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Come fare il bagno a un rettile domestico: le principali indicazioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:19
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Hai una tartaruga, una lucertola o un serpente in casa, vorresti far fare loro il bagno ma non sai come fare? Ecco le principali indicazioni per capire come fare il bagno a un rettile domestico!

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Una tartaruga a mollo! (Fonte foto iStock)

A differenza dei mammiferi, i rettili assorbono l’acqua attraverso la pelle ed è per questo motivo che non hanno la necessità di bere, ma possono idratarsi semplicemente facendo il bagno. I rettili che vivono in natura allo stato selvatico si bagnano da soli, ma nel caso di rettili domestici come bisogna comportarsi?

In questo articolo vi spieghiamo come fare il bagno a un rettile domestico, tenendo conto degli strumenti adeguati da utilizzare e del tipo di rettile che si ha in casa.

Come fare il bagno a un rettile: indicazioni generali

rettile domestico
Un serpente

Proprio come noi, anche ai rettili fa bene fare il bagno e in più, per loro, c’è l’ulteriore vantaggio di idratarsi assorbendo l’acqua attraverso la pelle: fare il bagno diventa quindi una pratica fondamentale e molto utile per mantenere in salute il nostro rettile da compagnia.

Il modo specifico di bagnare il rettile cambia, in una certa misura, a seconda della specie, ma si possono delineare delle regole generali che si applicano al bagno di tutti i rettili.

Per prima cosa, bisogna utilizzare solo acqua, senza alcun tipo di sapone o detergente. Deve inoltre essere tiepida al nostro tatto, in quanto i rettili sono esseri omeotermi, ovvero la loro temperatura corporea assume la stessa gradazione di ciò che li circonda, quindi bisogna assicurarsi che esso non diventi né troppo freddo né troppo caldo.

E’ poi necessario cambiare regolarmente l’acqua, poiché i rettili sono soliti defecare nel contenitore dopo l’immersione. Un tempo medio di permanenza in acqua che si adatta a tutti i tipi di rettile è di dieci minuti: se restano più a lungo, potrebbero ritrovarsi con una pelle eccessivamente morbida e rugosa. Infine, l’acqua dovrebbe essere abbastanza profonda da ricoprire e immergere tutto il corpo, ma non la testa, che deve restare fuori per evitare che il rettile possa affogare.

Andiamo ora ad analizzare le particolarità per specie di rettili: lucertole, tartarughe e serpenti.

Come fare il bagno alle lucertole

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Un lucertola nel suo habitat

In linea generale, le lucertole dovrebbero fare il bagno in una ciotola abbastanza ampia e aperta, in modo da permettere loro di arrampicarsi e immergersi se lo desiderano, con un livello di acqua poco profondo. Quasi tutte le tipologie di lucertole dovrebbero volersi bagnare spontaneamente, ma se non lo fanno sarà nostro compito provare ad immergerle nel contenitore oppure bagnarle con un nebulizzatore o uno spruzzino (riempito di sola acqua) due o tre volte alla settimana.

Alcune specie di lucertole potrebbero trattenere la pelle in punti specifici del loro corpo e l’ammollo in acqua o anche il semplice spruzzare servono per idratare e permettere di staccare questi piccoli pezzi nel modo migliore. E’ sconsigliato, infatti, provare a tirare via la pelle oppure a spazzolarla, perché si potrebbe danneggiare il muscolo o l’osso sottostante: meglio a quel punto affidarsi a un veterinario specializzato in rettili in grado di controllare che non ci siano infezioni cutanee.

Se volete avere delle ulteriori informazioni su questi rettili, vi consigliamo la lettura dell’articolo Lucertole: i nomi delle specie più comuni, caratteristiche e stranezze.

Come fare il bagno alle tartarughe

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Come fare il bagno alla tartaruga? (fonte foto Pixabay)

Le tartarughe di terra non si bagnano regolarmente. Il consiglio, anche in questo caso, è di fornire loro una ciotola d’acqua aperta e poco profonda da cui possono sia attingere per bere, che immergersi se ne sentono il bisogno. In genere, il guscio della tartaruga di terra rimane asciutto e pulito e non c’è necessità di doverlo spazzolare, come invece vedremo che avviene per la tartaruga d’acqua.

Le tartarughe d’acqua, naturalmente, vivono in acqua e hanno bisogno contemporaneamente di vasche grandi e profonde dove potersi immergere e nuotare e di una zona circostante dove muoversi una volta uscite fuori dall’acqua. Non necessitano invece di una ciotola separata da cui bere. Nella vasca deve essere presente un filtro per rimuovere gli scarti di cibo e rifiuti presenti all’interno e dovrebbe essere sostituito almeno una volta al mese, a seconda delle dimensioni del contenitore e del numero di tartarughe che ci vivono.

In molti casi, sui gusci delle tartarughe domestiche può formarsi un rivestimento viscoso di colore verde o marrone, composta da alghe, batteri o funghi, che dovrebbe essere pulito e spazzato via utilizzando ad esempio uno spazzolino da denti morbido e un sapone delicato oppure una soluzione diluita di iodio. Se non si riesce a rimuovere questa copertura, occorre rivolgersi al medico specializzato.

Come bagnare il serpente

come fare bagno serpente
Anche al serpente piace bagnarsi!

Ebbene sì, anche ai serpenti piace fare il bagno!

Potrebbe sembrare strano, ma anche il serpente, come gli altri rettili, va bagnato e spesso reputa piacevole questa immersione. Nel suo caso, meglio utilizzare una vasca poco profonda e riempirla di acqua calda ma non bollente.

Se il serpente domestico rifiuta di bagnarsi, è bene usare anche qui uno spruzzino una o due volte alla settimana. Se infine avviene il cambio di muta e la sua pelle si divide in più pezzi, l’immersione o il bagnarsi frequentemente anche solo a spruzzi può aiutarlo a far cadere definitivamente la pelle trattenuta.

 

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R.B.

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