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La giardiasi nel cane: la causa, i sintomi e il trattamento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:48
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La giardiasi nel cane è un parassita responsabile di disturbi intestinali: vediamo come riconoscerlo ed eliminarlo con i consigli degli esperti.

giardiasi nel cane
La giardiasi nel cane è un parassita che rimane vivo nelle budella dell’animale. (Foto Pixabay)

Oggi tratteremo della giardiasi nel cane, dei sintomi, del trattamento, del contagio e in particolar modo della causa dei problemi intestinali nel cane. La giardia nel cane è un parassita che riesce a rimanere vivo nelle budella dell’animale infetto, ma anche in una forma più debole e senza aver bisogno di un animale dove stazionare.

Inoltre il parassita può sopravvivere anche per diversi mesi, in acque stagne o nelle feci. La maggior parte dei casi di giardiasi nel cane si hanno nei cuccioli con meno di un anno di età e un rischio maggiore di prendere questo parassita si ha nei cani che vivono in canili, allevamenti e laboratori.

Causa e contagio della giardiasi nel cane

piodermite nel cane
La giardiasi nel cane è causata dal parassita Giardia duodenalis.(Foto Pixabay)

Come abbiamo precedentemente detto, la giardiasi nel cane è causata dal parassita Giardia duodenalis, conosciuto anche con i nomi scientifici G.intestinalis o G. lambila, ed è una malattia infettiva provocata da un parassita protozoo con diversi genotipi che può colpire diverse specie animali, più frequentemente colpisce cani e gatti.

Per quanto non sia grave, questa malattia è purtroppo molto contagiosa. Il cane può contagiare gli altri animali, ma anche gli umani, con un semplice contatto. Questo organismo è costituito da una singola cellula e si muove nell’intestino tenue grazie al suo flagello.

La trasmissione di Giardia

Il parassita Giarda si presenta in due forme microscopiche: il trofozoite e la cisti.

  • Il trofozoite si muove con il suo flagello sulla superficie interna dell’intestino tenue. Si riproduce facilmente e assorbe i nutrienti digestivi dal suo ospite.
  • La cisti è una forma dormiente di Giardia che raggruppa un compatto numero di trofozoiti. Questi vengono rilasciati dall’azione dei succhi digestivi prima della formazione di nuove cisti. Ed è in questa forma che si trasferisce nelle feci dell’animale e contamina l’ambiente del cane e chi ne è a contatto. Purtroppo, proprio questa forma è molto resistente e riesce a contagiare un animale, anche dopo 3 mesi.

Come avviene il contagio? Il cane viene contaminato anche soltanto bevendo acqua o a contatto con ambienti contaminati come: come suolo, ciotole, escrementi di altri cani, contatto con altri animali, ecc.

L’animale ingerisce il parassita sotto forma di cisti e si divide in trofozoiti nel suo tratto digestivo. Queste si riproducono e le nuove cisti passano attraverso le feci del cane. Anche l’uomo può essere contaminato dal suo cane o dal semplice contatto di un altro animale contaminato o di una ciotola da pulire.

Immagina che nelle feci infette del cane, possono esserci quasi 1 milione di cisti nei suoi escrementi. Un modo efficace per prevenire la giardiasi è cambiare l’acqua al cane, dandogli sempre acqua pulita e fare in modo che non beva acqua da nessuna parte, come nel terreno o nelle pozzanghere.

Si trasmette all’uomo?

L’unico modo in cui avviene il contagio, è da fecale a orale. Questo significa che se il cane si è leccato le parti intime e poi ti lecca in faccia, per esempio, è possibile che le uova dei parassiti vengano trasmesse agli esseri umani, anche se le probabilità sono remote.

L’uomo contrae la giardia canina solo se i parassiti hanno oltrepassato la fase di maturazione che si compie nelle feci, ecco perché è fondamentale lavarsi accuratamente le mani dopo aver pulito il cane o esser stati a contatto con gli escrementi dell’animale.

Sintomi della giardiasi nel cane

colesterolo alto nel cane
Tra i sintomi riconosciamo: vomito, diarrea, apatia e perdita di peso (foto Pixabay)

Attualmente esistono ottimi metodi per rilevare la giardiasi nel cane.  Il più attendibile è inviare un campione di feci al laboratorio ed effettuare uno specifico test di giardiasi, in cui si ricercano antigeni protozoici o materiale genetico (DNA di giardia). Ma prima di arrivare a questo cerchiamo di individuare quali sono i sintomi nel cane affetto da giardiasi.

