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Malattie del Cocker Spaniel inglese: patologie comuni della razza

Le malattie del Cocker Spaniel inglese, patologie comuni in questa razza di cane da scovo e da riporto sia in acqua che a terra.

Cocker Spaniel inglese
(Foto AdobeStock)

Se avete deciso di adottare un Cocker Spaniel inglese è fondamentale imparare a riconoscere le patologie che possono colpire questa razza.

È sempre utile informarsi sulle esigenze e sulle eventuali malattie che potrebbero colpire il proprio amico a quattro zampe, poiché riconoscere i segnali in tempo, molto spesso salva la vita dell’animale.

Nell’articolo di oggi andremo ad analizzare quali le malattie del Cocker Spaniel inglese e a quali segnali stare attenti.

Malattie del Cocker Spaniel inglese

Il Cocker Spaniel inglese, si intuisce dal nome stesso che le sue origini sono britanniche. Nasce, infatti, in Britannia nel XV secolo.

Cocker Spaniel inglese
(Foto AdobeStock)

Si tratta di un esemplare eccezionale, uno dei cani più buoni in assoluto, grazie al suo carattere docile, allegro e paziente.

Il Cocker Spaniel inglese è dotato di un corpo muscoloso e robusto, di taglia medio-piccola. È piuttosto resistente e generalmente gode di buona salute, con un’aspettativa media di vita pari a circa 10-12 anni.

Anche se, purtroppo, come tutte le altre razze esistenti, può essere vittima di alcune patologia talvolta genetiche altre volte acquisite.

Per questo motivo è necessario evitare di far accoppiare soggetti affetti o portatori di malattie genetiche.

Vediamo, nello specifico, di quali malattie può soffrire il Cocker Spaniel inglese.

Atrofia progressiva della retina

Latrofia progressiva della retina nel cane è una malattia ereditaria che porta alla cecità.

Questa malattia può manifestarsi in età adulta del cane ma anche in età giovane, con la differenza che un cane adulto e maturo riesce meglio ad adattarsi alla sua nuova vita da cieco.

Mentre il cucciolo ha poco tempo per prepararsi progressivamente alla sua nuova vita da cieco. Sono colpiti sempre entrambi gli occhi e talvolta contemporaneamente alla malattia può svilupparsi una cataratta.

Purtroppo non esiste al momento nessun rimedio e nessun trattamento, l’unica cosa da fare anche in questo caso è testare i riproduttori.

Nefropatia Familiare

La nefropatia familiare si sviluppa inesorabilmente portando, alla morte prematura dell’animale. Si tratta di un collasso renale precoce a trasmissione ereditaria.

Il Cocker Spaniel inglese colpito da Nefropatia Familiare nasce con reni senza alcuna problematica ma iniziano a cedere quando il cucciolo ha solo alcuni mesi.

Questa condizione genera nell’animale un’insufficienza renale a causa di una carenza di un determinato tipo di collagene.  La malattia è presente in diverse forme con una progressione più o meno veloce. Questa patologia colpisce il Cocker Spaniel inglese come pure il Cocker Spaniel americano.

Glaucoma primario

Il glaucoma primario è una patologia oculare che porta lentamente ma inevitabilmente a cecità totale e può essere molto dolorosa.

Si tratta di una sindrome neuro-degenerativa (neuropatia ottica progressiva e degenerazione delle cellule gangliari retiniche) che nei cani si manifesta nelle fasi finali con aumento della pressione intraoculare e conseguente cecità irreversibile.

Purtroppo, iniziano a manifestarsi i segnali del glaucoma primario nel cane, ormai i danni alla vista e all’occhio come entità anatomica sono molto avanzati e compromettono gravemente il benessere dell’animale.

Per questo tipo di patologia, i trattamenti possono essere diversi, dai farmaci alla chirurgia, fino all’enucleazione dell’occhio malato.

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Displasia dell’anca

La displasia dell’anca fa parte delle malattie più comuni del Cocker Spaniel americano e causa zoppia e dolore.

Si tratta di un’anomalia ereditaria, si verifica quando il femore non va ad immettersi nel modo corretto nella cavità dell’anca.

Per diagnosticare la displasia è necessario effettuare delle lastre radiografiche da inviare alle centrali di lettura autorizzate.

Quando il cane non riesce più a sopportare il dolore si ricorre all’intervento chirurgico, ma non sempre la chirurgia è la soluzione al problema. Ci sono cani per i quali l’intervento è risolutivo e altri invece per cui la prognosi non è buona.

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Raffaella Lauretta