria di mare. Alcune compagnie addirittura prevedono kit di benvenuto per gli animali; altre invece ammettono la loro presenza a bordo ma solo nei ‘canili’, ovvero aree della nave destinate a gabbie e spazi adibiti per il fissaggio dei trasportini. Il padrone potrà andare a ‘fare visita’ al suo amico felino, ma solo i determinati orari. Fanno eccezione i catamarani che, salvo eccezioni, non ammettono gatti a bordo.

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Viaggiare col gatto in nave: i costi in base al Paese di destinazione

Viaggiare in nave col gatto
Viaggiare in nave col gatto: qualche consiglio prima di partire (Foto AdobeStock)

Se per gran parte delle compagnie marittime viene richiesto il pagamento di un biglietto a tariffa ridotta per portare a bordo il nostro felino, vi sono alcuni Paesi che fanno eccezione. Ad esempio i viaggi diretti in Croazia e Grecia non prevedono il pagamento di alcun biglietto. Se si viaggia diretti in Francia il gatto dovrà stare vicino al suo padrone o addirittura restare in macchina, per evitare di disturbare gli altri passeggeri. Diventa invece obbligatorio lasciare il gatto in macchina se si naviga verso la Gran Bretagna. Ma lo ripetiamo: meglio assicurarsi delle condizioni con una telefonata preventiva e prendere tutte le informazioni necessarie.

Cosa portare per il viaggio: documenti e accessori

Una volta preparata la nostra valigia, dobbiamo occuparci anche del bagaglio del nostro Micio. Infatti anche lui, così poco amante degli spostamenti e dei cambi alla sua routine, avrà bisogno di alcuni oggetti fondamentali, oltre alla documentazione necessaria per Legge.

I documenti da portare con sé servono ad accertare che il gatti abbia rispettato il calendario delle vaccinazioni: quindi oltre al libretto sanitario, potrebbe servire anche il passaporto per animali. Per quanto riguarda gli accessori meglio portare non solo il suo cibo preferito (snack compresi) ma anche i suoi giochi e oggetti ai quali è particolarmente affezionato.

Meglio preparare in anticipo tutto l’occorrente da inserire in valigia, compresi accessori per la pulizia e la sua igiene personale (Approfondisci qui:Come prendersi cura dell’igiene del gatto in 11 semplici mosse ). Non dimentichiamo i sacchetti per raccogliere eventuali bisogni e salviettine umidificate per detergerlo in maniera più pratica. Anche il trasportino deve seguire alcuni criteri di grandezza (in base alla stazza del gatto), sebbene alcuni scelgano di tenerlo al guinzaglio.

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Viaggiare col gatto in nave: altri consigli utili

Gatto sale su barca
Gatto che sale sulla barca (Foto Pixabay)

Prima di inserire il gatto in un trasportino dove, presumibilmente, ci rimarrà per gran parte del tempo, meglio abituarlo già qualche giorno prima. L’animale dovrà avere il tempo di prendere confidenza con l’ambiente ristretto. Per quanto riguarda l’alimentazione dobbiamo fare necessariamente alcune modifiche, per quanto indesiderate dal felino: non diamogli da mangiare né da bere fino a due ore prima della partenza. In questo modo avrà il tempo di fare i suoi bisogni prima di imbarcarsi e si eviterà il rischio di minzioni ma anche episodi di nausea e vomito.

F.C.