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Febbre di Shar-Pei: causa, sintomi, diagnosi e trattamento

La febbre di Shar-Pei non un semplice aumento di temperatura, ma una malattia di origine ereditaria. Impariamo a conoscerla e a distinguerla.

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La febbre di shar-pei è una forma immunomediata, a carattere ereditario e che si manifesta esclusivamente in questa razza. (Foto Pixabay)

Per gli amanti dello Shar-Pei, è bene sapere che esiste una patologia tipica di questa razza che si chiama febbre di Shar-Pei. Si tratta di una forma immunomediata, a carattere ereditario e che si manifesta esclusivamente in questa razza.

Non è una condizione fatale, sebbene se non trattata correttamente può avere gravi conseguenze. Come tutte le febbri, è un meccanismo di difesa dell’organismo quando viene attaccato da un agente patogeno.

Causa della febbre di Shar-Pei

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Lo Shar-peï è un cane di taglia media che si distingue per le caratteristiche pieghe.(Foto Pixabay)

La causa della febbre di Shar-Pei è immunomediata produce una sostanza amiloide, questa sostanza è di origine proteica, la quale si forma in caso di infezioni e infiammazioni croniche, malattie immunomediate o tumori.

Il problema della sostanza amiloide è che va a sostituirsi al normale tessuto funzionale di organi come il rene e il fegato, dando origine ad insufficienza da parte dell’organo, fino ad arrivare alla morte. Anche se c’è il rischio, non dovresti preoccuparti troppo: solo 1 cane su 4 con febbre Shar Pei sviluppa amiloidosi.

Sintomi

(Foto Pixabay)

I sintomi spesso iniziano a manifestarsi in cani di età inferiore ai 18 mesi, ma possono essere riscontrati anche in cani più avanti con gli anni e anche altri cani come i Beagle, l’inglese Fox Hound e vari tipi di gatti.

Come dice stesso il nome della malattia, si tratta di una febbre e uno dei sintomi è proprio una febbre tra i 39 e i 42 gradi (i cani hanno una temperatura corporea più alta, quindi la febbre per loro inizia da 39 gradi).

I sintomi della febbre di Shar-Pei:

  • disagio addominale;
  • insufficienza epatica;
  • insufficienza renale canina;
  • letargia;
  • infiammazione del muso (provoca molto dolore al cane e se non viene curato rapidamente può anche influire sulle labbra).
  • diminuzione dell’appetito;
  • febbri ricorrenti;
  • zoppia del cane;
  • gonfiore delle articolazioni, in particolare nelle zampe posteriori (l’articolazione più colpita da questa malattia è chiamata garretto, che è l’articolazione tra la parte inferiore e la parte superiore della gamba e dove sono concentrati i movimenti di flessione e l’estensione degli arti posteriori);
  • dolore e apparente avversione a muoversi;
  • vomito del cane.

Diagnosi e trattamento della febbre Shar-Pei

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La diagnosi si basa sull’anamnesi e sulla storia clinica dell’animale. (Foto Adobe Stock)

Per potere effettuare una diagnosi corretta, purtroppo non esiste un test specifico per individuare la febbre di Shar-Pei, quindi la diagnosi si basa sull’anamnesi e sulla storia clinica dell’animale.

Il veterinario potrà effettuare analisi del sangue al cane, esami delle urine e tutti i test necessari per escludere altre patologie che possono portare a una produzione di amiloide (malattie da zecche, filariosi, test di Coombs, test per l’artrite reumatoide), esami della coagulazione, funzionalità del fegato.

Inoltre per valutare le alterazioni epatiche e renali e per valutare il gonfiore delle articolazioni, saranno utili radiografie ed ecografie. Mentre è necessaria una biopsia con esame istologico, per potere constatare la presenza di amiloide nei reni e nel fegato. Successivamente, il medico procederà con la prescrizione dei farmaci per abbassare la temperatura.

La febbre di solito scompare dopo 24 o 48 ore se viene trattata con antipiretici. Per poter calmare l’infiammazione delle articolazioni e del muso, sono necessari antinfiammatori non steroidei.

Sfortunatamente, questi tipi di farmaci possono presentare numerosi effetti collaterali, quindi deve essere effettuato un buon follow-up medico. Si dovrà tenere presente che più episodi avrà il cane e più aumentano i rischi di ulteriore deposito di sostanza amiloide.

Inoltre i cani affetti da Shar-Pei Fever vanno tassativamente esclusi dalla riproduzione. Uno Shar Pei che non è stato adeguatamente guarito dopo essersi presentato con questa febbre può sviluppare una malattia potenzialmente letale.

Il trattamento alla febbre di Shar-Pei servirà allo scopo di evitare ulteriori danni e quindi di evolversi in malattie più gravi, come l’ amiloidosi, che è fatale. Oltre al trattamento della febbre di Shar-Pei sarà essenziale far assumer al cane uno stile di vita un po’ più tranquillo, cercare di fornirgli una dieta equilibrata e di qualità, con l’integrazione di omega-3 e omega-6 e antiossidanti come vitamina C.

Ricorda che il tuo veterinario è l’unico autorizzato a trattare la malattia del tuo cane. Attenzione l’aspirina può essere molto pericolosa per il tuo cane, non somministrarla senza le dosi consigliate dal medico.

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Raffaella Lauretta