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Congiuntivite nel cane: come riconoscerla e tutti i rimedi

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Gli occhi del tuo cane lacrimano e sembrano sempre irritati? Potrebbe essere congiuntivite: tutti i sintomi per riconoscerla e come curarla.

Congiuntivite cane
Congiuntivite cane: sintomi, cause e rimedi (Fonte Pixabay)

Esattamente come il suo padrone, Fido potrebbe soffrire di congiuntivite: è un’infiammazione che può colpire o entrambi gli occhi contemporaneamente oppure uno solo dei due. Basterà un primo sguardo per riconoscere che un occhio è diverso dall’altro: è di certo più rosso e lacrima in continuazione. Niente paura: si tratta di un fastidio più o meno importante, che può essere curato a casa con rimedi naturali oppure affidato alle mani sapienti del nostro veterinario di fiducia. Ecco come riconoscere una congiuntivite nel cane e cosa fare per curarla.

La congiuntivite nel cane: tutti i sintomi da notare

Si tratta di una infiammazione della membrana congiuntivale, ovvero la parte dell’occhio che comprende le palpebre e la superficie del bulbo oculare, fino alla cornea. Quando l’occhio è soggetto a congiuntivite? Quando è intollerante alla luce solare (fenomeno noto come ‘fotofobia’): in questo caso l’occhio ha difficoltà di visione. E’ un problema piuttosto comune ma la sua entità varia da uno stadio banale fino a uno più serio e grave. Il cane che ne è affetto non accusa un vero e proprio dolore, bensì un fastidio. I sintomi principali sono rossore oculare e costante fuoriuscita di secrezioni. E saranno proprio le secrezioni a svelare l’entità del problema e, in base alla diagnosi, suggerire il rimedio più efficace per curarla.

Il problema può presentarsi in un’età giovanile, addirittura nel cane cucciolo: infatti nei primi 10 giorni, al massimo due settimane, il cane apre le palpebre. I batteri riescono a colpire la parte posteriore dell’occhio e si introducono in esso. Infatti quando le palpebre appaiono gonfie o con dei bubboni o protuberanze ben visibili ad occhio nudo, è probabile che il cane sia affetto da congiuntivite. E’ facile notarlo poiché non riuscirà ad aprire completamente l’occhio. Data la delicatezza della situazione, dovuta all’età, è bene avvertire il veterinario per evitare che vi possano essere in futuro danni alla cornea e cecità.

Congiuntivite nel cane: le cause

Quando sembra che il cane abbia ‘qualcosa nell’occhio’ è probabile che la causa sia esterna: un corpo estraneo, un soffio di vento, qualche granello di sabbia. Oppure potrebbe essere una causa esterna dello stesso cane, come ad esempio il suo pelo che si insinua nel suo stesso occhio, sfregando sulla superficie irritandola. E’ importante impedire al cane di grattarsi l’occhio con la sua stessa zampa per evitare che il fastidio aumenti e così anche l’infiammazione.

Ma se è semplice ammonire l’umano con un diretto ‘Non grattarti!’, non è così semplice per un cane. Ecco quindi che può esserci d’aiuto il collare elisabettiano. All’inizio potrà avere difficoltà ad abituarvisi, ma è per il suo bene! Una volta certi che il cane non potrà danneggiarsi con la sua stessa zampa, sarà possibile intervenire con alcuni rimedi naturali.

In alcuni casi, piuttosto rari, la congiuntivite può anche essere un sintomo di una patologia grave dell’occhio. Spesso, quando la patologia interessa entrambi gli occhi, potrebbe essere causata da una malattia sistemica come il cimurro (da cui è bene tenersi al riparo grazie alle vaccinazioni canine) o possibili allergie. Quindi è sempre opportuno osservare il nostro cane e i suoi occhi per correre immediatamente ai ripari. Anche una ostruzione del canale lacrimale o particolari conformazioni anatomiche, come ad esempio occhi sporgenti, pelo attorno agli occhi, possono causare congiuntiviti.

Congiuntivite nel cane: le tre tipologie

Congiuntivite cane
Congiuntivite nel cane: quali sono le tipologie e come curarle (Fonte Pixabay)

In base alle secrezioni che emana l’occhio (o entrambi) del cane si possono classificare le congiuntiviti in tre tipologie. Ecco quali sono.

Sierose: in questo caso dall’occhio esce un siero trasparente e viscoso. Gli occhi possono apparire gonfi e leggermente infiammati. Non è il caso di preoccuparsi in quanto si tratta di una forma molto lieve dell’infiammazione.

Purulente: la secrezione è più scura e contiene muco o pus. Questo fattore è dovuto alla presenza di batteri che hanno causato l’infezione.

Follicolare: gli occhi appaiono gonfi a causa di alcune ghiandole irritate, quelle appunto deputate alla secrezione lacrimale. Quando queste aumentano di volume sfregano e irritano la membrana congiuntivale. Meglio fare bene attenzione a questa tipologia di congiuntivite poiché è quella più seria e più soggetta a diventare cronica.

Congiuntivite nel cane: i rimedi naturali

Se il cane lacrima e gli occhi sono irritati, è il caso di dargli un po’ di conforto. In che modo? I rimedi della nonna non sbagliano mai! Se la situazione appare abbastanza gestibile, allora si potrà attutire il fastidio di Fido con impacchi con camomilla o malva fredda, magari più di una volta. in alternativa va bene anche un collirio a base di eufrasia. Se le secrezioni esterne all’occhio si sono indurite, allora è consigliabile inumidirle con batuffoli di cotone bagnati.  Una pianta molto utile allo scopo è l’echinacea: un estratto di questa pianta può alleviare il fastidio e ammorbidire gli occhi cisposi o incrostati.

Un collirio con soluzione salina sterile, oppure delle lacrime artificiali, devono essere applicate nell’occhio 3-4 volte al giorno. Altri rimedi sono le pomate antibiotiche e corticosteroidee, ma sempre meglio non improvvisarsi: bisogna sempre chiedere al veterinario, che valuterà se è il caso di prescriverle o meno.

Congiuntivite nel cane: quando preoccuparsi

Sebbene non sia preoccupante, la congiuntivite potrebbe raggiungere un livello allarmante. Quando? Se le secrezioni hanno una consistenza viscosa, simile al muco, e quando potrebbero essere il risultato di un’irritazione o di una infezione oculare. In questo caso è molto utile capire il fattore scatenante, proprio per evitare che il problema diventi cronico. Quando la secrezione provoca prurito al nostro cane significa che è diventata infetta, a causa della presenza di alcuni batteri come lo Streptococcus e lo Staphylococcus. Se non curata in tempo la congiuntivite può partire da una banale irritazione fino a compromettere in modo permanente la vista.

Congiuntivite nel cane: come prevenirla

Può sembrare scontato ma il modo migliore per evitare che il cane soffra di congiuntivite è osservarlo. Infatti se notiamo una secrezione dai suoi occhi, magari abbondante e di un colore ‘strano’, oppure un arrossamento generale dell’occhio conviene adottare subito dei metodi di pulizia più efficace. E’ consigliata una pulizia quotidiana degli occhi molto leggera con una garza imbevuta di detergente e acqua.  Sarà inoltre molto utile eliminare le secrezioni indurite attorno all’occhio per evitare che si facciano più solide.

Dato che il cane difficilmente ama farsi pulire gli occhi è fondamentale rendergli l’operazione meno traumatica e pesante: magari dopo la pulizia diamogli il suo snack preferito, in modo che associ il premio alla nostra ‘sgradita’ azione.

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F.C.

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