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Pony Shetland: specie rara da cortile e da giardino ornamentale

Pony Shetland, uno degli animali da cortile più rari con cui molte persone amerebbero abbellire il giardino. Scopriamo questa specie.

Pony Shetland
(Foto Pixabay)

Oggi andremo a scoprire il pony Shetland, un esemplare ammirevole nella sua specie, la più piccola razza nota nel mondo, che tutti vorrebbero nel proprio cortile.

Sono in tanti infatti, a voler abbellire il proprio giardino, cortile o in ogni caso spazio esterno, con degli animali da cortile rari ma molto di moda negli ultimi anni.

Come infatti, negli ultimi decenni si è diffusa anche la tendenza ad allevare questi cavallini come animali da compagnia.

Caratteristiche del pony Shetland

Il pony Shetland ha un’altezza al garrese tra i 90 – 105 cm e un peso medio compreso tra i 150 – 180 kg.

Questo cavallo in miniatura è possibile trovarlo di diverse varietà di mantelli, anche se i principali sono: pezzato, baio, sauro, morello e sorcino (anche se più difficile da trovare).

Possiede il tronco è robusto tipico dei cavalli da lavoro, gli arti corti ma robusti e forti, i piedi piccoli ma ben conformati e resistenti.

Tutte queste peculiarità permettono al cavallino di camminare senza difficoltà, riuscendo a tenere anche un’andatura normale.

È dotato inoltre di un collo corto e forte, la testa ben proporzionata, le orecchie piccole e piuttosto mobili.

Caratterialmente il pony Shetland possiamo dire che dimostra un temperamento vivace e ma sono facili da addestrare perché sono molto intelligenti e predisposti all’addestramento.

Sono particolarmente adatti ad essere cavalcati dai bimbi, anche molto piccoli.

Rientra infatti di pieno diritto negli animali da cortile, in quanto perfetto anche per gli spettacoli equestri.

Tuttavia viene spesso scelto come animale da compagnia da tenere in giardino rari. Il prezzo per un Pony Shetland è intorno ai 1800 euro.

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Origini e habitat

In passato, il pony Shetland era molto diffuso in quanto adatto al trasporto del materiale di scavo nelle gallerie delle miniere della zona settentrionale della Scozia e delle isole limitrofe, proprio grazie alla struttura piccola e alla forza di cui era dotato.

Tuttavia terminata l’attività estrattiva il numero dei pony Shetland è drasticamente diminuito. Oggi solo poche centinaia, sono presenti e questo grazie alla passione di alcuni allevatori locali e ai bambini più piccoli.

Infatti i bambini che si avvicinano all’equitazione montano il pony delle Shetland proprio perché più piccolo di statura. Attualmente il pony Shetland è diffuso principalmente nelle isole Shetland, nelle isole Orcadi e nella Scozia settentrionale.

Si tratta di un cavallino che discende notoriamente da 2 razze, il Cob della tundra e il pony delle montagne del sud Europa. Successivamente i pony delle isole vennero incrociati con dei cavalli portati dai Celti.

Questa razza di cavallino  si è evoluta poi per rispondere alle esigenze commerciali dell’isola. La stessa regina Vittoria ne possedeva alcuni che utilizzava per il tiro leggero.

Cosa mangia il pony Shetland

I pony sono erbivori principalmente, si nutre principalmente di erbe, muschi e licheni che crescono spontaneamente nei pascoli.

pony shetland
(Foto AdobeStock)

In cattività la sua alimentazione subisce dei cambiamenti, infatti varia da erba di pascolo a fieno ed eventualmente c’è l’aggiunta di mangime. Inoltre non disdegna i cereali e va ghiotto per le carote, le mele e l’anguria.

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Malattie comuni dei pony

Le malattie comuni dei pony sono le stesse che colpiscono anche i cavalli e possono essere le seguenti:

  • Arterite virale equina: e si diffonde attraverso lo sperma degli stalloni infetti o attraverso le secrezioni respiratorie di qualsiasi cavallo infettato dal virus. Il virus dell’arterite equina (EAV) è altamente contagioso.
  • Influenza equina: questa malattia può essere trasmessa direttamente da un cavallo all’altro o attraverso la contaminazione di attrezzature, indumenti o attraverso l’aria.
  • Nematodi: sono la classe più comune di parassiti del cavallo. Comprende una vasta gamma di specie, di cui i piccoli strongili sono i più abbondanti nella popolazione equina.
  • Virus del Nilo occidentale: una malattia causata da un virus trasportato dagli uccelli migratori e trasmessa ai mammiferi dal morso di varie zanzare.
  • Erpesvirus equini (EHV-1 E EHV-4): sono herpesvirus equini strettamente correlati che possono causare malattie respiratorie, aborti e disturbi neurologici.
  • Infezioni da tenia: le tenie vengono trasmesse al cavallo attraverso un ospite intermedio, un acaro del letame presente nei pascoli. Si tratta di parassiti presenti nell’intestino alla giunzione ileocecale.
  • Infezioni ectoparassiti: gli ectoparassiti sono principalmente mosche, pidocchi, acari, zanzare e zanzare succhiatori di sangue (ceratopogonidi).

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Raffaella Lauretta