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Curiosità sugli anfibi: interessanti e simpatiche nozioni su questi animali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:05
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Gli anfibi sono esseri affascinanti per alcuni, spaventosi per altri, ma ci sono molte cose di questi esseri, che non conoscevi. In questo articolo troverai tutte le curiosità sugli anfibi.

Anfibi
Gli anfibi sono animali vertebrati appartenenti al phylum dei Cordati e presentano alcune caratteristiche in parte simili ai rettili.(Foto Pixabay)

La parola anfibio deriva dalla parola latina “amphium”, che significa doppio e “bios”, che significa vita, si riferisce al fatto che questo gruppo di specie presenta fasi acquatiche durante il ciclo di vita, in periodi di riproduzione e terrestre, al di fuori di stagione riproduttiva.

Gli anfibi sono animali vertebrati appartenenti al phylum dei Cordati e presentano alcune caratteristiche in parte simili ai rettili. Sono infatti anche essi animali a sangue freddo, e quindi non sono in grado di regolare la temperatura corporea e per riscaldarsi devono perciò esporsi al sole.

Gli anfibi hanno, in generale, un evidente dimorfismo sessuale, il che significa che possiamo morfologicamente distinguere i maschi dalle femmine, come ad esempio, una caratteristica esclusiva dei rospi maschi è il possesso di tasche vocali che consentono loro di emettere suoni che usano per attirare alle femmine e allontanare gli altri maschi.

Gli anfibi hanno condizioni incredibili che li rendono alcune delle creature più incredibili da incontrare. Vediamo insieme quali le curiosità sugli anfibi più particolari.

Curiosità sugli anfibi

rana
Presente in tutto il continente europeo, la rana è un anfibio appartenente all’ordine dell’Anura.(Foto Pixabay)
  • I primi anfibi, con le caratteristiche identificate come tipiche, apparvero sulla terra 300 milioni di anni fa.
  • Attualmente sono note 6629 specie di anfibi.
  • Per alcuni anfibi a volte lo stadio giovane da quello adulto, è totalmente diverso. I girini hanno una coda, vivono in acqua e respirano attraverso le branchie. In età adulta hanno quattro zampe, respirano attraverso i polmoni e vivono a terra.
  • Rane, rospi e salamandre sono appariscenti per le loro pelli “bagnate” e il loro aspetto un po’ viscido ma è anche ciò che li rende animali affascinanti.
  • I colori brillanti di alcuni anfibi tropicali, rendono i predatori consapevoli della loro tossicità, ma gli anfibi possono adottare altre strategie anti-predatore come aumentare il volume o emettere suoni per intimidire.
  • Esiste un gruppo di anfibi che vive sottoterra, è il gruppo dei ciclidi. La loro caratteristiche li rende particolari è che non hanno gambe, hanno occhi molto piccoli e respirano attraverso la pelle. Esse emergono solo se, a causa della pioggia, l’area in cui abitano è allagata.
  • Rigenerazione di parti del corpo. I tritoni e le salamandre sono anfibi che, se per qualche motivo perdono un arto, in breve tempo ricresce, come accade con alcuni rettili e le loro code, tipo la lucertola. Questa capacità di rigenerare parti amputate, negli anfibi, è nota come “epimorfosi” ed è una sorta di ricompensa per essere in grado di sfuggire a un pericolo. Poiché quando questi animali, molto spesso prede, vengono messi all’angolo da un predatore, perdono una parte del loro corpo per fuggire. Ma “consapevoli” che in seguito si riprenderanno, non si preoccuperanno della perdita momentanea. In pochi giorni le cellule prolifereranno e rigenereranno le strutture dei tessuti che sono state danneggiate o amputate.
  • Una caratteristica e la respirazione cutanea cioè respirano con la pelle, perché a volte la respirazione attraverso gli organi non basta e quindi devono respirare con la pelle.
  • Tutti depongono le uova, ma in modo diverso: gli anfibi possono riprodursi in tre modi:
  1. Ovipari: le femmine depongono le uova, caso di rane, tritoni o rospi.
  2. Ovovipari: le femmine vengono fecondate dalle uova nel loro corpo e quindi si generano in un ambiente acquatico.
  3. Viviparo: un caso raro negli anfibi, poiché le femmine hanno una struttura nella pancia in cui le uova si sviluppano fino alla maturazione e alla nascita.                 Ma ci sono al mondo, sempre nelle specie degli anfibi, casi ancora più curiosi in termini di riproduzione: il “rospo ostetrica” ​​si prende cura delle uova portandole sul retro per settimane o fino a quando non trovi uno stagno dove lasciarle
  • La maggior parte delle specie di anfibi la cui pelle secerne le tossine non le producono direttamente, ma le ottengono dagli insetti di cui si nutrono.
  • Al giorno d’oggi gli anfibi sono gli animali che più di tutti rischiano l’estinzione. Molte specie infatti sono costantemente minacciate dal buco dell’ozono, in quanto, i raggi ultravioletti che non vengono filtrati in modo adeguato provocano delle alterazioni nel loro patrimonio genetico.

Raffaella Lauretta

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