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Il Germano reale detto capoverde: il prototipo dell’anatra domestica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:15
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Il Germano reale è il prototipo dell’anatra domestica, per la sua adattabilità e docilità. Vediamo quali le caratteristiche, l’habitat e l’alimentazione.

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Germano reale.(Foto Pixabay)

In Europa occidentale il Germano reale è la specie più diffusa di anatre selvatiche e c’è una prevalenza di individui di sesso maschile. Inoltre risulta essere l’anatra più amata ed anche la più comune, ma non solo in Europa, questa apprezzamento è mondiale, gli unici due luoghi in cui sembra essere sconosciuta è la Sardegna e la Spagna, in quando non si dirige mai al di sotto della Corsica e il mediterraneo sembra essere il limite a sud dove al massimo di spinge.

Caratteristiche del Germano reale

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Il Germano reale è un uccello appartenente alla famiglia degli Anatidae.(Foto Pixabay)

Il Germano reale è un uccello appartenente alla famiglia degli Anatidae noto in Italia anche come capoverde. Si tratta di un’anatra di medie dimensione con una lunghezza di 50-65 cm, un’apertura alare di 81-98 cm e un peso di circa 1,0-1,5 kg e questo vale sia per il maschio che per la femmina che differiscono sono un po’ per i colori e leggermente più leggera la femmina.

Quest’ultima possiede colori che si confondono con l’ambiente: ha macchie brune e marrone scuro, becco bruniccio, sopracciglio marrone scuro, gola beige; i fianchi sono più chiari, beige chiazzato marrone; le penne timoniere sono beige rigate marrone, lo specchio è blu-violaceo bordato di bianco, le zampe sono di colore arancione poco acceso e molto meno intenso rispetto a quelle del maschio.

Il maschio invece che subisce due mute ha una colorazione molto più appariscente nel periodo degli accoppiamenti. Infatti la testa e la parte superiore del collo assumono un color verde iridescente, uno piccolo collare bianco sul collo a metà altezza che separa la testa verde dal petto e dalla parte superiore del dorso che sono di un colore bruno-porporino.

Le spalle sono bianco-grigie, la parte alta dell’ala è grigia, la parte inferiore del dorso grigio-nera come il groppone e le parti inferiori finemente marezzate di nericcio sul fondo bianco-grigiastro, i fianchi e il ventre sono argentati, le copritrici superiori sono di color verde-nero e si arricciano verso l’alto, le inferiori nero-velluto e le penne remiganti grigio-cupo alla base terminano con uno specchio alare blu-violaceo orlato di bianco.

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Habitat e riproduzione

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Il suo habitat è costituito da specchi d’acqua interni e costieri, estuari e mare aperto.(Foto Pixabay)

Il Germano reale in Italia è comune come nidificante e stazionario. Questo uccello è abbondantemente distribuito come nidificante in Europa, Asia paleartica, Africa nord-occidentale, America settentrionale. Il suo habitat è costituito da specchi d’acqua interni e costieri, estuari e mare aperto.

In merito alla riproduzione, la stagione degli amori inizia verso la fine dell’autunno quando cominciano a formarsi le coppie e il maschio esegue vari movimenti rituali, per poi riprodursi nella primavera successiva. Proprio con l’arrivo della primavera la femmina cercherà un luogo nascosto tra anfratti del terreno e al coperto, tra rocce o cespugli per poter creare il nido e deporre da 9 a 15 uova di colore tendente al verde.

Da quel momento le femmine che hanno l’istinto materno molto spiccato si prenderanno cura delle loro uova. La durata della cova è di circa 30 giorni ed è solo la madre ad occuparsene, l’unico ruolo del maschio è quello di proteggere i piccoli. I piccoli verranno protetti e custoditi per il periodo di 50-60 giorni fino a quando non spiccheranno il volo.

Questa prudenza della madre è comprensibile in quanto non sono rari i predatori come le volpi ad esempio che si avvicinano e che lei si ritrova ad affrontare per proteggerli, inscenando starnazzando la pantomima dell’ala ferita, distraendo così il potenziale predatore.

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Alimentazione del Germano reale

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Alimentazione onnivora.(Foto Pixabay)

L’alimentazione del Germano reale è davvero molto semplice in quanto non disprezza praticamente nulla. Possiamo quindi affermare che questa anatra è onnivora. Tutto ciò che riesce a trovare sul suolo o immergendo il suo becco in acqua diventa il suo pasto. Anche in cattività, quest’anatra domestica, non comporta nessuna complicazione per la gestione della sua dieta in quanto non ha precise esigenze.

Si adatta molto facilmente all’ambiente e anche all’alimentazione. Prevalentemente si nutre di sostanze vegetali (piante acquatiche e terrestri, alghe, germogli, semi, bacche, granaglie), ma pure di insetti e loro larve, Molluschi, Crostacei, vermi, sanguisughe, girini, avannotti, piccoli Pesci. Il Germano reale è un anatide di superficie, cioè, per cercare il cibo non si tuffa, ma immerge il collo nell’acqua bassa, rimanendo con la coda fuori dall’acqua.

Con il Germano reale domestico è bene non esagerare con alcuni alimenti tipo il pane. Spesso abbiamo l’abitudine di dare il pane in avanzo alle anatre e questo non è sbagliato ma non si deve esagerare nelle dosi e soprattutto bisogna controllare che questo pane non sia ammuffito.

La muffa presente sul pane può provocare alle anatre una malattia a livello polmonare, chiamata aspergillosi negli uccelli, che può provocare gravi danni e condurle anche alla morte. Lo stesso vale per i cibi contenenti sodio o cibi molto zuccherini, possono provocare diarrea e di conseguenza scompenso osmotico, non sempre mortale, ma comunque pericoloso.

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Raffaella Lauretta