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Animali senza artigli: specie dalla pericolosità nascosta

Animali senza artigli, caratteristiche e curiosità di specie pericolose ugualmente con le loro prede. Scopriamo quali sono questi animali.

animali
(Foto AdobeStock)

 

Gli animali senza artigli, specie particolari che pur non avendo questo organo a disposizione sono in grado di catturare le loro prede o arrampicarsi senza alcuna difficoltà.

Molto spesso si tratta di animali che raramente si possono vedere, perché si mimetizzano o solo perché vivono a decine di metri di profondità sottoterra o nei mari.

Scopriamo quali i meravigliosi e caratteristici animali senza artigli che potresti incontrare da un momento all’altro.

Animali senza artigli

Gli animali senza artigli sono esseri affascinanti che colpiscono per la loro particolarità. Scopriamo quali sono questi animali.

Ecco l’elenco dei principali animali senza artigli:

  • lumaca;
  • rana;
  • facocero;
  • ippopotamo;
  • rinoceronte.

Lumaca

La lumaca è un animale senza artigli e se per questo anche un animale senza zampe ma può muoversi grazie ad un “piede muscoloso”.

lumache
(Foto Pixabay)

Lo spostamento avviene grazie all’aiuto della bava che la lumaca secerne per scorrere su tutti i tipi di superfici e mantenere la sua umidità, riduce l’attrito e previene i danni al tuo corpo.

La lumaca la riconosciamo dal guscio a spirale, con questo termine “lumaca” si indicano tutti i gasteropodi terrestri polmonati (per estensione, seppur più raramente, anche quelli marini) sprovvisti di conchiglia complessa e apprezzabile a occhio nudo.

Un’altra curiosità è per la velocità di avanzamento che dipende dalla specie, ma generalmente è compresa tra 0,5 e 0,7 centimetri al secondo.

La sua lentezza è un’altra delle caratteristiche che l’ha resa famosa e utilizzata come termine di paragone.

Rana

La rana verde è quella maggiormente rappresentativa della specie ma come tutte le altre rane è sprovvista di artigli.

rana
(Foto Pixabay)

La rana pelosa, insieme ad altri due esemplari giapponesi Babina subaspera e Babina holsti, sono le uniche ad avere una sorta di artigli che fuoriescono quando si sentono in pericolo.

La rana non possiede né artigli né zanne, ma delle ventose con qui si attaccano alle superfici lisce e bagnate che trova negli stagni.

La rana è un anfibio, ciò vuol dire che può vivere sia a terra che in acqua. È provvista di un corpo tozzo e muscoloso, normalmente la pelle è liscia e lucente.

Misura circa 7- 10 cm, ha le estremità palmate, molto adatte al nuoto e zampe posteriore più lunghe di quelle anteriore per poter effettuare grandi salti.

Vive in prossimità delle acque stagnanti e vi si immerge per brevi periodi; rimane, preferibilmente, lungo le rive erbose in attesa di insetti.

Per la sua alimentazione predilige: insetti, vermi, grilli, mosche carnarie, moscerini dell’aceto e larve di tarme della farina.

Facocero

Il facocero nonostante il suo aspetto che ricorda un po’ il cinghiale non è dotato di artigli ma di zanne affilate.

facocero
(Foto AdobeStock)

Il facocero il cui nome scientifico è Phacochoerus aethiopicus, appartiene alla famiglia dei Suidi (Suidae), dell’ordine degli Artiodattili (Artiodactyla), della classe dei mammiferi.

Si tratta di un animale caratteristico delle savane africane, privo di artigli ma dotato di potenti zanne. Strutturalmente possiede un corpo lungo 110-140 cm e la coda circa 40 cm.

Il peso è molto variabile e può oscillare dai 50 ai 110 kg. Questo animale è in grado di raggiungere una velocità di 50 km/h per sfuggire alle prede e tendenzialmente è un animale silenzioso, lo si sente grugnire solo quando scava nel terreno in cerca di radici e tuberi.

Per poterlo intravedere in piena attività di cacca bisogna osservarlo nelle ore diurne mentre in quelle notturne tende a riposare. Si nutre principalmente di erba e anche di frutta e radici.

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Ippopotamo

L’ippopotamo il cui nome dal greco, significa cavallo di fiume, è un mammifero erbivoro africano privo di artigli ma comunque molto pericoloso.

(foto Pixabay)

L’ippopotamo può superare i 4 metri di lunghezza e il peso è di circa 3 tonnellate.

Il tronco dell’ippopotamo è abbastanza lungo ma notevolmente massiccio, sostenuto da zampe abbastanza corte che terminano con 4 dita di dimensioni uguali; gli zoccoli somigliano più a delle unghie ma tali non sono.

Si rifà però con la dentatura piuttosto robusta, in quanto possiede i canini inferiori particolarmente sviluppati, vere e proprie zanne preziose.

È possibile vederlo nei laghi e nei fiumi della Swaziland, della Repubblica Sudafricana fino alla laguna di Santa Lucia, in particolare in Uganda, Kenya, Tanzania, Mozambico e Zambia.

L’ippopotamo si nutre di grandi quantità di vegetali durante la notte. La sua razione quotidiana di cibo è di 40 chilogrammi di erba fresca.

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Rinoceronte

Il rinoceronte appartiene all’ordine dei perissodattili e alla famiglia dei rinocerontidi. Non possiede gli artigli ma vistose corna.

rinoceronte
Rinoceronte.(Foto Pixabay)

In media un rinoceronte misura dai 240 ai 315 centimetri e può arrivare a pesar anche 800kg, nel caso di un esemplare del tipo bianco.

Può raggiungere in corsa velocità ragguardevoli di circa 45 km orari su brevi distanze. Dotato di un tronco massiccio e pesante che apparentemente sembra sostenuto a fatica dalle quattro zampe.

La sua caratteristica è il corno sulla fronte che misura circa 50 centimetri, anche se in alcuni esemplari può essere lungo ben 140 centimetri.

È possibile vedere le due specie una in Africa l’altra in Asia, anche se le specie asiatiche sono seriamente minacciate. Si nutre di molta vegetazione e necessita di tanta acqua e nonostante la sua immensa mole non mangia carne.

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Ettore D’Andrea