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Il gatto si gratta continuamente: cause e rimedi al grattarsi del micio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:33
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il micio non smette mai di grattarsi e non sai cosa abbia? Vediamo qual è la causa del prurito e come aiutare un gatto che si gratta.

Il gatto si gratta
Il gatto si gratta: perché e come farlo smettere (Foto AdobeStock)

Con le unghie affilate il gatto passa e ripassa sul suo pelo? Rischia di ferirsi ancora di più se non troviamo una soluzione per questo suo problema. Vediamo quali sono tutti i motivi possibili per cui un gatto si gratta in continuazione, e capire quale è il rimedio migliore per questo problema. Scopriremo che, oltre a patologie in corso, possiamo fare anche noi qualcosa per aiutare il nostro micio a non rovinarsi la pelle e e procurarsi ferite anche piuttosto serie.

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L’igiene del gatto tra grooming e spazzola

Micio
Micio (Foto Pixabay)

Chi di noi non ha mai assistito alle operazioni quotidiane di toelettatura del micio? E’ assolutamente normale che un micio passi gran parte del suo tempo a leccarsi il pelo e a ripulirsi. Infatti l’attività di grooming con la lingua, che in superficie è ricoperta da uno strato di piccoli uncini che intrappolano il pelo e lo tirano via, è assolutamente naturale. Questa sua attività costante di pulizia non ci esime dal prenderci cura del suo pelo con spazzolate, che eliminano il pelo in eccesso (Leggi qui: Come curare il pelo del gatto in inverno).

Ma allora quando dobbiamo preoccuparci che forse c’è in lui qualcosa che non va? Innanzitutto bisogna considerare il suo stato di salute generale, perché il grattarsi può anche essere solo un sintomo ma non l’unico. E poi vedremo che la sua pelle inizia a screpolarsi, fino a sanguinare: prima di arrivare a quel punto sarà il caso di intervenire.

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Il gatto si gratta: tutte le cause possibili

Il gatto si gratta
Il gatto si gratta: tutti i motivi possibili (Foto Pixabay)

Avendo a disposizione degli artigli affilati, il gatto cercherà sollievo grattandosi ogni qualvolta avvertirà il prurito. Ma non saranno solo le zampe le sue alleate in questa operazione: anche la lingua del gatto, grazie ai piccoli uncini che gli consentono di tirare via il pelo, si riveleranno molto utili. Ma cosa dà al micio fastidio, fino al punto di lacerarsi la pelle? Le cause possono essere diverse: vediamo quali sono.

  • Parassiti: pulci e zecche possono agire sulla pelle del gatto e provocare un forte prurito (Leggi qui: Pulci e zecche su cane e gatto: tutti i rimedi per eliminare i parassiti). Anche le rogne e la scabbia (dovuta ad un particolare acaro) possono dargli questo tipo di fastidio.
  • Dermatite allergica: sia che si tratti di un parassita, sia di un alimento sia di un fattore ambientale esterno, la pelle può gonfiarsi e diventare pruriginosa.
  • Infezione fungina: la più frequente è la tigna (leggi qui: Tigna del gatto: la causa, i sintomi, la cura e il contagio), ma anche l’acne nel gatto, che colpisce soprattutto il mento del micio.
  • Alimentazione: se la dieta del micio scarseggia di alcuni elementi, come ad esempio acidi grassi Omega 3 o altre vitamine, il suo organismo non riuscirà a rendere la sua pelle più resistente ad attacchi esterni. Infatti una dieta scarsa può rendere l’epidermide molto sensibile e facilmente attaccabile da agenti esterni.
  • Qualcosa nel pelo: il manto può diventare una sorta di ‘trappola’ per piccoli elementi (come ad esempio scaglie o altro di piccole dimensioni). Una volta depositati nel pelo, questi mini-oggetti possono provocare prurito e indurre il micio a grattarsi.
  • Ansia: uno stato di forte stress e disagio psicologico può indurre il gatto a comportamenti ossessivo-compulsivi, come appunto quello di grattarsi (leggi qui: Ansia e stress nel gatto: cause, sintomi e rimedi).

Il gatto si gratta troppo: cosa fare

Micio col prurito
Micio col prurito (Foto AdobeStock)

Una volta notato che la pelle del gatto si lacera fino a sanguinare e si formano sul suo manto croste ed escoriazioni, è il caso di fare qualcosa: sì, ma cosa? La risposta sul ‘come procedere’ può darla solo l’esperto, ovvero il nostro veterinario di fiducia. Alle volte possono formarsi anche zone ‘alopeciche’, dove è ben visibile l’assenza di pelo (perché è caduto).

  • Se la cause non è allergica: quindi se si tratta di parassiti o funghi, bisogna fare dei test sulla pelle e nel secondo caso,. sottoporla alla lampada di Wood. In entrambi i casi il veterinario procederà con raschiamenti cutanei.
  • Se la causa è allergica: bisognerà capire qual è l’allergene che ha stimolato questa risposta del corpo.

Francesca Ciardiello