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Il cane può mangiare l’amatriciana? Rischi e benefici per Fido

Ci sono giorni in cui ci va proprio un bel piatto di amatriciana, una delle nostre ricette più gustose. Ma Fido può mangiarla?

Il cane può mangiare l'amatriciana
(Foto da Pixabay)

Chi di noi non ha mai mangiato un’amatriciana? Non c’è da stupirsi se poi il profumo del guanciale che saltella in padella arrivi fino al naso di Fido. Che dire, quando stiamo per impiattare in un balzo lo ritroviamo ad elemosinarcene un po’ e non ha nessuna intenzione di andarsene a vuoto. Ma farà bene al cane mangiare l’amatriciana?

Possiamo dare l’amatriciana a Fido?

Sappiamo che il cane non può mangiare tutto quello che mangiamo noi. Molti alimenti per lui sono dannosi.

Amatriciana
(Foto da Pixabay)

Ma sappiamo anche che il nostro amico fedele mangerebbe sempre a tavola con noi, è un golosone. Tuttavia nell’amatriciana ci sono vari alimenti e dobbiamo assicurarci che nessuno possa causargli un rischio per la salute.

In una amatriciana che sia degna di questo nome non possono mancare:

  • Guanciale (non pancetta);
  • Pasta;
  • Cipolla;
  • Sale;
  • Pecorino;
  • Pomodoro;
  • Olio evo.

Siamo sicuri che non c’è nulla che non vada bene per il nostro cane in un piatto di amatriciana? Iniziamo col dire che il guanciale è una carne di maiale ma, in questo caso, sarebbe anche cotta quindi non dovrebbe comportare danni.

È comunque un alimento ricco di grassi e salato: oltre a rischiare obesità e problemi metabolici come il diabete, potrebbe andare incontro ad un avvelenamento da sodio. Certo, si parlerebbe di ipernatriemia quando i livelli di sodio nel sangue dovessero essere altissimi.

Per quanto riguarda la cipolla no, è un alimento assolutamente da non dare al nostro Fido. Solo per questo potremmo già dire che il cane non può mangiare l’amatriciana: si sentirebbe estremamente stanco, accuserebbe pallore e sintomi quali vomito e diarrea.

Tutto ciò perché la cipolla interferisce con la funzione dell’emoglobina, causa una diminuzione dei globuli rossi e di conseguenza una carenza di ossigenazione nell’organismo: il cane arriva a soffrire di anemia che, se non trattata, potrà essere pericolosa per la sua vita.

I derivati del latte non sono alimenti necessari per l’alimentazione del cane: pur contenendo tante sostanze nutritive, il pecorino è anche salato, dunque non idoneo per il nostro cucciolone. Senza contare che Fido potrebbe anche essere intollerante al lattosio.

Per quanto riguarda il pomodoro, sono tollerate piccole quantità della sua polpa: è la parte che contiene meno solanina, il cui accumulo causa problemi gastrointestinali fino a tossicità.

Andando ad analizzare la pasta, potremmo dire che il cane può mangiarne in piccole quantità ma raramente: a lui non servono i carboidrati per ricavare energia perché tale funzione è svolta nel cane dalle proteine.

Tuttavia se assaggiasse un po’ di pasta non gli succederebbe nulla, a patto che sia molto cotta e senza condimento.

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E l’olio extravergine d’oliva è un alimento da dare al cane?

Le proprietà nutrizionali dell’olio d’oliva sono ormai note e ben consolidate, pur essendo un alimento grasso e calorico.

Olio di oliva
(Foto da Pixabay)

È un alimento che proprio non può mancare nella nostra dieta mediterranea; composto da pochi grassi saturi e molti acidi grassi monoinsaturi quali l’acido oleico e l’acido linoleico, è ricco di proprietà benefiche.

Dunque al nostro cane farebbe solo che bene, ma questo se lo considerassimo da solo e non insieme a tutti gli ingredienti presenti nella ricetta dell’amatriciana.

Per tutto ciò che abbiamo detto il cane non può mangiare questa prelibatezza. Pur essendo un pasto molto succulento per noi, e di certo sarebbe apprezzato anche da Fido, risulta un cibo complesso per lui e con alimenti rischiosi, alcuni dannosi.

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Consigli utili

Della nostra cucina il cane non può mangiare tutto, alcuni cibi sono dannosi per lui ed è bene evitarli.

cane
(Foto da Pexels)

Quando siamo dubbiosi se il nostro cane possa mangiare o meno qualcosa è sempre opportuno chiedere chiarimenti al veterinario: ci rassicurerà oppure ci dirà che quell’alimento è da non dare a Fido perché starebbe male.

Ovviamente se già ci fosse una condizione di obesità nel cane o altre patologie dovute a problemi metabolici, quali problemi al pancreas, è bene tenere sotto controllo i grassi nella sua dieta.

Potremmo notare anche che Fido inizia a grattarsi, ad avere episodi di vomito o diarrea ed è inappetente: potrebbe esserci una intolleranza al lattosio nel cane e dunque, da che latte e suoi derivati non sono necessari all’alimentazione del cane, passano ad esserne vietati.

Quindi, ogni qualvolta Fido ci corre incontro in cucina sbavando e supplicandoci coi suoi occhioni un boccone prelibato, dobbiamo desistere: al massimo possiamo dargli uno dei suoi biscottini sperando ci caschi.

È meglio rischiare di non accontentarlo piuttosto che causargli un problema: potrebbe esserci un’allergia alimentare nel cane, noi non potremmo saperlo ed alla fine chi ci rimetterebbe sarebbe lui.

Un’alimentazione corretta per il nostro amico fedele è quella che tenga conto delle sue esigenze e del suo metabolismo, nettamente diverso dal nostro. L’obiettivo è sempre il suo benessere, e pazienza se a volte ci toccherà dirgli di no.

Michela