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Diabete nel cane: sintomi, cause come prendersi cura di lui

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Da cosa possiamo intuire che il cane soffre di diabete? Ecco come individuare la causa e cosa fare per aiutarlo a guarire.

Diabete nel cane
Diabete nel cane: cause, sintomi e come intervenire

Un cane diabetico non è necessariamente condannato ad una vita infelice, tanto meno lo è il suo padrone. Basterà sottoporlo ad una dieta equilibrata e a visite periodiche dal veterinario che potrà prendersi cura di lui. Quindi una diagnosi di diabete mellito non è una condanna a morte! Bisogna solo fare un po’ di attenzione in più. Con le terapie adeguate il nostro Fido potrà avere una vita tranquilla e felice, come tutti i suoi simili.

Diabete nel cane: i sintomi

Non è semplice per noi inesperti fare una diagnosi di questa malattia, proprio perché i sintomi si manifestano molto tardi rispetto all’inizio della patologia. Servirà dunque necessariamente l’intervento del veterinario. L’unica cosa da fare è tenere sotto osservazione il cane in casa e segnalare al dottore le prime anomalie: un intervento tempestivo potrebbe garantirgli una guarigione più immediata. Ecco quali sono i sintomi più comuni del cane diabetico, che spesso non si associano al diabete mellito.

Eccessiva arsura, fame nervosa, urina abbondante ed incapacità di controllo dell’apparato urinario, apatia e spossatezza, diarrea nel cane e cataratta sono solo alcuni dei sintomi da segnalare. Riconoscerlo in tempo può salvargli la vita e gli eviterebbe gravi complicazioni all’apparato urinario e perdita della vista.

Cane diabetico: le cause

Non sempre si riescono ad individuare le cause del diabete canino: e spesso non è neppure così importante. Di certo sapere cosa potrebbe scatenare nel cane il diabete ci aiuterebbe ad evitarlo, ma alcune volte sono fattori indipendenti dalla gestione e dalla cura che abbiamo del nostro amato Fido. Tra questi vi sono l’età e il sesso del cane. Anche la razza può in un certo modo influire sulla comparsa della malattia, poiché alcuni ne sono più esposti rispetto ad altri. Le razze più ‘a rischio’ sono: Rottweiler, Schnauzer nano, Barboncino, Yorkshire terrier e Carlino.

Tra le cause principali ritroviamo quindi una certa predisposizione genetica, alcune forme di pancreatiti, ileiti (infiammazioni dell’ileo), terapie farmacologiche a base di corticosteroidi, adrenalina e glucagone, e infine l’obesità.

Cane diabetico maschio e cane diabetico femmina

Purtroppo vi è un fattore che aumenta la possibilità di essere colpiti: le femmine e i cani anziani sono quelli più colpiti. In realtà si ammalano sia maschi che femmine ma i dati di alcune statistiche sembrano confermare che le femmine siano quelle più colpite. L’età media degli animali affetti da diabete mellito si aggira intorno ai 7-8 anni. Probabilmente perché sono le più soggette a malattie infettive dell’addome o del pancreas o disfunzioni ormonali, magari dovute a particolari farmaci. Uno dei fattori che aumenta il rischio è l’obesità nel cane.

Cane diabetico: cosa può mangiare

Una volta ottenuta la diagnosi il cane dovrà osservare scrupolosamente una dieta. Questo è uno dei primi passi fondamentali per guarire il nostro Fido o almeno permettergli di vivere una vita serena e tranquilla, senza gravi conseguenza per la sua salute. A ciò potrebbe accompagnarsi una terapia farmacologica che prevede insulina e pillole.

Alimentazione del cane diabetico

Questa nuova dieta da adottare comporterà dei sacrifici non solo da parte del nostro cane, ma anche del padrone che dovrà riorganizzare i suoi impegni per preparare a Fido i pasti più adatti al suo stato. Il successo della terapia infatti dipende molto dalla sua alimentazione. Naturalmente ogni cane è una storia a sé e quindi la risposta non può essere universale per tutti. I cani di taglia grossa avranno bisogno di un apporto nutritivo e calorico differente rispetto a quelli di media o piccola taglia; allo steso modo un cane che si allena avrà bisogno di mangiare di più e cibi differenti rispetto a un cane che sta in casa o un cane anziano.

