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Ciclista gira il mondo con un obiettivo: salvare i randagi

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ciclista gira mondo
(Twitter)

Una ciclista ex velocista della nazionale iraniana, Ishbel Holmes, gira il mondo con un obiettivo: salvare gli animali randagi e abbandonati.

Un’ex velocista della nazionale iraniana, Ishbel Holmes, ha scelto di lasciare l’agonismo per dedicarsi a un impegno ben più grande: dedicarsi a salvare quanti più cani possibile. La ciclista sta pubblicando un libro di memorie, in cui parla delle sue esperienze che le hanno cambiato la vita mentre pedalava attraverso la Turchia. Si tratta di un racconto in parte autobiografico, in parte una sorta di diario del viaggio.

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Ishbel Holmes: la ciclista che salva i randagi

La storia di Ishbel Holmes inizia con l’incontro casuale con un cane malconcio, attaccato da altri quattro randagi: “Non ha cercato di scappare o contrattaccare. Si è sdraiato per terra come per accettare quello che stava succedendo. E in quel momento sono tornata con la mente a quando avevo 16 anni, circondata da estranei in affidamento, senza una persona che mi amasse”, ha raccontato in un’intervista. La ciclista decise di adottare quel cane, che ha chiamato Lucy e “Io, la mia bicicletta e un cane di strada chiamato Lucy” è proprio il titolo di questo avvincente racconto, che ancora non è stato edito nella versione italiana, ma è rintracciabile in inglese.

La storia di questa ragazza è davvero molto particolare: Ishbel Rose Holmes, in arte “World Bike Girl”, nel 2014, ha iniziato a pedalare per il mondo e finora ha pedalato attraverso 16 paesi in Europa e in Sud America. Ishbel pedala con un rimorchio per cani, ha decine di migliaia di seguaci in tutto il mondo che la aiutano e si cura personalmente che gli animali salvati vengano presi in consegna dalle persone giuste. Ma non solo: Ishbel usa la bicicletta come piattaforma per la campagna per i diritti delle donne, specialmente per quelle in Iran. Infatti, dal 2016 nel Paese persiano è in vigore un divieto religioso sulle donne che pedalano in pubblico. Divieto che a chi ha fatto parte di una team di ciclisti professionisti ovviamente non va giù.

Quando ha scelto di partire, la giovane ciclista si sentiva disillusa e frustrata, il suo senso di autostima eroso da anni di abbandono e abusi, dei quali però preferisce parlare poco. Quest’esperienza l’ha davvero cambiata e oggi a Ishbel si è unita Maria, un’altra amica a quattro zampe, salvata stavolta in Brasile: “Mi sono innamorata di lei il primo istante: era perfetta per me e la mia vita”. La giovane donna non si ferma: la sua missione, salvare animali abbandonati in tutto il mondo, sta muovendo solo i primi passi.

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