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Brodie: sfigurato da piccolo, diventa un cane da terapia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:47
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Brodie, il cane che da piccolo è stato sfigurato dalla madre, dopo aver trovato famiglia, diventa anche un ottimo inserimento nella terapia per persone con disabilità.

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Brodie, il cane sfigurato da piccolo diventa un assistente alle terapie per persone con disabilità (Foto Facebook Dogue e Gattopolitan)

Non tutto il male vien per nuocere. Vecchio detto, a volte banale, altre davvero utile a comprendere alcune situazioni del nostro quotidiano. Come quella di Brodie, un cane di origine canadese, sfigurato da un folle gesto della madre quando aveva solamente 13 giorni di vita. Un gesto che lo ha reso parzialmente cieco e con un muso “diverso”.

È un incrocio tra un Pastore Tedesco e Border Collie ed è nato in un rifugio di Alberta, in Canada. Agli inizi aveva trovato una famiglia. Piccola parentesi: prendersi cura di animali maltrattati o sfigurati è un gesto nobile, ma deve essere in altrettanto modo ben ponderato, altrimenti… va a finire come nel caso di Brodie. Che poche settimane dopo l’adozione è stato portato indietro perché ritenuto “troppo attivo”. Fortunatamente, però, il cane ha avuto una seconda possibilità. E da questa nuova chance ha scalato la vetta fino ad arrivare a prendersi cura di chi nelle terapie trova un sano giovamento di vita.

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Brodie, dopo la seconda famiglia il cane diventa un assistente alle terapie per persone con disabilità

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Ragazza con disabilità assieme a un cane (Foto Facebook Disabili Abili srl)

A volte, nella vita, la seconda chance può aprirci un mondo. Un nuovo modo di essere e di agire nei confronti di noi stessi e di tutto ciò che ci circonda. Un vero cambiamento di mentalità. È quello che è successo a Brodie. Adottato per la seconda volta da Amanda e Brand (e mai più lasciato), il cane ha trovato una vera stabilità, affettiva e nelle famose “quattro mura domestiche”.

E dopo la stabilità ha compiuto un altro salto di qualità e di “gentilezza”. Il suo muso “diverso”, il fatto di essere considerato un “diverso” (aspetto che, in una società sana, dovrebbe essere considerato una vera e propria qualità) gli ha permesso di esprimere davvero ciò che è: un cane pronto a mettersi al servizio degli altri.

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Brodie sta concludendo un particolare addestramento che presto gli permetterà di aiutare persone con disabilità durante le varie tipologie di terapie. Il suo aspetto e la sua sensibilità sapranno conquistare e offrire il giusto supporto, per un mix che punta sull’allegria e la voglia di esserci per qualcuno in difficoltà, come lo è stato per lui in tempi difficili, che oggi si rivelano una straordinaria opportunità di vita.

Davide Garritano