Il grido d’allarme: “Specie animali protette, occorre lo stop immediato”

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By Michele D' agostino

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Arriva in Italia un grido d’allarme per l’avvistamento di alcune specie animali protette, che dei lavori in corso potrebbero mettere in pericolo.

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Il grado d’allarme: “Specie animali protette, occorre lo stop immediato” (Foto Pixabay)

La presenza dell’uomo, più precisamente la sua espansione, ha spesso nel corso degli anni creato notevoli problemi a varie specie animali. Al contrario degli altri abitanti del pianeta Terra, l’uomo tende a collocarsi praticamente ovunque senza curarsi dell’equilibrio naturale che vige nel posto in cui si insedia.

Nella storia moderna soprattutto l’uomo ha dato vita a fenomeni di disboscamento che hanno ridotto notevolmente l’habitat naturale di molte specie procurandone l’estinzione e creando anche un disequilibrio che ha portato virus come coronavirus il SArs – Cov – 2, conosciuto più come “Covid-19”, a fare più facilmente il salto di specie.

Per approfondire: https://www.amoreaquattrozampe.it/news/coronavirus-come-pandemie-collegate-perdita-biodiversita/61740/

Il grido d’allarme: “Specie animali protette, occorre lo stop ai lavori immediato”

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L’allarme per la sicurezza delle tartarughe Testuggini Palustri Europee che sono tra le specie animali protette

Fortunatamente alcune direttive stanno frenando negli ultimi anni questa espansione indiscriminata umana. La cosiddetta “direttiva Habitat“, la 92/43/CEE, tutela gli habitat naturali e seminaturali della fauna selvatica e della flora al fine di conservare la biodiversità presente nel territorio dei Paesi membri dell’Unione Europea.

La Direttiva, che è stata recepita nel 1997 attraverso il Regolamento DPR 8/9/1997 n. 357, si occupa non solo di mantenere questi Habitat ma anche di ripristinarli. In quest’ottica l’ex consigliere comunale di Cesena Davide Fabbri ha chiesto al sindaco della città romagnola la sospensione dei lavori nell’area “Ca’ Bianchi”.

Nel laghetto lì presente, secondo quanto riportato da Cesena Today, sono state avvistate e documentate delle specie protette, come la Testuggine Palustre Europea.

Non solo la direttiva europea 92/43/CEE ma anche leggi nazionali e regionali sottopongono infatti a tutela i siti di presenza e riproduzione di questa testuggine.

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Teresa Franco

 

 

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