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Il cane è ribelle: tutti i segnali per capirlo e imparare a gestirlo

Riconoscere i segnali del cane ribelle, imparare a gestire al meglio la situazione. Vediamo quali questi segnali e come intervenire.

cane è ribelle
(Foto AdobeStock)

Per quanto spesso si possa sostenere il contrario, sono diversi gli studi che stabiliscono quanto il cane possa essere dotato di un suo carattere.

Un’individualità che si costruisce un po’ grazie alla genetica che non smentisce mai.

La famosa mela che non cade mai lontana dall’albero, quindi basterà conoscere i genitori del cucciolo per capire un po’ cosa aspettarsi.

Occorre sottolineare però che il carattere non è solo questione di eredità ma c’è una buona dose di fattore ambientale, ovvero dove l’animale viene cresciuto e soprattutto in che modo.

Infatti, in parte potrebbe essere opera del padrone del cane, se quest’ultimo è troppo viziato o troppo pigro o troppo esuberante.

Davanti ad un carattere particolare è facile riconoscere i segnali del cane ribelle e fare in modo di imparare a gestire la situazione è la cosa migliore che si possa fare.

Riconoscere i segnali del cane ribelle

cane su letto
(Foto AdobeStock)

Anche se è un primo passo riconoscere i propri errori dinnanzi all’educazione sbagliata o addirittura assente del cane, occorre anche cercare di provvedere e istruirsi per gestire l’animale fuori controllo.

Tutto questo non prima di imparare a riconoscere i segnali del cane ribelle, che possiamo considerare i seguenti:

  • rincorre le auto: tra i segnali di un cane ribelle, sicuramente abbiamo il cane che rincorre le auto. Il cane ha bisogno di correre, giocare e divertirsi, in modo da scaricare tutte le energie che accumula. Se il proprietario non soddisfa questo bisogno fondamentale, può succedere che l’animale accumula sempre più energia, che reprime e genera un senso di noia e frustrazione, che a sua volta diventa ribellione;
  • comportamento sbagliato con gli ospiti: il cane ribelle molto spesso dimostra un comportamento sbagliato in presenza di persone in casa. Questo tipo di atteggiamento è del tutto inopportuno e fastidioso per chi entra in casa e si ritrova con il cane che saltella e si arrampica addosso. Occorre evitare assolutamente questo genere di situazione, cercando di tenere al guinzaglio il cane e pronunciare un secco NO;
  • lecca i mobili: in questo caso è sicuramente espressione di un disagio, non per forza grave, ma con questo gesto tende a richiamare l’attenzione per poter trascorrere più tempo con il suo padrone. Raramente questo gesto di leccare i mobili, Fido lo mette in pratica solo per dispetto;
  • corre in casa ed è irrequieto: probabilmente non gioca abbastanza o non fa tutte le passeggiate di cui ha bisogno. La noia e l’inattività stressano e rendono nervoso il cane. Questo comporta di conseguenza un atteggiamento poco piacevole e poco adatto del cane in casa.
  • salta su mobili e letto: i cuccioli sono esseri esuberanti e molto energici, la loro passione è saltare su mobili, divani e letti. Questa è un’abitudine che non deve assolutamente prendere, altrimenti sarà molto difficile impedire l’azione quando da cucciolo si trasformerà in un cagnolone grande e grosso;
  • ruba il cibo: desiderare il cibo altrui è alla base di ogni animale domestico. Alzi la mano chi non possiede un cane che si piazza ai lati dal tavolo ad elemosinare un pezzo della vostra bistecca. Il cane ama restare lì e cercare di rubare le briciole o fare gli occhioni dolci per ottenere un assaggio. Questa è una situazione che molto spesso si presenta ma che va assolutamente vietata, in quanto può essere dannosa per la salute di Fido e fastidiosa per i commensali;
  • insegue gli altri animali: il tutto nasce per una questione di territorialità. Il cane incomincia a inseguire gli altri animali, in particolare quando è al guinzaglio trascina il proprio padrone all’inseguimento. Questo è assolutamente da evitare in quanto può essere pericoloso per il padrone ma anche per l’animale che potrebbe azzuffarsi con altri cani;
  • entra in camere a lui proibite: i cuccioli sono un po’ come i bambini sono attratti dal proibito. Perciò nel momento in cui chiudete una porta per evitare che il cane possa entrare, sappiate che il suo chiodo fisso diventerà anche la sua missione, ovvero entrare in quella camera.

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Gestire un cane ribelle

L’educazione e l’addestramento del cane deve avere inizio fin da cucciolo, con quelle che potrebbero sembrare banali e inutili regole ma che in realtà danno inizio ad un rapporto rispettoso e civile.

Il tempo che dedichi all’educazione di Fido è qualcosa che ti ritornerà, in quanto è ciò che permetterà al cane di non diventare un animale “ribelle”.

È infatti fondamentale insegnare al cane a rispettare le gerarchie e le regole della casa.

Il cane non assume un comportamento sbagliato solo per una questione caratteriale, ma molto spesso non ha avuto il giusto insegnamento e non riesce a distinguere e rispettare i ruoli all’interno del branco-famiglia.

Soprattutto, non riconosce nel padrone il capobranco. Perciò proprio in base a queste problematiche onde evitare che si presentino, occorre programmare del tempo per educare il cane.

Inoltre bisogna scegliere le attrezzature idonee, essere predisposti, tenere in considerazione il temperamento dell’animale, avere a disposizione dei premi e portare tanta pazienza.

Raffaella Lauretta