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Criceto dorato: caratteristiche, allevamento e cure

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Il criceto dorato è una delle specie di roditore più diffuse in Italia e all’estero. Vediamo quali sono le sue caratteristiche e come possiamo allevarlo.

criceto dorato
Criceto dorato: caratteristiche, allevamento e cure (foto Pixabay)

Tra le specie di criceti più diffuse nel mondo troviamo il criceto dorato. Esso è originario delle regioni deserte dell’ Asia Minore. Per ripararsi dalle temperature estreme del deserto il piccolo roditore scava delle grosse gallerie dove conserva anche le sue riserve di cibo.

Il criceto dorato in cattività è adatto ai bambini e non è difficile da curare, ma bisogna fare molta attenzione alle sue esigenze, vediamo allora tutto ciò che c’è da sapere sul nostro piccolo roditore per prenderci cura di lui in totale sicurezza.

Caratteristiche del criceto dorato

Criceto dorato

Il criceto dorato ama la solitudine e in presenza di altri simili è capace di scatenare lotte. Solo durante l’accoppiamento è possibile notarli in compagnia della femmina, che subito dopo va via e cresce da sola i suoi cuccioli.

Questo roditore è notturno in quanto di giorno dorme e di notte esce dalla tana in cerca di cibo che porta a casa grazie alle sue ampie tasche guanciali.

Esistono varietà di criceto dorato a pelo corto e a pelo lungo, la loro lunghezza media è di 13-15 cm e il loro peso varia da 85 a 130 g, le femmine però pesano un po’ di più.

I criceti dorati hanno le zampe anteriori con 4 dita e quelle posteriori con 5 dita, tutte prive di pelo. Hanno una coda lunga solo un centimetro e mezzo e presentano un mantello che può essere di molti colori e sfumature, marrone , bianco, nero, grigio, crema.

I criceti dorati presentano sul loro fianco una ghiandola che appare come una macchia scura sul pelo, il suo secreto viene utilizzato dal roditore per marcare il territorio.

In più il pelo sopra alla ghiandola nel momento in cui il criceto è eccitato dalla presenza di un’esemplare femmina, può apparire umido.

Criceto dorato: habitat

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Criceto dorato: caratteristiche, allevamento e cure (foto iStock)

Il criceto dorato deve essere posizionato in una gabbia sicura e facile da pulire e soprattutto molto spaziosa, in quanto il roditore ha bisogno di spazio. Per i materiali sono consigliabili gabbie fatte in plexiglas, metallo o plastica.

Sul fondo della gabbia è consigliabile porre un materiale assorbente e non tossico per il roditore, come fieno, pellet di carta riciclata, carta a pezzi, da evitare la segatura fine.

Il criceto dorato ama la solitudine, è opportuno che nella gabbia ci sia un solo esemplare per evitare che si scatenino lotte tra di loro.

La gabbia deve essere posizionata in luoghi tranquilli e silenziosi, lontana da altri animali, come cani, gatti ecc. per evitare eventuali incidenti.

E’ consigliabile tenere la gabbia lontana dalla finestra in quanto il sole potrebbe surriscaldarla e far del male al criceto. Anche in inverno è opportuno tenere la gabbia lontana dal termosifone per lo stesso motivo.

E’ molto importante che nella gabbia del criceto dorato sia presente una ruota, che serve al roditore per fare attività, è consigliabile una ruota liscia senza sbarre per evitare che il criceto si rompa una zampa.

E’ indispensabile posizionare nella gabbia una casetta o una scatola dove il criceto può costruirsi la sua tana. Sulle sbarre della gabbia bisogna appendere un beverino a goccia per offrire al criceto sempre acqua fresca e pulita, infatti bisogna cambiare l’acqua ogni giorno e non solo se il beverino è vuoto.

Se la gabbia è bella grande si possono collocare al suo interno tubi, oggetti su cui il criceto può arrampicarsi o rametti da rosicchiare per permettere al criceto di fare attività varie. Tutti i materiali introdotti all’interno della gabbia devono essere sicuri e non creare nessuno danno al roditore.

