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È legale detenere uno scoiattolo? Che cosa stabilisce la legge

È legale detenere uno scoiattolo, oppure è vietato dalle norme? Scopriamo insieme che cosa stabilisce la legge italiana sull’argomento.

È legale detenere uno scoiattolo?
(Foto Adobe Stock)

Con l’accresciuta sensibilità verso il mondo degli animali è cresciuto di pari passo anche il novero delle specie i cui esemplari possono essere considerati animali d’affezione. Questo fenomeno, giocoforza, ha imposto al Legislatore di porre dei limiti alla detenzione delle varie specie. Ad esempio, è legale detenere uno scoiattolo? Scopriamolo insieme in questo articolo.

La definizione di animali domestici

Cane e gatto: quando si parla di animali domestici, o per meglio dire d’affezione, la mente vola inevitabilmente alle due specie animali che accompagnano da millenni la storia dell’essere umano.

scoiattolo
(Foto Adobe Stock)

Negli ultimi decenni, tuttavia, è notevolmente progredita la sensibilità e la pietà verso l’intero ecosistema; circostanza questa che ha prodotto i suoi frutti sia nell’ambito culturale che giuridico della società.  Per ciò che riguarda il primo profilo, il fenomeno ha portato anche all’ingrossamento della fila degli animali d’affezione.

E non solo per ciò che concerne il numero complessivo di animali, (sull’argomento può interessare la lettura di Quanti animali domestici ci sono in Italia? Un’indagine a rivelare i numeri) ma anche per le specie animali ammesse come tali al fianco dell’essere umano.

E allora ecco spuntare, accanto al cane e al gatto, altri animali quali il cavallo, il furetto, la cavia, il porcellino d’India, il pappagallo, la tartaruga e via dicendo. Per i meno tradizionalisti vi sono perfino animali esotici, come ad esempio il drago barbuto e l’iguana.

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È legale detenere uno scoiattolo? Le varie razze

La crescita esponenziale della varietà delle specie “adibite” ad animali d’affezione ha indotto il Legislatore a statuire dei limiti ben precisi sulla loro detenzione.

Prendersi cura di uno scoiattolo
(Foto Pexels)

E sostanzialmente per due ragioni: per tutelare la sicurezza dei cittadini, per salvaguardare l’ecosistema e la biodiversità che lo anima.

Per ciò che concerne il primo aspetto, il problema si pone principalmente per quegli animali selvatici che abitano a ridosso dei sobborghi umani, e con i quali v’è maggiore possibilità d’interazione (si pensi ad esempio alla volpe).

Il Decreto del Ministro dell’Ambiente 19 Aprile 1996 contiene l’elenco delle specie di cui è vietata la detenzione, poiché possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica.

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Lo scoiattolo, ovviamente, non rientra tra le specie vietate dal decreto; dunque è legale detenere un esemplare del piccolo mammifero?

Non è proprio così; il tutto dipende dalla razza prescelta. La crescita esponenziale del fenomeno di adottare quali animali d’affezione esemplari di specie selvatiche ha costretto il Legislatore, anche in adeguamento alle normative internazionali, a regolamentare con maggiore puntualità la disciplina.

E pertanto, con l’art. 2 del Decreto del Ministro dell’Ambiente 24 dicembre 2012, è stato vietato in tutto il territorio nazionale il commercio, l’allevamento e la detenzione di scoiattoli alloctoni. Le razze di scoiattolo che non è legale detenere sono indicate dall’art. 1 del medesimo atto (contenute nell’allegato B del Reg. CE n. 338/97:

  • Scoiattolo grigio nordamericano (Sciurus Carolinensis);
  • Scoiattolo di Pallas (Callosciurus erythraeus);
  • Scoiattolo volpe (Sciurus niger)

Antonio Scaramozza