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Il gatto beve dal wc o dal bidet: cause e rischi di un comportamento così strano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:24
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Abbiamo scoperto che il nostro gatto beve dal Wc? Oltre che insolito, potrebbe essere anche un comportamento rischioso per la sua salute: ecco perché.

Il gatto beve dal Wc
Il gatto beve dal Wc: perché lo fa e cosa rischia (Foto AdobeStock)

Perché un gatto dovrebbe essere attratto dall’acqua nella tazza del bagno, quando ha a disposizione una ciotola colma di acqua fresca? C’è un motivo per il quale l’acqua dello sciacquone ha un fascino così irresistibile per il nostro amico felino. Il problema è che questo comportamento potrebbe avere delle ripercussioni, e anche molto gravi, sulla sua salute. Per quanto ci faccia sorridere (o arrabbiare) il fatto che il gatto beve dal Wc dobbiamo provare assolutamente a modificare questa sua abitudine, impedendogli di bere l’acqua dello sciacquone. Ci sono alcuni rimedi assolutamente efficaci: ecco quali sono.

I comportamenti bizzarri del gatto

Micio sulla tazza
Micio sulla tazza del water (Foto AdobeStock)

Un padrone lo sa bene: i gatti possono avere talvolta dei comportamenti così bizzarri da lasciarci a bocca aperta (Leggi qui: Disturbi compulsivi nel gatto: gli strani comportamenti felini)! E di certo alcuni di essi ci appaiono completamente inspiegabili: il fato di bere dal Wc, dal bidet e dagli altri sanitari rientra assolutamente tra questi. Ma non è certo il solo atteggiamento strambo assunto dal felino di casa. Come per tutte le relazioni d’amore e di amicizia, è fondamentale riuscire a decifrare il linguaggio dell’animale (Leggi qui: Il linguaggio del corpo del gatto: ecco cosa può comunicarci). Nel caso dell’animale domestico il tempo sarà fondamentale a capire quali sono le sue esigenze, in che modo soddisfarle ma soprattutto capire cosa vuole esattamente. Infatti, non potendo esprimersi a parole, il gatto utilizzerà il corpo, i suoni, i miagolii e tutto ciò che ha a disposizione per farsi capire: tocca a noi interpretare! Ogni comportamento del gatto ha una sua spiegazione, per quanto possa sembrare assurdo: anche il fatto di bere dalla tazza del bagno ne ha una (o forse anche di più) e ora vedremo quale.

Il gatto beve dal Wc: ecco perché ne è così attratto

Gatto beve dal wc e da altri sanitari
Gatto beve dal wc e da altri sanitari: cosa li rende irresistibili (Foto Pixabay)

Al nostro gatto piace la stanza da bagno, ma se provassimo a immergerlo nella vasca così come in una piscina probabilmente scapperebbe via a zampe levate (Leggi qui: Perché il gatto odia l’acqua? Sfatiamo miti e leggende sul bagno). Eh già, perché questa attrattiva dell’acqua sui nostri gatti funziona solo quando sgorga dal Wc, dal bidet e dagli altri sanitari. In realtà siamo noi padroni spesso a dare per scontata la capacità intuitiva del micio: infatti, per quanto viva in casa, il felino conserva sempre il suo istinto naturale. Sa che l’acqua che ristagna nella ciotola non è paragonabile a quella che sgorga da una fonte, anche se non naturale come appunto il Wc. Lo sciacquone, il rubinetto appaiono ai suoi occhi come delle ‘sorgenti’, da cui poter bere. Di certo questa acqua appare più fresca rispetto a quella che magari è nella ciotola già da un po’.

Infatti oltre all’attrattiva dell’acqua che scorre come se fosse una cascata o una fonte naturale, vi è anche il fattore ‘freschezza’ da considerare: la ceramica di certo è più fresca della ciotola in plastica o anche dell’acciaio, e non altera il sapore dell’acqua. Ma nonostante i lati ‘positivi’, non vuol dire che dobbiamo lasciare che il gatto beva dal Wc. I lati negativi ci sono, e sono anche piuttosto pericolosi! Quindi i motivi che spingono un gatto a bere dalla tazza del Wc si possono sintetizzare in:

  • acqua che sgorga dai rubinetti come se fosse una sorgente naturale,
  • il rumore dell’acqua che scorre,
  • la ceramica che conserva la temperatura dell’acqua,
  • la ceramica che non altera il sapore dell’acqua.

Il gatto beve dal Wc: i rischi per la sua salute

Per quanto possa far sorridere il gatto che beve dal Wc o dagli altri sanitari è assolutamente sconsigliato questo tipo di comportamento. Il rischio di avvelenamento del gatto è molto alto: infatti non solo il Wc, per quanto pulito ed igienizzato, resta un luogo sporco, ma soprattutto per i detergenti che usiamo per pulirlo. Tracce di questi prodotti restano sempre all’interno della tazza e, quando vengono leccati dal gatto, possono avere un effetto intossicante alla pari di un avvelenamento.

Infatti tutti i detergenti usati per la pulizia del bagno (candeggina, tavolette, profumatori mobili o in gel), oltre a non riuscire a ripulirlo completamente di tutti i batteri che, data la sua destinazione, vi si depositano, sono tossici per il nostro gatto., non a caso si consiglia sempre di tenere i detersivi in un mobile ben chiuso o comunque non facilmente raggiungibile dal felino e dagli altri animali domestici.

Il gatto beve dal Wc: come evitarlo

Gatto e rubinetto
Gatto e rubinetto (Foto Pixabay)

Dopo aver valutato i rischi pensiamo ancora che consentire al gatto di bere dal Wc sia una cosa divertente? Non credo. Quindi è il caso di correre ai ripari e provvedere ad impedirglielo, o quanto meno a rendergli l’impresa più ardua. Infatti tra i metodi più efficaci e semplici vi è di sicuro il fatto di tenere chiusa la porta del bagno. Naturalmente può capitare di lasciarla inavvertitamente aperta, quindi almeno ricordiamoci di abbassare sempre la tavoletta.

Se il felino è così affascinato dall’acqua che scorre dai rubinetti rispetto a quella statica e stagnante della ciotola, dobbiamo trovare un’alternativa intelligente: in commercio esistono delle fontanelle, azionate dallo stesso gatto, che forniscono acqua fresca. Si tratta di fontane azionate da un motorino e che consentono al gatto di bere acqua sempre fresca, soprattutto nei mesi estivi e nei lunghi periodi di assenza del padrone.

Un altro consiglio è quello di evitare di posizionare la ciotola dell’acqua di fronte ad un muro: i gatti infatti non amano essere ‘messi alle strette’. Ciò significa che un micio non ama né bere e né mangiare quando avverte di non avere vie di fuga. Deve sentirsi libero in ogni circostanza, soprattutto quando è impegnato in un’attività fondamentale come l’idratarsi o il nutrirsi.

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F.C.