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Vescica pelvica nel gatto: cause, sintomi e trattamento

Vescica pelvica nel gatto, ovvero lo spostamento posteriore della vescica in una posizione inappropriata all’interno del corpo.

visita al gatto
(Foto AdobeStock)

La posizione della vescica del gatto in modo corretto è essenziale per una sana e normale funzione delle vie urinarie.

Lo spostamento di essa può causare una serie di problemi urinari generati dal disallineamento della vescica e dell’uretra (il tubo attraverso il quale l’urina esce dal corpo) o altri effetti collaterali.

La vescica pelvica nel gatto, può verificarsi nei gatti maschi e femmine, integri o castrati, ma rispetto ai cani, questa condizione si verifica più raramente.

Molto probabilmente è dovuto al fatto che il gatto ha un’uretra più lunga di un cane di dimensioni simili.

Vediamo quindi, quali sono le cause, i sintomi e il trattamento di questa condizione che può manifestarsi nel gatto.

Cause della vescica pelvica nel gatto

La causa principale della vescica pelvica nel gatto può essere un’irregolarità anatomica che nel corso del tempo ha potuto influenzare le dimensioni dell’uretra e/o la posizione dell’uretra, portando a infezioni concomitanti dell’uretra e/o della vescica.

Inoltre, lo spostamento della vescica dalla sua posizione normale può essere dovuto a un difetto congenito (difetto alla nascita).

Si pensa anche che in alcuni gatti sia causato dall’obesità ed è generalmente associato ad anomalie urologiche, a parte l’evidente incontinenza.

Altre cause possono essere:

  • traumi (gravi lesioni, impatti o altri traumi);
  • masse tumorali;
  • reazione autoimmune.

Sintomi

Alcuni gatti colpiti da vescica pelvica possono addirittura non mostrare alcun tipo di segnale.

gatto dal veterinario
(Foto Pinterest)

In altri casi invece potrebbero manifestarsi i seguenti sintomi:

  • febbre nel gatto;
  • incontinenza urinaria o perdite di urina;
  • infezioni ripetute delle vie urinarie;
  • letargia;
  • minzione difficile o dolorosa;
  • minzione frequente;
  • toelettatura frequente dei genitali;
  • ustioni di urina o ustioni intorno ai genitali;
  • vomito o diarrea nel gatto come effetto secondario dell’infezione.

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Diagnosi e trattamento della vescica pelvica nel gatto

Per poter eseguire una diagnosi il veterinario dovrà essere messo al corrente della storia della salute del gatto, dei probabili incidenti e l’insorgere dei primi segnali precedentemente elencati.

Dopodiché potrà eseguire un esame fisico completo sul gatto successivamente test di laboratorio tra cui:

  • emocromo completo;
  • profilo biochimico;
  • analisi delle urine (per identificare l’organismo responsabile dell’infezione o anche la presenza di pus, sangue, batteri nelle urine);
  • raggi X dell’addome;
  • cistouretrografia con contrasto (può rivelare un’uretra corta, allargata o di forma irregolare);
  • ecografia (per esaminare i reni e la vescica urinaria alla ricerca di calcoli, masse, distensione dei reni e altre anomalie relative al sistema urinario).

Stabilita la diagnosi di vescica pelvica nel gatto, nel caso in cui la causa è un’infezioni urinaria sottostante, il veterinario prescriverà antibiotici adeguati e antidepressivi per tenere calmo l’animale.

Nel caso in cui l’obesità nel gatto è la principale causa, il veterinario potrà prescrivere una dieta limitata per aiutare a ridurre il peso e dei farmaci per aiutare il gatto a urinare più facilmente.

Tuttavia, il gatto dovrà subire un intervento chirurgico per riposizionare la vescica e l’uretra spostate.

La vescica verrà riposizionata con piccole suture per “fissare” o attaccare la vescica agli organi vicini o al rivestimento dello stomaco per mantenerla in posizione.

Il tipo di intervento varia da uretropessi a cistouretropessi, passando anche per la colposospensione. Tutto dipende da dove è posizionata la vescica.

Per valutare poi, i progressi del trattamento e identificare possibili complicazioni il gatto dovrà essere sottoposto a visite di controllo periodiche.

Per riprendersi, invece dall’operazione una volta che sarà stato dimesso, dovrà essere collocato in una zona della casa meno caotica e lontano da altri animali che potrebbero importunarlo. Ad ogni modo, la prognosi è generalmente molto buona.