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Curiosità sul rospo: l’anfibio dall’aspetto goffo, protagonista di dolci favole

Le curiosità sul rospo, luoghi comuni sfatati da verità nascoste. Nozioni e indiscrezioni sull’anfibio protagonista delle favole.

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Il Rospo comune, Bufo bufo (Linnaeus 1758), è un anfibio vertebrato che misura circa 10 cm.(Foto Adobe Stock)

Il Rospo comune, Bufo bufo (Linnaeus 1758), è un anfibio vertebrato che misura circa 10 cm e ha una colorazione, brunastra, cambia con le stagioni, con le fasi della muta e con la durata della permanenza in acqua, passando dal giallo sabbia al marrone scuro quasi nero.

Possiede occhi, color rame, pupille orizzontali e la presenza di grosse ghiandole paratoidi che, in caso di pericolo, possono espellere un liquido vischioso molto tossico, in grado di provocare forti ulcerazioni alle mucose di potenziali aggressori tra cui l’uomo.

Inoltre ha un aspetto al quanto goffo zampe corte e muso piatto e largo. È diffuso nelle nostre campagne e in tutta l’Europa sino all’Asia e nell’Africa nord-occidentale. Non è presente ad eccezione della Scandinavia settentrionale, Irlanda, isole Baleari, Corsica, Sardegna, Creta, Malta e le altre isole minori.

Quando si parla di lui, i luoghi comuni abbondano, ma siete pronti a conoscere tutte le curiosità sul rospo? In questo articolo vi proporremo tante verità ancora sconosciute su questo anfibio.

Curiosità sul rospo

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Il rospo cerca di tornare sempre nella stessa pozza, probabilmente quella dove è nato, per cercare di accoppiarsi.(Foto Adobe Stock)
  • Esistono diverse specie di rospo, tra cui spiccano il rospo comune, il rospo corrente e il rospo ostetrico.
  • La specie di rospo ostetrico, è caratterizzato dal fatto che il maschio porta le uova della femmina che vi giacciono per quasi un mese, rilasciandole successivamente in acqua.
  • Generalmente si muove camminando ma in caso di allarme e paura inizia a saltare.
  • Fa una vita quasi esclusivamente notturna, tranne nel periodo produttivo dove è attivo anche di giorno.
  • Trascorre l’inverno sotto i sassi, tra le pietre, nei vecchi muri, ecc.
  • Il rospo cerca di tornare sempre nella stessa pozza, probabilmente quella dove è nato, per cercare di accoppiarsi.
  • Quando il rospo s’imbatte in un predatore assume una peculiare postura (posizione) con la testa.
  • abbassata e la parte posteriore del corpo sollevato.
  • La femmina depone più di 6000 uova completamente nere, con un diametro di 1,5-2 mm disposte su 3-4 file all’interno di un unico cordone gelatinoso lungo sino a 5 m.
  • Il rospo può anche mimetizzarsi, scavare sottoterra, fingersi morti e persino gonfiarsi, diventando troppo grandi per essere mangiati da un predatore.
  • Il rospo può mangiare fino a diecimila insetti in una sola estate.
  • Possiede una lingua appiccicosa attaccata nella parte anteriore della bocca e cattura la preda tirando fuori la lingua e gettando il cibo in bocca.
  • Dopo la schiusa delle uova, i girini possono trovare cibo e sicurezza nell’acqua fino a quando non si trasformano in adulti.
  • Durante la sua vita il rospo ha bisogno dell’acqua solo durante il periodo riproduttivo mentre per il resto del tempo ama starsene anche parecchio lontano dalle pozze.
  • La sua presenza nell’orto o in giardino è positiva perché il rospo bufo è un ottimo divoratore di parassiti. Si nutre di insetti, ragni, lumache, vermi.
  • Se dovesse capitarci di maneggiare un rospo dobbiamo stare attenti a non toccarci parti delicate come occhi e naso e lavarsi presto le mani, in quanto emettono tossine velenose, anche se non in modo aggressivo per l’uomo contrariamente per gatti, cani o altri animali.
  • Differenza tra rane e rospi: sia rane che rospi appartengono allo stesso ordine, quello degli anuri. Il termine “rana” si usa colloquialmente per riferirsi agli anfibi senza coda con aspetto gracile e leggero mentre “rospo” a quelli dall’aspetto più robusto e impacciato.
  • Se ti avvicini a un rospo, questo tende a rimanere immobile. La rana, invece, è più schiva e salterebbe subito via.

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Raffaella Lauretta