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Paul McCartney, l’appello: “Fermate i test sui golden retriever” – VIDEO

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L’ex Beatles Paul McCartney e il suo impegno per i diritti degli animali, l’appello all’università del Texas: “Fermate i test sui golden retriever”.

paul mccartney
(Spencer Platt/Getty Images)

Il forte impegno a favore dei diritti degli animali da parte di personaggi famosi è sicuramente encomiabile. Nei giorni scorsi, vi avevamo parlato di Pamela Anderson testimonial della PETA, impegno simile a quello portato avanti da Elisabetta Canalis nel nostro Paese. Al fianco di questa grande organizzazione che si batte per i diritti degli animali si schiera ora senza mezze misure anche l’ex componente dei Beatles, Sir Paul McCartney, il quale ha invitato la Texas A & M University di San Antonio a interrompere i test sui golden retriever.

Esperimenti sui golden retriever: la battaglia di Paul McCartney

I cani sono stati usati in esperimenti per la distrofia muscolare. Secondo un comunicato stampa della PETA, McCartney ha scritto una lettera al presidente dell’università, Michael K. Young, esortando i ricercatori a terminare gli esperimenti sui cani, allevati per avere una forma paralizzante della malattia. I video inquietanti, presi all’interno del laboratorio, mostrano gli esperimenti portati avanti da Joe Kornegay. Gli esperimenti non hanno prodotto alcun trattamento che abbia invertito i sintomi della malattia. Le immagini sono state girate due anni fa: si vedono cani con la saliva che sbava fuori dalla bocca e mangiano cibo morbido. I cani, si legge nel comunicato di PETA, “erano ingabbiati, a volte soli, in sterili celle di metallo e faticavano a inghiottire la sottile pappa: l’unico cibo che potevano mangiare, data la facilità con cui potevano soffocarsi”.

“I cani con questa condizione sono anche ad alto rischio di contrarre la polmonite perché possono facilmente inalare liquido nei loro polmoni”, spiega ancora l’organizzazione internazionale. I poveri animali sarebbero stati privati di ogni tipo di affetto, spiega PETA, che poi evidenzia un altro aspetto, ancora più brutale: Kornegay – per valutare quanto i muscoli di un cane si sono deteriorati – avrebbe utilizzato una tortura che si può definire “medievale“, ovvero li allunga ripetutamente con una leva motorizzata per provocare strappi muscolari. A quanto si apprende, questo tipo di esperimento va avanti da circa 35 anni. Rispondendo alle polemiche, i ricercatori hanno dichiarato che i cani nel video hanno una condizione genetica che colpisce anche gli esseri umani. Secondo l’università, i cani sono trattati con cura e rispetto.

ATTENZIONE: VIDEO NON ADATTO A PERSONE SENSIBILI

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