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Il gatto puzza: come può succedere e le cause del cattivo odore felino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:35
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Sebbene sia considerato l’animale più pulito al mondo, anche il gatto puzza. Vediamo quali sono le cause e i rimedi per combattere il cattivo odore felino.

Il gatto puzza
Il gatto puzza: cause e rimedi (Foto AdobeStock)

Un gatto che puzza? Sembra impossibile eppure può succedere che l’animale che trascorre gran parte del suo tempo a pulirsi il pelo con la lingua possa emanare un cattivo odore. E’ un evento piuttosto raro, è vero, ma può succedere: quindi bisogna capire quali sono le cause alla base. Come al solito, per risolvere un problema, bisognerà valutare lo stato di salute generale del felino e provvedere, magari affidandosi al parere di un esperto.

Il cattivo odore nel gatto

Gatto e fiore
Gatto e fiore (Foto Pixabay)

Il problema del cattivo odore è molto più frequente nei cani (Leggi qui: Il cane puzza: come togliere il cattivo odore in casa), ma nonostante ciò può capitare che un gatto emani cattivi odori. Talvolta questi risultano impercettibili all’olfatto umano, altre volte invece si sentono eccome! Chi ha un gatto in casa può confermarlo: ha un odore simile al fieno. Esso è prodotto dalle ghiandole salivari, mentre tutti gli altri aromi del suo corpo vengono eliminati dal passaggio della sua lingua proprio per evitare di attrarre predatori. Altre volte un cattivo odore può avere cause legate a una dieta sbagliata oppure a un problema di salute che sarebbe meglio approfondire.

Se il cattivo odore somiglia a puzza di feci, allora dobbiamo controllare la parte anale del felino perché probabilmente avrà bisogno di una ripulita. Accorciare il pelo può talvolta aiutare a tenere la zona più pulita, soprattutto nel caso di gatti dal pelo lungo come il Persiano e il Maine Coon.

Il discorso cambia per i gatti randagi o per quelli domestici abituati a vivere non solo nello spazio esterno alla casa (Leggi qui: Spazio esterno per il gatto: come attrezzarlo in modo intelligente), ma anche a fare lunghe passeggiate in strada e in campagna. Qui  le occasioni per sporcarsi sono innumerevoli ed è fondamentale prendere le dovute precauzioni, e lavarlo al suo ritorno a casa. Inoltre controlliamo la sua lettiera e compriamo sempre sabbia di ottima qualità, in grado di assorbire odori e umori rilasciati dal felino, senza che li rilasci all’esterno.

Il gatto puzza: le cause possibili

Gattini
Gattini (Foto Pixabay)

Prima di pensare immediatamente ad un problema di salute, pensiamo che non sia tutto frutto di una nostra distrazione o trascuratezza. Infatti se non siamo attenti all’igiene della sua lettiera e degli ambienti che è solito frequentare il micio, la colpa è nostra. Facciamo dunque una distinzione tra le cause che possiamo involontariamente e non aver creato noi e quelle che dipendono dallo stato di salute compromesso del gatto.

Quando la responsabilità è del padrone

Se abbiamo cambiato la sua alimentazione, prediligendo alimenti scadenti e che non tengono conto del fabbisogno e delle sostanze nutritive del gatto, il cattivo odore potrebbe dipendere da quello. Mangiare cibi di ottima qualità è fondamentale per la sua salute: il cibo economico, alla lunga, può avere gravi ripercussioni sul suo benessere e comprometterlo definitivamente.

Se invece il problema riguarda la pulizia, può essere che la lettiera del gatto (Leggi qui: Come pulire la lettiera del gatto correttamente: i 5 segreti) non sia stata pulita spesso e con accuratezza. Bisogna pulirla e riempirla con sabbia e granuli di buona qualità, per evitare che possa appunto puzzare, senza contare che residui di feci e altro possano restare attaccati al suo corpo se non assorbiti dallo strato che ricopre la lettiera.

Quando si tratta di un problema di salute

Qui il discorso si fa più complesso in quanto il cattivo odore del gatto potrebbe appunto nascondere un problema di salute, più o meno serio. Eccoli tutti.

  • Cattiva digestione: una dieta inadeguata può comportare problemi di evacuazione e causare il rilascio di cattivi odori, soprattutto se troppo ricca di cereali. La flatulenza nel gatto può diventare un problema serio poiché indica una quantità di gas nel suo stomaco che devono essere espulsi.
  • Maturità sessuale: in questo periodo i gatti emanano un forte odore di urina. Per evitarlo basterà sterilizzare il gatto: in questo modo si eviterà che il felino rilasci un suo ‘ricordino’ in ogni angolo della casa.
  • Ghiandole paranali: se funzionano correttamente non rilasciano alcun odore. In caso avverso quindi, in caso di forti emozioni o paura o eccitazione, potrebbero produrre un odore davvero sgradevole.
  • Alitosi: anche la zona della bocca deve esser rinfrescata e spesso, magari con l’aiuto dell’erba gatta. Inoltre se i denti non sono puliti con regolarità, possono creare problemi di tartaro sui denti, oppure dare via ad infezioni quali ulcere, stomatite e gengivite. In caso di insufficienza renale, l’alitosi sarà uno dei sintomi più preoccupanti.
  • Infezioni alle orecchie: se notiamo che il gatto si gratta spesso con la zampa l’orecchio, potrebbe esserci un’infezione al loro interno.
  • Batteri, funghi e parassiti: essi possono colpire la pelle, causando anche macchie ben visibili sul loro manto.

Come risolvere il cattivo odore nel gatto

Il gatto puzza
Il gatto puzza: ecco cosa possiamo fare (Foto Pixabay)

Affidarsi al parere dell’esperto è sempre un’ottima idea, ma prima dobbiamo essere in grado di spiegargli nel complesso lo stato di salute del gatto, annoverando i vari segnali (non solo odorosi) che ci invia. E’ ovvio che se si tratta di un problema di igiene non sarà il caso di correre dal veterinario: basterà un lavaggio più approfondito. Ecco come fare per tenere un gatto pulito ‘a prova di naso’.

  • Curare il pelo: spazzolarlo servirà non solo ad eliminare il pelo morto che sta per cadere, ma anche accorciarlo farà in modo che residui di feci o altra sporcizia restino attaccati.
  • Prodotti adatti al suo bagnetto: va bene lavarlo ma con prodotti specifici, fatti apposta per lui. Spesso si tratta anche di prodotti a secco, che non necessitano di acqua, dunque molto pratici da usare.
  • Denti sempre puliti: in commercio esistono pratici sistemi di pulizia dei denti, ma l’erba gatta risulta sempre la migliore alleata. Oltre a donare un alito fresco, masticarla aiuta il gatto ad eliminare dai denti eventuali residui di cibo.
  • Pulizia della lettiera: sebbene sia un compito lungo e faticoso, bisogna farlo e utilizzare sempre sabbia e sassolini di ottima qualità.
  • Dieta adatta: il gatto ha bisogno di grassi, oli, vitamina A e taurina. Se gli alimenti che acquistiamo per la sua dieta non contengono queste sostanze nutritive rischiamo di compromettere la sua salute.

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F.C.