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Problemi vaginali nel cane: le cause, i sintomi e il trattamento

Problemi vaginali nel cane, malformazioni congenite che colpiscono le femmine. Vediamo quali le cause, i sintomi e il trattamento.

cane femmina
(Foto AdobeStock)

L’apparato riproduttivo di tutte le specie di sesso femminile, dalla donna alle cagnoline, è molto delicato.

È soggetto infatti a diverse problematiche, tra cui le anomalie vaginali nel cane.

Si tratta di malformazioni che alterano la struttura anatomica di questa parte del corpo dell’animale.

Cause dei problemi vaginali nel cane

Le anomalie vaginali, possono essere generate da diverse condizioni.

Il cane si lecca il sedere
(Foto AdobeStock)

Queste di seguito le cause dei problemi vaginali nel cane:

  • tumore nel cane;
  • setto dorsoventrale (o setti, dove la vagina ha una parete / partizione membranosa che si divide verticalmente);
  • restringimento dell’imene;
  • imene imperforato (in cui l’imene è solido, non consente il passaggio di fluidi attraverso il canale vaginale dall’utero, o la normale penetrazione (di solito un’anomalia congenita);
  • cisti (un sacco con liquido all’interno);
  • condizioni acquisite, come crescita vaginale eccessiva, i corpi estranei, le stenosi (restringimento) e le aderenze (tessuto fibroso anormale che aderisce alle strutture).

Perciò possiamo affermare che le cause delle anomalie vaginali nel cane possono essere di origine:

  • Canceroso;
  • Congenita;
  • Infiammatorio;
  • Ormonale;
  • Traumatico.

Sintomi

I segnali più evidenti che si manifestano per la presenza di problemi vaginali nel cane, possono essere:

  • disturbo della pelle intorno alla vulva;
  • eccessiva leccata della vulva;
  • perdite di urina nel cane;
  • richiama gli esemplari di sesso maschile;
  • rifiuta l’accoppiamento;
  • secrezione vulvare;
  • sforzi per urinare o defecare;
  • urina di frequente;
  • vulva anormalmente piccola.

Davanti a questi espliciti segnali è importante non tentennare e trasportare il cane a visita dal veterinario, il quale saprà come intervenire, laddove dovesse essere necessario.

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Diagnosi e trattamento dei problemi vaginali nel cane

cane dal veterinario
(Foto Pinterest)

Per poter stabilire una diagnosi il veterinario, avrà bisogno di avere il quadro ben chiaro della storia clinica dell’animale e gli eventuali incidenti che possono aver portato a questa condizione.

Successivamente procedere con una visita generale e soprattutto ginecologica al cane, tenendo presente dei sintomi segnalati dal padrone.

Il medico potrà così procedere con un prelievo di sangue nel cane e i seguenti esami:

  • coltura vaginale (per individuare le infezioni secondarie);
  • citologia vaginale (per identificare lo stadio del ciclo estrale, rivelare cellule infiammatorie o cancerose);
  • esame digitale (un dito del canale vaginale);
  • vaginoscopia (esame della struttura interna della vagina, con l’utilizzo di una piccola sonda);
  • vaginografia (radiografie eseguite con l’utilizzo di coloranti speciali, inseriti nel canale vaginale, per poter individuare la forma e la struttura della vagina;
  • ecografia per individuare un’anomalia anatomica;
  • vaginografia a contrasto positivo ( per individuare i limiti strutturali della vagina e della cervice). Inoltre identifica stenosi (restringimento), setti (partizioni), imene persistente, masse, fistole dal retto alla vagina o dall’uretra alla vagina (passaggi di collegamento anomali tra due canali normalmente separati), rottura vaginale e diverticoli (uscita da una struttura vuota o riempita di fluido come un sacco).
  • ecografia addominale (per individuare masse craniche vaginali e l’accumulo di liquidi nella vagina (hydrocolpos) o nell’utero (idrometra) può essere visto nei casi di imene imperforato, perché la struttura solida dell’imene blocca il flusso di liquidi dall’utero.

In caso poi di incontinenza urinaria, il veterinario può richiedere un’urografia escretoria (radiografie delle urine con coloranti) per escludere ureteri ectopici (posizionati in modo anomalo) (i tubi che vanno dai reni alla vescica) o una vescica con il collo posizionato nel bacino.

Stabilita la diagnosi, il veterinario interverrà in un determinato modo a seconda della causa, in quanto ogni condizione richiederà un tipo di intervento.

Infatti il medico potrà procedere con:

  • rimozione della vagina e l’ovarioisterectomia possono essere eseguite in pazienti senza valore riproduttivo per risolvere concomitanti vaginiti gravi (in tutte le fasi del ciclo estrale);
  • sterilizzazione del cane per risolvere i segni clinici, che sono normalmente esibiti durante il calore (calore), può essere eseguita in pazienti senza valore riproduttivo;
  • chirurgia può essere utilizzata per correggere molte lesioni minori congenite e acquisite;
  • dilatazione manuale degli imeni chiusi o il lieve restringimento vaginale può essere eseguita nel corso di diversi trattamenti, con l’utilizzo degli anestetici nel cane.

Pur essendo rari i problemi vaginali nel cane, in soggetti con malformazioni congenite, gli esperti consigliano la sterilizzazione del cane per fermare la nascita di altri esemplari in queste condizioni.

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Raffaella Lauretta