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Test delle urine al cane: che cos’è e quando è importante farlo

Il tuo cane deve fare una visita? E’ probabile che sia richiesto anche il test delle urine al cane: ecco di cosa si tratta e quando è il caso di farlo.

Test delle urine al cane
(Foto AdobeStock)

I nostri animali domestici devono regolarmente sottoporsi a visita dal veterinario e talvolta, esattamente come per noi, è necessario fare analisi più approfondite sulla loro salute con alcuni esami specifici. Uno di questi è il test delle urine al cane, un esame non invasivo e che quindi non provoca a Fido alcun fastidio. C’è un modo preciso per prelevare le sue urine e poi farle analizzare, e tutto ad un costo anche molto ridotto. Vediamo di cosa si tratta.

Test delle urine al cane: come si fa

Certo non si può pretendere che Fido riesca a centrare il contenitore quando fa i suoi bisogni, tuttavia il campione prelevato deve essere frutto di una minzione spontanea. Sta a noi padroni cercare di centrare il flusso nel contenitore sterile che ci saremo procurati, ovviamente facendo attenzione a non sporcarci e non contaminarlo.

Fido che urina
(Foto Pixabay)

Quando il cane urina bisogna raccogliere la pipì e portarla ad analizzare entro 30 secondi; ma se ciò non fosse possibile bisogna metterla in frigo e e poi portarla in laboratorio entro 6 ore.

Se possibile il test sarebbe meglio effettuarlo direttamente in laboratorio, in modo che il campione raccolto sia subito analizzato: ovviamente ciò garantisce un’attendibilità dei risultati ancora maggiore.

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Come si valuta l’urina di Fido

Sebbene non sia un compito del padrone, poiché ci sono esperti specializzati in questo tipo di analisi, è interessante sapere come si valuta la pipì del cane in base a questo esame. Ecco tutti i valori che si analizzano di un campione:

  • odore,
  • colore,
  • gravità (densità),

Se normalmente il colore delle urine è giallastro, diventa più scuro quando è più concentrato. Anche l’odore può essere ‘sintomatico’ di qualcosa che non va: ad esempio se sembra di annusare dell’ammoniaca, è probabile che ci sia un’infezione batterica in corso. Anche la limpidezza del liquido è importante per capire la presenza di elementi esterni, e magari nocivi. Il liquido viene poi sottoposto, se necessario, a colture batteriche e altri test specifici per prelevare cristalli, cellule e microrganismi.

Test delle urine: a cosa serve

Prelevare un campione di urina e farlo analizzare serve a confermare (o escludere) l’ipotesi di malattie che colpiscono il tratto urinario degli animali, e tra queste si annoverano:

Test delle urine al cane
(Foto AdobeStock)

In pratica, analizzando il liquido, frutto di un procedimento di scarto del corpo, significa capire come funziona l’apparato che lo espelle. Le urine rivelano il funzionamento dei reni, e in particolare del nefrone, e quindi del metabolismo dell’animale e del suo stato di idratazione.

Il ‘Dip stick’ per cani

Si tratta di uno stick che viene appunto immerso nel campione di urina del cane e passato su strisce che cambiano colore, grazie a dei reagenti, a seconda della risposta che daranno. Esso serve a valutare il PH dell’animale sottoposto al test, che è molto legato al tipo di alimentazione a cui lo sottoponiamo e la quantità di proteine.

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Test delle urine: quando è importante farlo?

La risposta dovrebbe essere: ‘sempre’. Infatti si tratta di un esame di routine, da fare almeno una volta all’anno anche solo per prevenire le malattie e non solo per dare conferma a dei pericolosi sospetti.

Fido di spalle
(Foto Pixabay)

E’ ovvio che se notiamo un odore particolare (tipo quello dell’ammoniaca) o un colore giallo intenso o con tracce di sangue (e quindi rossiccio), è il caso di approfondire e capire se c’è qualcosa che non va. Se abbiamo capito come raccogliere la pipì del cane, non perdiamo tempo: portiamolo in laboratorio!

Se saremo fortunati potremmo scoprire (e curare) sul nascere pericolose malattie, o quanto meno cercare di intervenire tempestivamente e far soffrire Fido il meno possibile.

Francesca Ciardiello