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Cistite idiopatica felina: le cause, i sintomi e il trattamento

Cistite idiopatica felina: malattia delle basse vie urinarie, comune nei gatti giovani o di media età. Vediamo le cause, i sintomi e la cura.

gatto e veterinari
Cistite idiopatica felina. (Foto AdobeStock – Amoreaquattrozampe.it))

La cistite idiopatica felina anche chiamata FIC è la forma più comune di malattia delle basse vie urinarie del gatto.

Rientra nella grande categoria delle patologie delle basse vie urinarie (vescica ed uretra).

Come dicevamo colpisce principalmente gatti giovani e con maggior frequenza animali di media età (4-7 anni).

Cerchiamo di saperne di più, imparando a riconoscere i segnali di questa patologia nel gatto e a capire quando e come intervenire.

Cause della cistite idiopatica felina

Non possiamo parlare di vere e proprie cause, poiché ancora non chiare.

gatto dal veterinario
Gatto a visita. (Foto AdobeStock – Amoreaquattrozampe.it)

Tuttavia, gli studiosi hanno identificato diversi fattori di rischio che possono portare alla condizione.

Di seguito un interessante elenco:

  • alterazioni nella composizione della parete della vescica;
  • infiammazione di origine neurogena;
  • confinamento e mancato accesso all’esterno;
  • genere (prevalentemente maschi castrati, in percentuale doppia rispetto alle femmine);
  • predisposizioni genetiche in alcune razze (persiani, abissini, burmesi, manx, himalayani hanno un rischio molto più elevato rispetto ai siamesi ed europei);
  • alimentazione con prevalenza di cibo secco;
  • scarsa assunzione di acqua;
  • sovrappeso;
  • sterilizzazione del gatto;
  • stile di vita sedentario, mancanza di esercizio;
  • stress ambientali;
  • convivenza conflittuale con altri gatti.

Sintomi

I sintomi che si manifestano nel gatto affetto da cistite idiopatica possono riguardare:

Inoltre, a seconda della gravità o durata della malattia possono manifestarsi oltre a questi anche altri segnali di malessere, meno precisi, ossia:

  • dolore addominale;
  • letargia;
  • mancata urinazione (anuria);
  • perdita di appetito;
  • vocalizzazioni;
  • febbre nel gatto.

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Diagnosi e trattamento della cistite idiopatica felina

Per poter eseguire una diagnosi, il veterinario non potrà avvalersi di alcun test ma dovrà escludere le altre patologie a carico delle basse vie urinarie nel gatto (malattie chiamate nel complesso FLUTD).

La diagnosi detta differenziale, potrà essere effettuata con il supporto di alcuni esami:

  • esame fisico chimico delle urine, analisi del sedimento e esame colturale delle urine (permetterà di escludere un’Infezione batterica delle basse vie urinarie);
  • radiografie dell’addome con o senza l’uso di mezzi di contrasto e/o ecografia del tratto urinario (permetteranno di escludere la presenza di calcoli urinari, restringimenti (stenosi) dell’uretra o masse/neoformazioni).

Stabilita la diagnosi, il veterinario potrà procedere con il trattamento che a seconda della gravità consisterà in:

  • nei casi lievi: non interverrà perché i sintomi si risolvono spontaneamente dopo pochi giorni senza alcuna terapia;
  • nei casi più gravi: può essere necessario la somministrazione di una terapia fluida endovenosa, antidolorifici e antinfiammatori.

Non sottovalutate le possibili complicazioni che possono verificarsi nella cistite idiopatica felina, ovvero la comparsa di un’ostruzione uretrale funzionale, secondaria all’infiammazione, che impedisce la normale urinazione.

Si tratta di un’emergenza clinica che richiede un intervento immediato da parte del veterinario, il quale cercherà di disostruire l’uretra in aggiunta a fornire terapia di supporto.

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Tuttavia, fatto salvo l’insorgenza di complicazioni, la prognosi della cistite idiopatica felina è favorevole.