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Caratteristiche del criceto russo: dalla riproduzione all’allevamento

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Alcuni criceti sono davvero dolci e sono degli ottimi animali da compagnia. Vediamo oggi quali sono le caratteristiche del criceto russo.

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Caratteristiche del criceto russo: dalla riproduzione all’allevamento (foto iStock)

Il Phodopus Campbelli, più comunemente conosciuto come criceto russo, è originario della Russia del nord, Asia Centrale ma si può trovare anche in Cina del nord.

Questi criceti sono abituati a temperature molto fredde, che arrivano anche a -25°C, in quanto hanno una folta pelliccia che li protegge. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche del criceto russo, come si riproduce e come possiamo allevarlo.

Caratteristiche del criceto russo

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I criceti russi sono roditori crepuscolari, cioè sono attivi al tramonto e all’alba, scavano grandi tane dove porre le scorte di cibo che si procurano durante la giornata.

Il criceto russo è lungo 8-10 centimetri e il suo peso può variare dai 30 ai 40 grammi. Il suo corpo è completamente ricoperto di peli, compreso le superficie inferiori delle zampette e la sua coda che è lunga circa un centimetro.

Il suo mantello si presenta di vari colori, infatti la parte superiore del corpo è di colore grigio o marrone, poi presenta una striscia scura che parte dal naso e si protrae per tutto il dorso del corpo.

Lungo i fianchi del roditore ci sono due strisce scure e la superficie inferiore del corpo si presenta di colore bianco, mentre la parte inferiore delle zampette sono coperte da un pelo di colore bianco-argento.

Come tutti i criceti anche il criceto russo presenta delle ghiandole guanciali che permettono di trasportare il cibo che deve portare nella sua tana.

Questa specie di roditore ha degli occhi rotondi e molto sporgenti, solitamente di colore nero. Infine presentano dietro l’orecchio delle ghiandole cutanee harderiane, che servono al criceto a marcare il territorio.

Caratteristiche del criceto russo: habitat

criceto russo
Caratteristiche del criceto russo: dalla riproduzione all’allevamento (foto Pixabay)

A differenza dei criceti dorati, che amano vivere da soli, i criceti russi possono convivere insieme purché iniziano già da piccoli. Infatti in natura questa specie di criceto forma delle colonie, i cui membri si difendono a vicenda dai pericoli e dai criceti di altre specie.

E’ sconsigliabile però inserire nella gabbia di un criceto russo, già adulto e abituato a stare da solo, un altro esemplare in quanto si rischierebbe uno scontro tra i due.

E’ consigliabile invece, se già adulti, far convivere un maschio e una femmina, in quanto due maschi litigherebbero e due femmine potrebbero aggredirsi. Se però nel corso della convivenza i due esemplari litigano, è necessario separarli.

Per quanto riguarda la gabbia, deve risultare sicura, robusta e facile da pulire. E’ consigliabile acquistarne una di plastica, di metallo o di plexiglas.

Sul fondo della gabbia bisogna mettere un materiale assorbente, per esempio fieno, pellet di segatura, carta riciclata, è invece da evitare la segatura fine.

Il criceto russo ha bisogno di spazio, quindi è necessario che la gabbia sia abbastanza ampia, deve essere posta in una zona tranquilla e lontana da fonti di calore, che sia il sole o il termosifone.

E’ indispensabile che nella gabbia del criceto sia presente una ruota, che il roditore usa per molte ore al giorno, è consigliabile quella senza sbarre per evitare che il criceto si possa rompere una zampa.

Si può arricchire la gabbia con molti oggetti tipo tubi, oggetti per far arrampicare il criceto, l’importante che siano sicuri e che non nuocciano la salute del roditore.

Un altro elemento importante da inserire all’interno della gabbia del criceto russo è la casetta o una scatola dove il roditore può costruirsi la sua tana.

All’esterno della gabbia è opportuno posizionare un beverino con acqua sempre fresca e pulita, da cambiare ogni giorno. E’ opportuno pulire la gabbia e gli oggetti in essa inseriti almeno una volta a settimana, lavandola prima con acqua e sapone, poi con il disinfettante e poi risciacquarla accuratamente. Quando la gabbia è asciutta è possibile posizionare gli oggetti in essa.

E’ importante svolgere alcune azioni tutti i giorni, come eliminare il cibo dalla ciotola, pulire la parte della gabbia usata dal criceto per fare i bisogni e come detto in precedenza cambiare l’acqua nel beverino.

Riproduzione

Criceto russo

In cattività il criceto russo si riproduce tutto l’anno, la gravidanza della femmina dura più o meno 20 giorni e può partorire dai 6 agli 11 piccoli.

Prima e dopo il parto non bisogna disturbare il criceto femmina in quanto potrebbe risultare aggressiva, è quindi consigliabile non maneggiarla e non pulire la gabbia.

Dopo il parto, maschio e femmina insieme possono prendersi cura dei piccoli, che prima di una settimana di vita non possono essere toccati. E’ necessario che i criceti abbiano a disposizione materiale per il nido, per esempio fazzoletti di carta, e abbastanza cibo.

Alla nascita i piccoli si presentano nudi con gli occhi chiusi, ma già con gli incisivi e con un peso di 3 grammi circa. Il loro svezzamento avviene dai 14 giorni di vita, a 4 settimane i piccoli diventano indipendenti e devono essere separati dai genitori.

Alimentazione

In natura il criceto russo è onnivoro, cioè mangia tutto, anche se è considerato granivoro in quanto ama molto i semi. Una delle caratteristiche del criceto russo è proprio il suo essere ghiotto di semi.

In cattività è necessario che il roditore non si nutra troppo di questi ultimi altrimenti rischierebbe di diventare obeso, è consigliabile offrirne qualcuno solo come premietto.

L’alimentazione del criceto deve essere basata sulle proteine, anche quelle animali e su pochissimi grassi. La dieta ideale è costituita da mangime in pellet, ma si possono offrire al criceto anche vegetali sia cotti che crudi, miscele di cereali non zuccherati e della frutta.

Cure

E’ opportuno portare il criceto, appena subito dopo adottato, dal veterinario in modo tale che lo specialista possa verificare le sue condizioni.

Dopo la prima visita è possibile portare il criceto dal veterinario anche solo 2-3 volte all’anno, in quanto il roditore non ha bisogno di vaccinazioni.

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M.D.

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