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Il cane è in fin di vita, cosa prova e come bisogna affrontarlo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:08
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Gli ultimi istanti di vita del cane tra la serenità e la completa fiducia verso il suo amato padrone. Momenti delicati da vivere con coraggio

Cane fragile (Foto Pixabay)
Cane fragile (Foto Pixabay)

La perdita di un animale domestico è un dolore troppo grande da accettare. Si cerca di andare avanti, nel migliore dei modi, consapevoli che quella sofferenza non smetterà mai di perseguitarci. Tuttavia, questo non è l’unico momento peggiore perché ad esso, ne precede un altro. Stiamo parlando degli attimi che il cane vive prima di abbandonare questo mondo. Momenti difficili, nei quali, il pelosetto  deve essere sicuro di poter contare sull’aiuto del suo amato padrone.

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Gli ultimi istanti di vita del cane, come affrontarli 

Una carezza al cane (Foto Pixabay)
Una carezza al cane (Foto Pixabay)

Quando il nostro amato cane sta per dirci addio, tocca a noi il compito più arduo da portare a termine. Il nostro è un ruolo complicato che è necessario prendere in carico con coraggio ma anche con molta dolcezza. Gli animali hanno un rapporto, completamente diverso dal nostro, con il dolore. La loro soglia di sopportazione è molto alta, anche nei casi più gravi e disperati. Sono forti, energici ma come avviene con l’essere umano, sono in cerca di conforto e di sicurezza. Non presentano sintomi legati alla paura e all’ansia del momento ma al contrario, provano una sensazione di tranquillità e di pace.

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Gli animali sono dotati di una grande capacità di sopportare le ferite riuscendo a mantenere un elevato autocontrollo rispetto all’essere umano. Tale aspetto si evidenzia di più negli animali selvatici i quali appena capiscono di avvicinarsi al momento citato, si allontanano dal branco, spontaneamente. Essi sono dotati di un forte istinto di autonomia e indipendenza che li porta a non avere timore di salutare la terra.

Animali domestici a confronto con quelli selvatici 

Cane sofferente (Foto Pixabay)
Cane sofferente (Foto Pixabay)

Nel caso degli animali domestici invece, il discorso è un pò diverso a causa della loro dipendenza verso i propri padroni. Sicuramente, quando si ritroveranno a scontrarsi con la morte, non proveranno dolore fisico ma avvertiranno quello mentale. Per tale motivo, il cane tenderà a cercare con lo sguardo il suo padrone e se questo non avverrà, il pelosetto si agiterà, perché in quell’istante complicato, non potrà  contare sul suo aiuto e sul suo affetto. L’eventuale mancanza del suo amico umano sarà ancora più insostenibile, nel caso in cui l’animale, debba essere sottoposto all’eutanasia. Lì, il legame con il padrone diventerebbe ancora più forte e lo aiuterebbe a lasciarsi andare con più serenità.

Gli animali non possono comunicare ma riescono a farsi capire con lo sguardo e con quello che emerge dai loro occhi. Queste creature scelgono di affidarsi in maniera completa al loro padrone, che d’altro canto, deve solo ripagare, nel migliore dei modi, la fiducia in lui riposta. I nostri amici a quattro zampe non possono parlare ma trovano il modo di farsi capire, anche senza proferire parola. Il dovere dell’uomo è quello di rispettarli, fino all’ultimo respiro.

 

Benedicta Felice