Iniziamo col dire che la maggior parte dei cani adulti sani non sviluppa sintomi quando sono portatori di Giardia. Sono quindi considerati portatori sani e possono quindi comunque contaminare tutti quelli che gli sono vicino, attraverso le sue feci, in quanto in questo caso il corpo rifiuta le cisti. Ma tornando al caso in cui il cane sviluppa sintomi di giardiasi, i principali sono:

Sintomi di giardiasi nei cani:

  • Diarrea cronica o intermittente.
  • Diarrea che può diventare liquida ed è talvolta intermittente.
  • Feci con muco, viscoso o con toni più giallastri o biancastri in alcune aree.
  • Feci di cane con presenza di sangue.
  • Dolore addominale.
  • Flatulenza con un odore peggiore del normale.
  • Perdita di peso e apatia (anche se il cane mangia bene, perde peso).
  • Perdita di appetito (anoressia nel cane).
  • Vomito canino.

Analizzando tutti questi sintomi, in base ora alle conoscenze che hai in merito alla malattia, se il tuo sospetto aumenta, porta un campione di feci dal veterinario per farlo analizzare. Il medico farà un primo esame delle feci al microscopio, una coproscopia che consente di osservare la presenza di parassiti, un’immunofluorescenza diretta e / o un test PCR.

A seconda del risultato, potrebbe essere necessario agire con una seconda coproscopia a 3 giorni di distanza. Una volta confermata la diagnosi, è possibile iniziare il trattamento.

Trattamento della giardiasi nel cane

cane a visita
il veterinario prescriverà dei farmaci al cane  da assumere fa 3 a 10 gg(Foto Pixabay)

Una volta diagnosticata la giardiasi nel cane, il veterinario prescriverà dei farmaci al cane da assumere per via orale ed iniziare a curare questa malattia parassitaria. Il trattamento può durare da 3 a 10 giorni.

Il veterinario prescriverà anche uno shampoo specifico con il quale verranno effettuati lavaggi al cane per liberarsi di qualsiasi possibile traccia di feci che contengono cisti, le quali ostacolerebbero la guarigione dell’animale. Il farmaco più comunemente usato nel trattamento della giardiasi è il metronidazolo antibiotico per il cane.

Vengono utilizzati anche altri farmaci come Panacur, una pasta bianca che viene somministrata per via orale. Gli esperti consigliano di essere molto costanti nella somministrazione dei farmaci, poiché se si interrompe il trattamento, questi protozoi possono diventare di nuovo forti e riavviare il processo di colonizzazione.

Può succedere lo stesso se interrompiamo il trattamento in anticipo, possiamo incoraggiare questi parassiti a diventare sempre più resistenti ai farmaci, rendendo sempre più difficoltosi i successivi cicli di trattamento.

Purtroppo però dobbiamo dire che può capitare che pur eseguendo un trattamento, corretto, può succedere che il cane possa essere di nuovo infettato. Tutto ciò che possiamo fare per avere cura del nostro amico a quattro zampe è stare attenti a loro con determinate accortezze, ossia:

  • Subito dopo che il cane ha fatto i bisogni, elimina eventuali resti attaccati al pelo. E non dimenticarti di lavarti accuratamente le mani.
  • Controlla che in giardino non ci sia acqua stagnante, per evitare che il cane la beva e stai attento a qualsiasi altra fonte d’acqua quando esci per la passeggiata.
  • Assicurati che l’ìanimale beva molto durante la fase di diarrea acuta, per evitare la disidratazione del cane.
  • Pulire con acqua e candeggina (ove possibile) le superfici che potrebbero essere entrate a contatto con il cane in casa. Nel caso dei tappeti, si consiglia di pulirli con un’aspirapolvere a vapore.
  • Lava il cane con lo shampoo prescritto e acqua calda e asciugalo sempre al caldo. Assicurati che sia completamente asciutto e che non siano rimaste delle zone umide.
  • Infine non aspettare a portare il cane dal veterinario se noti sintomi di disidratazione o se il cane ha la diarrea all’improvviso: potrebbe essere necessario il ricovero.

Raffaella Lauretta

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