Home Cani Curiosità sull’Alpenlaendische dachsbracke: nome, origini e cosa sapere su questa razza

Curiosità sull’Alpenlaendische dachsbracke: nome, origini e cosa sapere su questa razza

Conosci tutte le curiosità sull’Alpenlaendische dachsbracke? Scopri tutto quello che c’è da sapere su questa razza, dal nome alla storia.

Curiosità sull'Alpenlaendische dachsbracke
(Foto Google Images)

Il suo carattere dinamico e vitale vi ha conquistati? Certo, ma credete di conoscere proprio tutte le curiosità sull’Alpenlaendische dachsbracke? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa razza dal nome che le è stato assegnato, la sua storia e le sue origini, oltre a informazioni utili come prezzo e allevamento.

Alpenlaendische dachsbracke: perché si chiama così?

Il suo nome forse può sicuramente darci qualche indicazione in più sulle sue origini: un luogo ricco di spazi verdi e aria pulita, posti ideali per far correre e ‘allenare’ un cane da caccia come lui.

Alimentazione dell'Alpenlaendische dachsbracke
(Foto AdobeStock)

Non è sicuramente semplice da pronunciare (e neppure da scrivere): ‘Alpenlaendische‘ significa ‘delle zone alpine’, la sua zona di origine. E la parola ‘Dachsbracke’? Due possono essere le possibili spiegazioni.

La prima prevede l’unione delle parole ‘Dachs’ e ‘Bracke’, ovvero un segugio tasso, per la somiglianza con gli appiombi del mustelide. La seconda spiegazione plausibile si fonda sulla parola ‘Dachshund’, che significa ‘Bassotto‘ proprio a sottolineare la somiglianza tra le due razze canine.

Storia dell’Alpenlaendische dachsbracke: le prime ‘immagini’

Tracce della sua presenza sono state addirittura ritrovate nei graffiti di epoca romano-gallica, che lo mostrano impegnato nella sua attività preferita, quella della caccia al cinghiale appunto.

Alpenlaendische dachsbracke
(Foto Google Images)

Così infatti pare sia diventato famoso: nonostante le sue dimensioni contenute, questo esemplare non si è mai fermato davanti a prede più grosse come appunto cinghiali o cervi.

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Curiosità sull’Alpenlaendische dachsbracke: le sue origini

Con un salto temporale notevole, pare che l’Alpenlaendische dachsbracke nella prima metà del 1800 sia stato selezionato dai cacciatori, che cercavano appunto di coniugare abilità e velocità nella caccia di animali sia grandi sia più piccoli.

Adottare un Alpenlaendische dachsbracke
(Foto AdobeStock)

Tra il 1881 e il 1885 fu proprio il principe Rodolphe di Habsbourg (d’Asburgo) a concedere la presenza di questa razza nelle battute di caccia in Turchia e in Egitto. Solo nel 1975 il nome ‘Alpenlaendische dachsbracke’ entrò ufficialmente nella classificazione canina FCI.

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Allevamento attuale e prezzo

Al giorno d’oggi però non si apprezzano solo le sue doti da cacciatore ma anche quelle come ‘animale’ da compagnia. Molto affettuoso con tutti i membri della famiglia, soprattutto i più piccoli che hanno sempre tanta energia e voglia di giocare, l’Alpenlaendische dachsbracke si dimostra anche molto affettuoso.

Ovviamente ha delle esigenze (dall’alimentazione ideale alla cura del pelo) di spazio e di attività fisica, che un padrone anziano non è in grado di soddisfare.

Infine il prezzo di un esemplare del genere si aggira intorno ai 500 euro: è un cane molto richiesto, quindi non sarà così facile averne uno.

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Antonio D’Agostino