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Marabù africano: cosa mangia, dove vive, caratteristiche e curiosità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:01
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Il marabù africano è un animale che ritroviamo spesso nei cartoni animati. Riconoscibile per il suo aspetto particolarmente goffo.

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Il marabù africano misura circa 115-152 cm di altezza, per un peso di circa 4 a 9 Kg. (Foto AdobeStock)

Queste che tratteremo sono schede destinate ai bambini, per aiutarli ad apprendere particolari argomenti che nello specifico trattano di animali. Non saremo ne’ i primi ne’ gli unici a trattare questo argomento, ma con l’aiuto di foto e paragrafi semplici, cercheremo di incuriosire e stimolare il bambino, aiutandolo anche visivamente ad assimilare la materia.

Oggi andremo a ricostruire, illustrare e rappresentare quella che è la cicogna africana.

Caratteristiche del marabù africano

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Il marabù africano il cui nome scientifico Leptoptilos crumeniferus.(Foto Pixabay)

Il marabù africano il cui nome scientifico Leptoptilos crumeniferus, appartenente all’ordine Ciconiformii della famiglia dei Ciconidi, rientra negli uccelli più grandi con le sue caratteristiche fisiche al quanto dotate, in quanto misura circa 115-152 cm di altezza, per un peso di circa 4 a 9 Kg. Possiede un’apertura alare di circa 3 m, le ali e la parte superiore del corpo color grigio-ardesia, a volte nero, mentre petto e ventre sono bianchi.

La testa ed il collo di questo animale appaiono completamente nudi, probabilmente un adattamento legato alle abitudini alimentari. Il becco è tipico delle cicogne con alla base una sacca rossa che pende e che può arrivare anche ai 35 centimetri. Non presenta dimorfismo sessuale evidente, entrambi i sessi sono molto simili tra di loro. A dispetto della sua sgraziata camminata ha un volo invece molto elegante.

Dove vive il marabù africano

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La provenienza del marabù africano è l’Africa subsahariana, dal Senegal all’Eritrea verso est e fino al Natal in Sudafrica.(Foto Pixabay)

La provenienza del marabù africano è l’Africa subsahariana, dal Senegal all’Eritrea verso est e fino al Natal in Sudafrica, dove vive sia nei luoghi aridi sia in ambienti acquatici, come ad esempio savane, paludi, argini dei fiumi, rive lacustri e pozze d’acqua in regressione. Oggi è anche molto facile poterlo osservare nei dintorni dei villaggi di pescatori, vicino a porti o anche discariche di rifiuti.

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Come nascono

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Marabù africano e nido.(Foto Pixabay)

Il marabù africano è un uccello che tendenzialmente vive in colonie molto numerose e trascorre la maggior parte della giornata alla ricerca di cibo, in particolare carcasse di animali morti. Questo uccello raggiunge la maturità sessuale all’età di circa 4 anni, periodo in cui inizia la fase di corteggiamento che consiste nel mostrare la sacca rossa sul collo alla femmina, con la quale resta unito per la vita. E sempre con questa sacca la ammalia con i tipici suoni simili a grugniti e gracchiamenti, che emette sbattendo il becco.

Conquistata la femmina, formatasi la coppia, ha inizio la costruzione del nido, il quale è costituito da bastoncini e viene realizzato ad un’altezza fra 10 e 30 metri, sugli alberi o su sporgenze rocciose e qualche volta anche su edifici in aree urbane. Dopodiché avviene l’accoppiamento e successivamente la femmina depone le uova (circa 2-3), per le quali l’incubazione dura un mese e dopo circa tre mesi ci sarà la schiusa.

I piccoli verranno nutriti con piccole prede raccolte nei corsi d’acqua, fino a che non saranno in grado di provvedere da soli. Il marabù africano è un animale che può vivere fino a 25 anni circa e in cattività anche fino a 40.

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Cosa mangia il marabù africano

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Il marabù africano per la sua alimentazione si basa principalmente sui resti che gli avvoltoi tendono a lasciare.(Foto AdobeStock)

Il marabù africano per la sua alimentazione si basa principalmente sui resti che gli avvoltoi tendono a lasciare, per questo viene soprannominato animale opportunistico, proprio per questa sua attitudine di aspettare di mangiare le carogne ed i resti che gli altri animali scartano, come se fosse uno sciacallo. Tutto questo nonostante il marabù africano possieda un ottimo olfatto, in ogni caso preferisce seguire gli avvoltoi e dividere con loro il pasto.

Purtroppo questo suo atteggiamento è forzato dalla conformazione del suo becco, che impedisce di smembrare animali sia vivi che morti. Questo uccello è per fortuna però un abile pescatore ma non disdegna comunque uccelli, invertebrati, ratti e lucertole. La sua capacità di mangiare una grande varietà di alimenti è un elemento importante per la sopravvivenza e accrescimento della sua specie e, in definitiva, anche per altre specie che vivono vicino a lui.

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Curiosità

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Le piume della coda del marabù erano usate per abbellire abiti, cappelli e sciarpe.(Foto AdobeStock)
  • Il marabù africano è un animale necrofago è come tale non gode di buona reputazione, ma in quanto tale fornisce servizi unici e vitali per il corretto funzionamento gli ecosistemi. Gli animali morti rappresentano un pericolo per la salute degli animali vivi, poiché i cadaveri sono portatori di malattie.
  • Anche se si tratta di una specie per lo più sedentaria, ci sono anche alcune popolazioni nomadi.
  • Il marabù africano è una cicogna con abitudini da spazzino, ragion per cui è una specie che è stata a lungo disprezzata, senza capire quanto utile fosse per l’ecosistema.
  • Il marabù per nutrirsi ha una vera e propria tecnica, ossia individuare le carcasse di animali morti, attendere con pazienza gli avvoltoi, i quali arriveranno con la loro forza a smembrare la preda. Dopodiché entra in scena il marabù accompagnato dal gruppo, spaventano gli avvoltoi e si impossessano delle parti che riescono a sottrarre. Successivamente quando gli avvolti torneranno sulla preda, i marabù resteranno nei pressi attendendo la ritirata degli avvolti, per poter accaparrarsi il resto.
  • Questo uccello non è fortunatamente tra le specie minacciate o in via di estinzione, anzi si stima che le sue popolazioni siano in costante crescita.
  • È in grado di raggiungere altezze di oltre 4 chilometri dalla superficie terrestre grazie alla sua capacità di sfruttare le colonne di aria calda che si alzano.
  • Le piume della coda del marabù erano usate per abbellire abiti, cappelli e sciarpe.
  • Possiede una sacca sotto il becco che può essere gonfiata e sgonfiata per attirare il partner.
  • Si ritiene che il marabù provenisse dal “marabut” arabo, cioè un teologo musulmano. Gli arabi venerano la maraba, considerandolo un uccello saggio.

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Raffaella Lauretta