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I cinque sensi del coniglio: ecco perché sono importanti

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Come tutti gli animali anche i conigli hanno i cinque sensi. Vi siete mai chiesti come funzionano? Oggi scopriremo quanto sono importanti le funzioni dei cinque sensi del coniglio.

I cinque sensi del coniglio
I cinque sensi del coniglio: ecco perché sono importanti (foto Pixabay)

Tutti gli animali hanno i cinque sensi proprio come negli esseri umani. Essi come ben sappiamo sono la vista, l’udito, il tatto, il gusto e l’olfatto.

Ma avranno i cinque sensi del coniglio lo stesso effetto di quelli dell’essere umano? Vedremo oggi quanto sono importanti i sensi per il coniglio, essendo un animale a rischio predatori.

I sensi del coniglio: l’importanza del loro sviluppo

Le verdure giuste da inserire nell'alimentazione del coniglio (foto Pixabay)
Le verdure giuste da inserire nell’alimentazione del coniglio (foto Pixabay)

Il coniglio in natura come ben sappiamo è un animale a rischio predatori, come tale per poter sopravvivere i suoi sensi devono essere sempre vigili e sviluppati al meglio. Vediamo singolarmente i cinque sensi del coniglio quanto sono importanti:

Udito

L’udito per il coniglio è molto importante, in quanto lo aiuta a difendersi dai predatori, è molto sviluppato e sensibile alle alte frequenze.

I suoi padiglioni auricolari raccolgono i suoni e hanno anche una funzione di termoregolazione, che non ha nulla a che fare con il senso dell’udito.

I padiglioni auricolari dl coniglio sono costituiti da tanti vasi sanguigni che possono essere dilatati o ristretti per dissipare o conservare il calore corporeo. Infatti potreste notare che i conigli non ansimano come i cani e non sudano come noi.

Olfatto

Un altro senso molto sviluppato nel coniglio è l’olfatto, è molto importante non solo come aiuto al senso del gusto ma anche per comunicare.

Infatti i conigli possiedono delle ghiandole, che si trovano sotto il mento e vicino all’ano, che producono i feromoni, sostanze odorose. Sfregando queste ghiandole i conigli lasciano una traccia olfattiva che viene percepita dagli altri simili.

Potreste notare infatti che il coniglio domestico sfrega il mento sugli oggetti in casa per far capire che è presente lui nell’abitazione o che l’oggetto appartiene a lui.

Gusto

Un altro senso molto sviluppato nel coniglio è il gusto, grazie alle tante papille gustative presenti sulla sua lingua. Il coniglio in natura deve saper distinguere le piante velenose da quelle nutrienti.

Questo lo impara nelle prime fasi di vita ingerendo le feci della mamma per assumere la flora intestinale benefica e le informazioni sul tipo di vegetali che ha ingerito grazie al loro sapore.

I conigli amano i sapori dolci, sono ghiotti di frutta quindi è opportuno limitare questo alimento nella dieta del coniglio per non farlo ingrassare.

Vista

Il senso più sviluppato in assoluto nel coniglio, è la vista in quanto quest’ultima svolge il compito di tenere in allerta il coniglio e far si che sfugga ai predatori.

Gli occhi del coniglio sono sporgenti e posti sui lati, questo perché gli permette di avere un campo visivo ampio. Per poter scorgere da lontano i predatori che stanno per avvicinarsi, il coniglio ha un’intensità visiva sulla linea dell’orizzonte.

Rispetto all’essere umano la sensibilità alla luce nel coniglio è 8 volte più alta e permette di far vedere l’animale anche quando c’è poca luce in quanto è attivo durante l’alba e al crepuscolo. Il coniglio può distinguere come colori, il blu e il verde, mentre non ha per niente la percezione del rosso.

Tatto

Per quanto riguarda l’ultimo senso, il tatto non risulta molta differenza rispetto a quello dell’essere umano, a parte la presenza delle vibrisse (baffi e peli lunghi sugli occhi).

Queste ultime infatti servono al coniglio per percepire gli oggetti posti intorno alla sua testa, in modo da non batterla da qualche parte quando si trova al buio. Le vibrisse non sono organi dell’equilibrio, quindi se vengono tagliate non provocano una mancata stabilità del coniglio.

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M.D

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