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Personale universitario picchia a morte un cucciolo nello studentato

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morte cucciolo
(Facebook/Peta Asia)

Ancora orrore in Cina: il personale universitario picchia a morte un cucciolo nello studentato, la denuncia arriva da alcuni ragazzi.

Un cucciolo che ha cercato riparo all’interno di un dormitorio universitario ha avuto una fine crudele. Questo a causa dei membri del personale universitario che lo hanno picchiato senza pietà. Secondo Metro News, l’orribile situazione si è verificata all’Università di Ankang, nella provincia nord-occidentale della Cina, nello Shaanxi.

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Condanna da parte di PETA per la morte del cucciolo

PETA Asia ha condannato la situazione crudele. Gli studenti universitari hanno riferito agli attivisti animalisti che il cucciolo “ululava in agonia per pochi minuti”. Intanto il personale della sicurezza lo inseguiva e lo picchiava. PETA ha condannato l’omicidio e chiede che i dipendenti coinvolti vengano licenziati. L’agenzia chiede anche il cosiddetto “addestramento empatico”.

Le immagini fornite dal gruppo per i diritti degli animali sembrano mostrare il cagnolino che giace morto sul pavimento del dormitorio, con i membri dello staff responsabili della sua morte che in seguito raccolgono la carcassa in un sacchetto di plastica.

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Quali sono i modi migliori per affrontare i randagi

La Cina è gravemente carente riguardo le leggi sul benessere degli animali. La PETA ha detto: “Questo incidente è un altro motivo per cui la Cina deve attuare leggi sul benessere degli animali. Per il bene di tutti gli animali, e perché il pubblico lo richiede”. Conclude PETA: “Questa tragedia avrebbe potuto essere evitata se la situazione fosse stata affrontata in modo più umano”.

Ovviamente, ci sono modi più umani per affrontare gli animali randagi. Bastonare un cucciolo a morte in un dormitorio studentesco non dovrebbe mai accadere, da nessuna parte. Keith Kuo, responsabile dei media PETA Asia per la Cina, ha dichiarato ad Asia Wire: “Il modo più efficace per prevenire la sovrappopolazione di cani e gatti nelle strade è l’implementazione di leggi severe che impongono la sterilizzazione. Atti violenti come questo non affrontano il problema”. Kuo ha anche rilevato: “I cani in Cina sono sottoposti a rischi di ogni sorta di orrore, dal festival della carne di cane che si svolge in questi giorni a Yulin, all’industria della pelletteria, a attacchi come questo”.

GM