Gli alimenti inoltre vanno selezionati in base ad alcuni fattori del cane: età, razza, peso, sesso e quantità di attività fisica. Naturalmente chi meglio del veterinario può sapere cosa è più opportuno che il tuo cane mangi in base alle sue caratteristiche?

Cibo secco o umido

Non vi è una preferenza assoluta per l’uno o per l’altro, ma sia che esso sia comprato nei negozi (non badiamo al lato economico bensì a quello qualitativo del prodotto) sia preparato in casa, esso deve contenere un giusto apporto di proteine e fibre. Qual è la funzione delle fibre? Rallentano il passaggio dello zucchero nel sangue e tengono sotto controllo il livello glicemico del cane.

Carboidrati, grassi e zuccheri

Favoriscono l’insorgere dell’obesità, anche per la difficoltà del cane di smaltirle: quindi vanno eliminati dalla dieta. Probabilmente sarà inutile sottolineare che gli zuccheri devono essere ridotti al limite e fare molta attenzione anche a quelli contenuti nella frutta che mangia: in linea di massima cerchiamo di eliminarli del tutto dalla sua dieta, insieme ad altri cibi assolutamente da evitare.

Cane obeso: cosa fare

Diabete nel cane
Diabete nel cane: cosa fare per curare il nostro Fido

Non soltanto il tipo di alimento ma anche la regolarità della somministrazione deve essere rispettata. Lo stile di vita regolare e sano è il primo passo verso la guarigione del cane diabetico. Il cane dovrà mangiare circa tre volte al giorno, rispettando orari fissi. Quando finisce il suo pasto non lasciamo i residui nella ciotola. E’ importante che il cane rispetti questa alimentazione ‘cadenzata’ nel corso della giornata in modo che il tasso glicemico resti sempre a livelli controllati. Ogni fuori pasto e ‘sgarro’ alla dieta potrebbe fargli aumentare concentrazione di glucosio nel sangue del cane.

Mettiamo a sua disposizione sempre dell’acqua fresca: infatti uno dei sintomi principali del diabete è proprio l’arsura e il desideri di bere in continuazione, come quando il gatto beve molto. La differenza consiste nel fatto che il diabete nel gatto non prevede una terapia insulinica a vita, mentre nella forma canina l diabete mellito è di tipo insulinodipendente (IDDM, Insulin-Dependent Diabetis Mellitus).

L’insulina andrebbe somministrata sempre dopo i pasti, quando lo zucchero arriva nel sangue: meglio non farlo prima perché se il tuo cane non mangiasse potrebbe andare incontro a ipoglicemia. Le iniezioni dovranno essere due giornaliere e fatte sottocutanee: per quanto riguarda la dose sarà il veterinario a stabilirlo.

Cane obeso: l’attività fisica è importante

Un cane sedentario e che sta sempre in casa non è un cane sano! Serve sempre un po’ di movimento! L’attività fisica regolare e costante aiuta non solo il cane a mantenersi in forma ed evitare il rischio di obesità, ma anche i livelli glicemici ne avranno benefici. Ma non si deve esagerare perché potrebbe andare incontro a ipoglicemia. Per una buona riuscita della terapia bisognerà rispettare un’alimentazione corretta ed adeguata alle caratteristiche del cane, ma anche fare (e rispettare) un programma di attività fisica.

Qualche accenno in più al cane diabetico

Spesso il cane diabetico può soffrire di altre patologie connesse al problema principale. Esse possono essere solitamente delle aggravanti al diabete e potrebbero creare problemi sull’effetto positivo della terapia farmacologica dell’insulina. Meglio sempre tenere sotto controllo lo stato di salute generale del cane per evitare spiacevoli sorprese che interferiscano con il buon esito della terapia. Un cane diabetico ben curato ha delle aspettative di vita molto lunghe!

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F.C.

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