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Pavone Spalding: curiosità su specie rare da cortile e da giardino

Il Pavone Spalding è uno degli animali da cortile più rari con cui molte persone amerebbero abbellire il loro giardino. Scopriamo tutto su questa specie.

pavone spalding
(Foto Pixabay)

Il pavone Spalding nasce dall’incrocio del pavone blu con il pavone specifero. Si tratta di un animale che possiamo ospitare tranquillamente nei nostri cortili e nei giardini, senza alcuna difficoltà.

Basta imparare a rispettare i suoi spazi, e grazie a questo sarà in grado di legare e dare piena fiducia al suo amico umano.

In questo modo potremmo ammirare la sua bellezza e osservarlo mentre si “pavoneggia” aprendo e sfoggiando la sua meravigliosa coda.

Caratteristiche del pavone Spalding

Il pavone fa la ruota
(Foto Pixabay)

Il pavone spalding appartiene alla categoria degli uccelli ornamentali del genere Pavo. Le sue caratteristiche sono molto simili a quelle del pavone specifero.

La sua principale particolarità riguarda la sua coda, meravigliosa e coloratissima negli esemplari maschi.

Poiché la femmina è priva di questo spettacolo, il maschio invece se ne serve per spaventare gli altri animali, disorientare i nemici e difendere la femmina, tutto questo facendo la “ruota del pavone”.

Gli ‘occhi‘ disegnati sul piumaggio e l’imponenza della coda spiegata, infatti, lo fanno apparire molto più grosso e pericoloso.

Il pavone spalding prima dei 3 anni di età non raggiunge completamente lo sviluppo e fino ai 6anni la coda può continuare la sua crescita.

Allevare questo splendido uccello non è difficile ed è del tutto simile a quello del pavone comune, con il quale si riproduce, producendo ibridi fecondi ed assai belli esteticamente, avendo le ali nero-verdastre.

Per quanto riguarda la riproduzione è la femmina a produrre una sola covata con 3-5 uova e l’incubazione prosegue per le successive 4 settimane.

Il pavone spalding ha un comportamento piuttosto territoriale nei confronti di altri animali ed è decisamente aggressivo.

Tuttavia a differenza di molti animali da cortile, è in grado di affezionarsi a chi se ne prende cura.

Un punto decisamente a sfavore è il suono che emette, ovvero un verso sgradevole, un gracchiare sgraziato e fastidioso che ricorda molto il verso delle cornacchie ma lo aiuta ad allontanare tigri ed altri potenziali nemici.

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Origini e habitat

Ancora oggi alcuni esemplari selvatici sono ammirabili in determinate zone dell’Asia meridionale sotto i 1800 m di altitudine.

Le più antiche razze di pavone hanno origine in India e in Sri Lanka e ad oggi sono possibili anche tanti allevamenti, in quanto il pavone si abitua presto al luogo dove lo si mette.

Prima però di lasciarlo libero è opportuno un periodo di ambientamento al chiuso, in voliera o in pollaio per qualche giorno.

Questo uccello per lo più cammina ma è in grado benissimo di volare, predilige pernottare sugli alberi e sui tetti.

Non ama il pollaio, a meno che non si tratti di un locale molto grande, arieggiato e pieno di luce, dove vi siano dei robusti posatoi alti da terra.

Come precedentemente accennato, essendo un uccello solitario e territoriale, poco socievole insomma, è consigliabile non mettere troppi pavoni nello stesso allevamento, o comunque tenere i gruppi ben separati tra loro.

Cosa mangia il pavone Spalding

La sua alimentazione è decisamente variegata ma all’occorrenza mangia anche piccoli invertebrati.

Infatti è un abilissimo cacciatore di serpenti di piccole-medie dimensioni. In ogni caso predilige frutti, semi e insetti.

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Malattie principali dei pavoni

I pavoni come il resto degli uccelli possono soffrire di diverse patologie, quali:

  • influenza aviaria: la malattia raggiunge i pavoni tramite altri uccelli e perciò si tratta di una malattia infettiva che può distruggere l’intero gruppo di pavoni;
  • pasteurellosi: causata da un batterio del genere Pasteurella, colpisce in modo violento l’animale fino alla morte. Il sintomo principale è rappresentato da scolo nasale purulento, bianco o giallastro, da starnuti e a volte da congiuntivite e quindi lacrimazione;
  • malattia di Newcastle: è una malattia infettiva sostenuta da un virus che può colpire gli allevamenti familiari. In generale si possono osservare emorragie nell’intestino, nell’ovaio, nella laringe, nella trachea e sul cuore. Gli animali si ammalano a seguito di contatti con altri animali infetti. Gli esperti consigliano la vaccinazione;
  • malattia di Marek: a malattia di Marek è causata da un herpesvirus aviario che provoca gravi sofferenze agli animali, con manifestazioni che variano da lesioni dei nervi periferici allo sviluppo di linfomi. Si manifesta con molteplici sindromi caratterizzate da segni molto variabili;
  • micoplasmosi: sono batteri che infettano i pavoni e altri uccelli. Possono creare complicazioni a livello respiratorio fino a provocarne la morte;
  • vaiolo: si tratta di una malattia virali e l’infezione può avvenire attraverso parassiti, acqua, cibo contaminato e altri esemplari malati.
  • naso che cola: è il tipico raffreddore, infiammazione della mucosa nasale;
  • infiammazione agli arti: è dovuta alla lunga permanenza dell’uccello su superfici dure come ad esempio l’asfalto;
  • infiammazione gotta e reni: è dovuta ad una cattiva alimentazione in particolare quella degli uccelli tenuti in cattività. Alimenti che il corpo del pavone non digerisce bene.

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Ettore D’Andrea