Almeno una volta alla settimana bisogna pulire gli oggetti e la gabbia del criceto, utilizzando prima acqua calda e sapone strofinando con una spazzola, dopodiché disinfettante da risciacquare poi accuratamente.

Una volta asciutta bisogna inserire nella gabbia, una lettiera nuova e del cibo per il criceto. E’ opportuno ogni giorno pulire il beverino, eliminare cibo deperibile e pulire la zona che il roditore ha usato come posto per i suoi bisogni.

Alimentazione

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Criceto dorato: caratteristiche, allevamento e cure (foto Pixabay)

I criceti dorati in natura sono onnivori, cioè mangiano alimenti sia vegetali che animali, ma sono considerati anche granivori in quanto amano molto mangiare i semi.

In cattività l’alimentazione del criceto deve essere basata sulle proteine, anche quelle animali e su pochissimi grassi. La dieta ideale del criceto si basa sul mangime in pellet, ma in alternativa si possono offrire al roditore miscele di cereali non zuccherati, vegetali sia cotti che freschi, e della frutta.

I semi vanno somministrati solo come bocconcini occasionali per evitare che il criceto possa diventare obeso. Deve esserci sempre cibo a disposizione in quanto i criceti amano fare piccoli pasti frequenti durante la giornata, bisogna sempre però rispettare il loro fabbisogno giornaliero.

Il criceto dorato ha bisogno di 12 grammi di cibo al giorno, anche l’acqua è indispensabile per il roditore. E’ opportuno ogni giorno eliminare il cibo non mangiato.

La riproduzione

Criceto in casa
Criceto in casa

Il criceto dorato può riprodursi tutto l’anno ed è molto precoce, raggiunge la sua maturità sessuale già nei primi 42 giorni di vita. E’ sconsigliabile far riprodurre il proprio criceto se non si ha già qualcuno a cui affidare i piccoli, in quanto essendo roditori molto territoriali possono uccidersi tra di loro.

Per far accoppiare due esemplari di criceti dorati, bisogna inserire la femmina nella gabbia nel momento in cui il maschio è in calore e cioè quando dalla vulva fuoriesce del muco.

Bisogna tenere sotto osservazione i due criceti durante l’accoppiamento in quanto potrebbero nascere lotte tra di loro e la femmina potrebbe ferire il maschio. In caso di piccoli scontri è opportuno separare i due criceti. Dopo l’accoppiamento è necessario dividere il maschio dalla femmina.

La gravidanza del criceto femmina dura 16 giorni e sia prima che dopo il parto la femmina non deve essere disturbata, evitate in questi casi di toccarla e anche di pulire la gabbia.

E’ necessario che la femmina abbia a disposizione del materiale per il nido e abbastanza cibo. In un solo parto i criceti femmina  possono far nascere dai 5 ai 9 piccoli, che non possono essere toccati prima dei 7 giorni di vita.

I piccoli quando nascono si presentano completamente nudi senza pelo, ma hanno già gli incisivi. Il loro svezzamento avviene tra i 20-25 giorni.

Dopo i 30 giorni i piccoli criceti devono essere separati per evitare altre gravidanze o lotte tra di loro. Nel criceto dorato il primo istinto fertile si presenta dai 2 ai 18 giorni dopo lo svezzamento.

Cure

esemplare roditore
criceto dorato (foto iStock)

Per il criceto non c’è obbligo di vaccinazioni, ma è opportuno portarlo dal veterinario appena adottato per una prima visita, dopodiché  si può portare il roditore dallo specialista anche 2-3 volte all’anno.

Nel caso della prima visita è consigliabile portare il criceto all’interno della sua gabbia. In questo modo il veterinario avrà la possibilità di verificare se le condizioni di allevamento del criceto sono adeguate.

Dopo la prima visita, il criceto va portato in un trasportino o in una qualunque scatola ben chiusa, con dei fori per la ventilazione. E’ consigliabile mettere a disposizione del roditore della carta igienica a pezzi in cui trovare rifugio, per farlo sentire al sicuro.

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M.D.

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