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Iperplasia gengivale nel gatto: le cause, i sintomi e il trattamento

Iperplasia gengivale nel gatto, è l’infiammazione e ingrandimento del tessuto gengivale nella bocca. Vediamo le cause, i sintomi e la cura.

denti del gatto
(Foto AdobeStock)

L’iperplasia gengivale, ovvero l’ingrossamento delle gengive nel gatto, è una condizione relativamente rara e in molti casi può essere prevenuta con buone abitudini di igiene orale.

Molto spesso, la problematica viene allo scoperto durante una comune visita medica di routine.

Il veterinario, durante l’anno esegue normali controlli sul corpo e nella bocca del gatto, proprio per individuare eventuali patologie che l’animale sa ben nascondere.

Come infatti, non è semplice da parte del padrone dell’animale, individuare determinati malattie sul suo micio, proprio perché l’animale tendenzialmente è molto schivo.

Vediamo, quindi, quali le cause, come riconoscere i segnali e come curare il gatto.

Cause dell’iperplasia gengivale nel gatto

Generalmente, la causa principale di iperplasia gengivale nel gatto sono la placca dentale o la crescita batterica lungo il bordo gengivale.

Sintomi

I segnali che si possono individuare nel gatto affetto da iperplasia gengivale possono essere i seguenti:

  • aree di infiammazione delle gengive del gatto;
  • aumento dell’altezza delle gengive;
  • crescita/formazione di massa sul bordo gengivale;
  • ispessimento delle gengive;
  • tasche che si sviluppano nelle gengive.

Questa condizione nell’animale tende ad attaccare anche le ossa e la struttura che regge i denti del gatto

Con l’allargamento delle gengive, ci sono, come infatti, alcune possibili complicazioni, inclusa la formazione di tasche più profonde nelle gengive, che possono favorire un’ulteriore crescita batterica all’interno delle tasche.

Ecco perché, se non viene trattata, può degenerare in una problematica parodontale.

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Diagnosi e trattamento dell’iperplasia gengivale nel gatto

Per poter diagnosticare l’iperplasia gengivale nel gatto, il veterinario dovrà eseguire un’ispezione della bocca del gatto.

gatto
(Foto Pixabay)

Come infatti, nella maggior parte dei casi, il medico viene a conoscenza della malattia, durante una qualsiasi visita di routine sul gatto. In questo caso, il gatto presenterà una massa gengivale, sulla quale il veterinario eseguirà:

  • biopsia su prelievo di parte dell’area colpita (per poter confermare o escludere il tumore);
  • raggi X (per escludere condizioni mediche sottostanti potenzialmente gravi).

Una volta avuti i risultati e stabilita la diagnosi, il veterinario potrà prescrivere l’adeguato trattamento a seconda della gravità della situazione.

Nei casi più gravi, interverrà con un intervento chirurgico e/o una pulizia profonda e un rimodellamento delle gengive.

Questo permetterà a riportare il bordo gengivale e le tasche del gatto, alla sua forma originale.

Inoltre, a seconda delle necessità prescriverà antibiotici adeguati a ridurre il malessere nel gatto.

Insieme ad essi, disporrà una pulizia dentale del gatto approfondita, utilizzata per pulire e riparare le gengive e ridurre il gonfiore e l’allargamento gengivale.

La terapia, solitamente, ha un buon esito, sebbene la ricaduta sia probabile.

Tuttavia, per evitare ciò è bene mantenere una buona igiene orale e pulizie dentali di routine, per prevenire la formazione o il ripetersi di gengive ingrossate.