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Pneumotorace nel gatto: cause, sintomi, diagnosi e terapia

Pneumotorace nel gatto, una condizione molto pericolosa per la sua vita. Vediamo di capirne le cause, i sintomi tipici e la terapia prevista per il micio domestico.

Pneumotorace nel gatto
(Foto Unsplash)

Ogni padrone di micio sa bene quanto la sua salute sia delicata e quante attenzioni meriti questo tenero peloso per vivere nel benessere il più a lungo possibile. Nonostante le attenzioni continue, però, il peloso può soffrire, nel corso della sua vita, di alcune malattie ed è meglio essere pronti a conoscerle per affrontarle. Parliamo, in questo articolo, di pneumotorace nel gatto e di come intervenire.

Pneumotorace nel gatto: cause e sintomi tipici

Si tratta di un problema che può comportare gravi conseguenze per la salute del micio, in particolare per quanto riguarda la respirazione. Vediamo, insieme, quali sono le cause che lo provocano e con quali sintomi si manifesta.

Il gatto e il pneumotorace
(Foto Pexels)

Durante la sua esistenza, il gatto può vivere dei momenti di sofferenza ed essere colpito da malattie e disturbi più o meno comuni.

Spesso, si verificano in lui dei problemi di cui non sempre è facile accorgersene, problematiche di salute radicate da tempo e che si rivelano all’improvviso con dei segnali importanti.

Il pneumotorace nel gatto è un problema dell’apparato respiratorio. Con esso si identifica l’accumulo di aria nella sua cavità pleurica, ovvero lo spazio esistente tra i polmoni e la parete toracica.

Durante la respirazione, i polmoni devono avere spazio per espandersi e, quindi, l’aria si accumula al loro interno. Se questo non accade siamo in presenza di pneumotorace, che può essere di vari tipi e manifestare diversi sintomi.

La sintomatologia, in ogni caso, è la seguente nell’animale:

Cause principali

Le cause di pneumotorace del felino sono diverse: incidente stradale (lesione del collo o del torace). In questo caso, si parla di pneumotorace traumatico.

Un pneumotorace spontaneo primario o secondario: nel primo caso, avviene spontaneamente. Quello secondario, invece, si manifesta come conseguenza di una patologia polmonare (es. ascessi, cisti nel gatto, vesciche, cancro).

Questo disturbo può svilupparsi nel peloso anche senza presentare alcun sintomo e può essere più complesso diagnosticarlo.

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Il felino e la sua malattia: diagnosi e terapia prevista

Essendoci vari tipi di pneumotorace, è importante intervenire subito in aiuto del micio sofferente. Leggiamo in cosa consiste la diagnosi e vediamo se esiste una terapia per salvarlo da gravi conseguenze.

La malattia nel micio
(Foto Pixabay)

Abbiamo visto che un pneumotorace nel gatto può avere dei sintomi tipici ma anche presentarsi in modo asintomatico, il che rende difficile la sua diagnosi.

In presenza di sintomi nel micio, è essenziale avvisare il veterinario con urgenza. Il suo medico chiederà di riportargli queste informazioni importanti.

A questo punto, il veterinario potrà scegliere tra due opzioni: la broncoscopia e la toracocentesi. La broncoscopia prevede l’inserimento di una piccola microcamera nelle vie aeree del micio, con l’obiettivo di osservare in modo diretto le sue condizioni.

La toracocentesi, invece, prevede l’inserimento di un catetere endovenoso nella sua cavità pleurica, con lo scopo di rimuovere più aria possibile da lì.

Per il peloso sono previsti anche una tac e una radiografia del torace, proprio per osservare la presenza di aria all’interno.

Pneumotorace nel gatto: terapia e prevenzione

Sotto una stretta osservazione all’interno della clinica, verranno effettuati questi esami continui sul gatto, per eliminare tutta l’aria presente nella cavità pleurica.

Il felino malato dovrà essere sottoposto ai drenaggi per l’eliminazione dell’aria in eccesso e potrà avere bisogno di molto riposo.

Al micio verrà somministrata, allo stesso tempo, l’ossigenoterapia per aiutarlo a riprendersi. Alla fine della terapia, il medico dovrà ripulire le ferite sul petto e chiuderle completamente con la chirurgia.

Potrebbero esserci altre terapie per le patologie o i disturbi che si sono presentati.

Una volta tornato a casa, il micio dovrà riposare e muoversi il meno possibile.

Inoltre, dovranno essere effettuati dei controlli periodici per tenere sotto controllo il cuore e la respirazione del gatto. Durante queste visite, si deciderà se l’animale dovrà continuare a ricevere la cura.

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