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Il cane è celiaco: sintomi, cause e rimedi all’intolleranza al glutine di Fido

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:36
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Il cane è celiaco ma non sai come curare questa malattia? Ecco tutto quello che c’è da sapere su sintomi, cause e rimedi alla celiachia di Fido.

Il cane è celiaco
Il cane è celiaco: come capirlo e cosa fare (Foto AdobeStock)

Il nostro amato Fido potrebbe avere gli stessi problemi alimentari del suo padrone, e tra questi è dilagante la malattia del morbo celiaco o celiachia. Dopo qualche cenno sulla patologia, capiremo anche quali sono i segnali e i sintomi a cui fare attenzione, sebbene la diagnosi potrà essere fatta con certezza solo da un esperto. Vediamo come migliorare le condizioni fisiche del cane che è celiaco e cosa fare per prevenire questa condizione.

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Qualche cenno sulla celiachia nel cane

Cereali
Cereali (Foto Pixabay)

Cosa sappiamo sul morbo celiaco? Si tratta di un disturbo che colpisce l’intestino tenue ed è scatenata dalla gliadina. Quest’ultima è una proteina presente nel glutine, di cui sono fatti appunto farine e cereali come ad esempio kamut, farro, orzo, avena etc. L’azione del glutine sui villi intestinali può essere devastante, a causa della sua azione ‘collante’: è come se incollasse i villi e ne impedisse il corretto funzionamento. Se i villi non ‘lavorano’ bene ciò si traduce in un cattivo assorbimento di vitamine, minerali e delle sostanze nutritive contenute nei cibi.

E’ una patologia conosciuta anche come ‘intolleranza al glutine’, ed è importante diagnosticarla in tempo prima che si trasformi in un disturbo cronico per il cane. Per fortuna non si tratta di una malattia molto comune, ma non è facile interpretarne i sintomi: solo i test e le analisi condotte da un veterinario esperto potranno arrivare alla giusta diagnosi.

Ma come si è sviluppata la celiachia nel cane e negli altri animali? Perché in commercio c’è stato un incrementarsi di alimenti a base di amido, e quindi di glutine, più economico rispetto a cibi costosi come al carne, che dovrebbe essere l’elemento principale della dieta (Leggi qui: Come scegliere il cibo giusto per il vostro cane: ingredienti sì e no). Quindi il cane si è abituato ad un tipo di dieta che non è nel suo DNA, poiché il suo organismo non è predisposto all’assimilazione del glutine. Se costretto ad ingerire glutine, anche il suo sistema immunitario reagisce e produce anticorpi proprio contro queste particelle. Non è escluso che allergie di questo tipo possano condurre alla formazione di alcuni tumori.

Il cane è celiaco: sintomi e segnali

Il cane è celiaco
Il cane è celiaco: come accorgersene (Foto AdobeStock)

Come accorgersi dei primi segnali che ci invia il corpo del cane in caso di celiachia? Bisogna osservarlo attentamente e capire se:

Questo accade perché i villi intestinali non riescono a svolgere bene il loro lavoro, ovvero quello di assorbire le sostanze nutritive dai cibi. A questi sintomi sopra elencati, se ne possono aggiungere altri più ‘generici’ come ad esempio:

Diagnosi della celiachia nel cane

Cane
Cane (Foto Pixabay)

E’ ovvio che solo percepire questi segnali non basta per arrivare ad una diagnosi: solo il veterinario, attraverso test ed analisi specifiche, potrà dare una concreta risposta. Sarà fondamentale per l’esperto condurre un’anamnesi su Fido e cioè chiederà al padrone di ‘ricostruire’ la storia e l’inizio dei fastidi nel cane e ovviamente la sua alimentazione. Se riterrà opportuno, procederà con le analisi del sangue e delle urine, radiografie ed ecografie, oppure opterà per una ‘dieta ad esclusione’: eliminerà il glutine nei suoi alimenti per un periodo che va dalle 2 alle 4 settimane e capirà se e quali sono i miglioramenti.

L’unico test che darebbe la certezza per la diagnosi di celiachia nel cane sarebbe la biopsia dell’intestino grigio: in via endoscopica o in laparotomia, si capirebbe se i villi intestinali sono atrofizzati. La cosa migliore naturalmente è la prevenzione, quindi evitare di somministrare al nostro Fido pasta, pane e tutti gli alimenti che potrebbero contenere cereali e glutine. Una volta iniziata questa dieta più ‘pulita’ i miglioramenti si potrebbero vedere fin da subito.

Francesca Ciardiello