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Malattie cardiache del cane? I segnali preoccupanti

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Carlino, inizio e fine XX secolo

Le patologie cardiache sono tipiche dei cani anziani e di alcune razze, soprattutto i cani brachicefali, ovvero con il muso schiacciato. Infatti, si tratta di razze che negli ultimi anni sono implose. In realtà, il carlino o bulldogue soggetti ad una selezione forzata, hanno una morfologia che si ripercuote sulla loro salute.  Al di là di tutto, anche i cani giovani non sono immuni dai problemi cardiaci che potrebbero derivare da vari malattie cardiache ereditarie o congenite.

Ci sono alcuni segnali che potrebbero far pensare ad uno scompenso o un problema cardiaco. Elementi ai quali un proprietario accorto dovrebbe portare attenzione.

I primi segnali di problemi cardiaci nel cane

Stanchezza del cane: una patologia cardiaca può provocare nel cane un indebilimento fisico, rendendo il cane anche in uno stato letargico.

Gonfiore della pancia: l’indebilimento del muscolo del cuore può portare all’insorgenza di un gonfiore della pancia. Segnale che può essere collegato ad una patologia cardiaca come anche ad un’altra patologia.

Problemi respiratori: tra i fattori più comuni e sicuramente più evidenti, i problemi respiratori potrebbero essere collegati ad un problema cardiovascolare. Tra questi: una respirazione accellerata, un soffio al cuore, difficoltà respiratorie come la dispnea l’ansito e la tosse.

Svenimento: la cosidetta sincopo o svenimento nel cane è una perdita  di cosceinza temporanea e improvvisa. Nel caso sia frequente nel cane è importante rivolgersi ad un veterinario.

Tosse cardiaca nel cane: la tosse nel cane non è mai normale. In alcuni casi, potrebbe essere associato ad un soffio al cuore. Se il cane tossicieè suggeribile rivolgersi anche in questo caso ad un veterinario.

Cane cardiopatico: cosa fare

Di norma ci sono dei trattamenti per curare un cane cardiopatico che permettono di mantenere in vita l’animale in condizioni dignitose. Le terapie e i farmaci devono essere ovviamente stabiliti dal veterinario in base al tipo di malattia cardiaca. Questi trattamenti sono spesso accompagnai da farmaci diuretici. Una dieta sana contribuirà anche al mantenimento del cane. Evitare l’obesità dell’animale e fornire una dieta con pH acido per favorire l’escrezione di sodio, integrare con vitamine del gruppo B, prevenire il deficit di potassio, che può essere causato dalla somministrazione di diuretici; ridurre lo stress metabolico del fegato, riducendo la gluconeogenesi. Secondo alcuni esperti si rivela fondamentali limitare il sodio nell’alimentazione del cane. Non a caso, negli ultimi anni sono emersi sul mercato alimenti specifici per animali legati alle diverse patologie, tra cui alimentazione per cani con problemi al cuore.

Razze di cani soggette a malattie cardiache

Non solo i cani di razza sono soggetti a malattie cardiache ma anche meticci e incroci di vario tipo. Tuttavia ci sono alcune razze nelle quali sono state riscontrate più frequentemente patologie legate al cuore.

Il Barboncino, Maltese, Dobermann, Pastore tedesco e Yorkshire terrier possono soffrire del Dotto arterioso pervio,  una maltatia del vaso sanguigno. Boxer, American Staffordshire, Beable, Pitbull, Bulldog e Rottweiler sono più soggetti alla stenosi polmonare, ovvero una displasia della valvola polmonare, che può provocare un’ipertrofia del ventricolo destro. Boxer, Labrador retriever, Golden retriever, Rottweiler e Pastore Tedesco sono a rischio stenosi subaortica, ovvero impedimento al passaggio di sangue ossigenato dal cuore al corpo. I Dobermann e i Boxer sono soggetti anche a difetti interatriali ovvero di comunicazione tra l’atrio destro e quello sinistro del cuore. Infine, Golden retriever e il Labrador possono incorrere in displasia delle valvole atrio-ventricolari, una malformazione congenita che colpisce la valvola mitrale oppure la valvola tricuspide.

C.D