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Non è bravo a cacciare: cane viene picchiato e costretto al digiuno

Per giorni gli è stato negato il cibo per punizione: un cane è stato picchiato e maltrattato perché non è bravo a cacciare

cane picchiato senza cibo
Non è bravo a cacciare: cane viene picchiato e costretto al digiuno (Foto Facebook)

Nike è una cagnolina che ha conosciuto solo il lato più crudele degli esseri umani.
I suoi proprietari non hanno mai considerato l’animaletto un essere a cui dare amore e attenzioni, ma solo un “oggetto utile”. Il cagnolino aveva il compito di cacciare e se non lo faceva bene, andava castigato.

Il Fido veniva maltrattato se non si mostrava bravo a cacciare e l’ultima volta che si è macchiato di tale disonore è stato punito in un modo spietato: il cane è stato picchiato e tenuto per giorni senza cibo.

Dopo l’ennesimo abuso, il quattro zampe è arrivato al rifugio Amici di Magoo in seguito ad una segnalazione.

Quando è stata accolta dai volontari, la cucciola era letteralmente terrorizzata. La cagnolina era ridotta a pelle e ossa, tremava come una foglia e le mancava un pezzo di orecchio. Il suo corpo raccontava gli abusi e le brutalità subite. Il suo sguardo, vuoto e assente, mostrava la sua paura e il suo senso di smarrimento.

La pelosetta provava un timore incontrollato verso una razza che l’aveva solo ferita ripetutamente, e non capiva quali erano le sue colpe e il motivo per cui veniva trattata così.

I volontari del rifugio hanno deciso di chiamarla Nike, come la dea della vittoria.
Da quel momento, l’obiettivo dello staff era dimostrare alla piccola che non tutti gli umani sono così crudeli e che alcuni di loro sono anche in grado di dare amore e protezione.

Ma quello che la cucciola ha ricevuto è stata l’ennesima delusione. Poco prima di essere adottata, la cagnolina è stata rifiutata dai suoi nuovi potenziali padroni.

Gli negano il cibo per giorni: cane picchiato e maltrattato per non saper cacciare bene

cane maltrattato digiuno non sa cacciare
Non è bravo a cacciare: cane viene picchiato e costretto al digiuno (Foto Facebook)

Far comprendere a Nike che poteva fidarsi degli umani non era un compito semplice.
D’altronde la cagnolina non aveva mai ricevuto coccole e amore, anzi.

Come anticipato, il Fido veniva usato dai suoi vecchi proprietari per cacciare. Lei era uno strumento, non un essere vivente. Uno strumento che se non funzionava bene, andava punito, ed è proprio quello che accadeva.

In più occasioni il cane è stato picchiato perché non cacciava bene. Dopo l’ultima caccia non andata a buon fine, i suoi proprietari gli hanno negato il cibo per giorni e giorni, fino a quando qualcuno ha segnalato l’orribile maltrattamento a cui era costretto.

Sottratta ai suoi crudeli padroni, la cucciola di sei mesi è arrivata al canile Amici di Magoo. Al suo arrivo, lo staff ha cercato in tutti i modi di tranquillizzarla e guadagnare la sua fiducia, ma avvicinarsi a lei e al suo cuore non era un obiettivo semplice.

Nike era così terrorizzata dagli umani, che anche quando i volontari si avvicinavano per accarezzarla e darle affetto, il cane mostrava segni di stress e si girava col muso verso il muro, sperando di non ricevere più attenzioni.

Nonostante la sua immensa paura, lo staff si è impegnato con tutto se stesso per cercare una famiglia che donasse alla pelosetta l’amore che non aveva mai ricevuto. I volontari, però, hanno messo in guardia i potenziali nuovi proprietari che arrivare al suo cuore non sarebbe stato un compito semplice e che la piccola aveva bisogno di tanto amore e pazienza.

L’associazione ha raccontato la storia della cucciola per consentire ai suoi futuri padroni di comprendere le sue reazioni e di potersi avvicinare a lei nel modo giusto, ma è stato tutto vano.

Una famiglia che si è proposta per Nike e aveva seguito tutto l’iter per adottarla, ha rifiutato il cane proprio all’ultimo minuto. Il loro rifiuto è arrivato come un fulmine a ciel sereno, proprio quando i volontari credevano di aver trovato i giusti padroni per lei, proprio quando la pelosetta aveva iniziato a fidarsi e a mostrare il suo animo dolce e buono.

Delusi e arrabbiati per la superficialità con cui è stata trattata la piccola Nike, l’associazione ha scritto un post su Facebook lo scorso mercoledì 13 aprile:

“Ti avevamo promesso la felicità, scusaci, abbiamo fallito.”

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Il post ha smosso i cuori di molti utenti social, che si sono interessati alla storia della pelosetta. Grazie al loro aiuto e alle loro condivisioni, il miracolo è avvenuto: la cagnolina è stata adottata.

L’associazione ha pubblicato un aggiornamento per comunicare che Nike attualmente si trova in stallo da una volontaria e, a breve, verrà consegnata alla sua futura famiglia. E sta volta, senza ripensamenti.

L’organizzazione ha condiviso anche le foto della cucciola, che è totalmente rinata.
Se le ultime immagini pubblicate dai volontari, mostravano una cagnolina in un angolo, curva su stessa, triste e scoraggiata per l’ennesima delusione, adesso mostrano un cane sereno e tranquillo: la prova tangibile che l’amore riesce a fare miracoli.

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cane terrorizzato umani rifiutano adottare
La cagnolina Nike (Foto Facebook)

L’associazione ha concluso il post ringraziando tutte le persone che hanno contribuito a far trovare a Nike la sua felicità e per ricordare che tutti i cagnolini, anche quelli più spaventati, tristi e con un passato difficile meritano una seconda possibilità:

“Ecco come cambia un cane quando riceve amore.
Ringraziamo tutti per le numerose condivisioni che hanno portato a decine e decine di richieste per lei e ricordiamo a tutti che un cane fobico, spaventato o che ha subito violenza non è detto che debba restare traumatizzato a vita. Nike ne è la dimostrazione assoluta. Nike è al sicuro, felice e vi sarà grata per sempre.”